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Le bollette di luce e gas sono, inutile girarci attorno, una RATA di UN MUTUO che di fatto NON ABBIAMO POTUTO CONTRATTARE.
Sì, è vero, possiamo scegliere il fornitore. Ma, per poter avere “questa libertà” e anche questo non nascondiamocelo, si sono dovute fare tante di quelle concessioni ai precedenti possessori del mercato, in monopolio, che il totale caos linguistico e comunicativo che si raggruma attorno al tema “luce e gas” ne è una logica conseguenza. Un problema insormontabile.
La liberalizzazione del mercato energetico in Italia inizia con il Decreto Bersani (Decreto Legislativo 79/1999), che recepisce le direttive europee per aprire il settore dell’energia elettrica alla concorrenza.
Fino ad allora, l’Enel deteneva il monopolio sulla produzione e distribuzione. Il decreto ha avviato la separazione tra produzione, trasmissione e distribuzione, permettendo la nascita di nuovi operatori e garantendo ai consumatori la possibilità di scegliere il proprio fornitore.
Negli anni successivi, la liberalizzazione è stata estesa al gas e completata con la creazione del Mercato Libero e dell’Autorità per l’Energia (oggi ARERA), che vigila su trasparenza e tutela dei clienti.
Inoltre, e vorrei scriverlo bene e per l’ultima volta, quel TUTELATO non è mai stato rivolto all’UTENTE FINALE, bensì al SISTEMA ECONOMICO del mercato, appunto.
1. Cos’è il mercato tutelato
È un sistema di fornitura introdotto durante la liberalizzazione del settore energetico per mantenere un regime regolato accanto al nuovo mercato libero.
Nel mercato tutelato:
le tariffe (prezzo della materia energia, oneri, condizioni minime) sono decise periodicamente dall’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente;
le condizioni contrattuali sono standard e uguali per tutti;
il fornitore non può fare offerte commerciali personalizzate.
2. Perché è stato creato il mercato tutelato
Nasce come strumento transitorio per evitare che, nel passaggio alla liberalizzazione:
i clienti più deboli venissero esposti a speculazioni,
il mercato fosse destabilizzato da operatori troppo aggressivi o non solidi,
si creassero squilibri tra domanda e offerta in una fase in cui la concorrenza era ancora immatura.
3. Chi è davvero il soggetto “tutelato”
Sebbene sembri che il soggetto tutelato sia il cliente, analizzando l’impianto regolatorio emerge che l’aggettivo non si riferisce primariamente all’utente finale.
🔍 Il vero soggetto tutelato è il sistema energetico e il mercato nel suo complesso.
In altre parole, il mercato tutelato:
tutela la stabilità del sistema energetico, impedendo volatilità eccessiva in una fase non ancora completamente concorrenziale;
tutela il corretto funzionamento del mercato, imponendo standard minimi e prezzi riferiti ai costi reali;
tutela il percorso di liberalizzazione, modulando tempi e modalità del passaggio al mercato libero.
Il cliente finale è indirettamente protetto da questa struttura, ma non è lui l’oggetto giuridico primario della tutela.
Se guardiamo ai documenti ARERA e alla normativa, il mercato tutelato è uno strumento di regolazione transitoria che serve:
a evitare distorsioni concorrenziali,
a garantire forniture sicure,
a prevenire fallimenti o comportamenti opportunistici dei venditori nel mercato aperto,
a garantire continuità operativa e prezzo coerente con i costi di approvvigionamento.
L’utente quindi beneficia, ma non è l’entità che la norma mira direttamente a “tutelare”: è piuttosto il “punto debole” attraverso cui si protegge l’intero assetto.
4. Quindi: come si fa a spendere “il giusto”
Ne ho già parlato ampiamente in questo blog. In questi post per esempio.
In particolare, ho lanciato strali 🙂 riguardo questa stupida, irrispettosa e manipolatoria iniziativa qui.
Dopo la burla, che fare?
Facciamo presto a elencare quel che c’è rimasto da fare:
1- trovare un riferimento nel settore (consulente, referente, comunque persona in carne e ossa, che ci metta la faccia quando tenta di trovare l’offerta migliore per voi, i vostri consumi e i vostri elettrodomestici.
ATTENZIONE! NON INVIATE MAI A PORTALI, SMS, RICHIESTE SCONOSCIUTE la vostra bolletta!!! Essa, infatti, contiene dati SENSIBILI, ovvero consegnereste le chiavi di casa a NON SI SA CHI, ma certamente non una brava persona.
2 – trovare un riferimento TECNICO capace di farvi valutare (tecnicamente Ed economicamente) cosa fare in concreto per RIDURRE gli sprechi e AUMENTARE il risparmio economico.
3 – BLOCCATE qualsiasi telefonata in entrata da numeri a voi sconosciuti. Purtroppo, e lo affermo con cognizione di causa, non c’è speranza di vedere in galera chi, proprio grazie al caos in questo settore, approfitta della scarsa conoscenza delle dinamiche del mercato e della filiera elettrica nazionale per raggirarvi.
Proponendovi PREZZI INCREDIBILI (cioè che proprio non li si può credere seriamente), minacciandovi la SOSPENSIONE DEL SERVIZIO (ma, se pagate regolarmente, non vi possono – nessuno vi può – sospendere il servizio) e altre amenità che, magari, vi racconterò in un altro post.
Davvero, evitate di essere educate/i e di dispiacervi nello “sbattere giù la linea” a chi vi sta telefonando! Nel migliore dei casi è una persona che è mal pagata per raccontarvi falsità, fesserie e minacciarvi e che non se ne rende nemmeno conto, perché al di là delle fesserie che le/gli hanno detto di dirvi NE SA MENO DI VOI! Davvero.
Io che fornitore ho?
Un buon fornitore, con tariffe chiare e in linea col mercato energetico. Prende poco di spread, ha una scontistica eccellente, un buon servizio clienti e ultimamente presenta un fisso interessante. Ma io ho scelto il variabile. Tanto, sui consumi domestici, la differenza tra una tariffa fissa o variabile, monoraria o trioraria è davvero cosa di pochi euro.
Vuoi sapere qual è il mio fornitore?
Nessun problema, puoi tranquillamente mandarmi un messaggio WhatsApp, ti rispondo volentieri. In privato ovviamente.
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