Come smettere di mangiarsi le unghie in 2 mosse

young woman and nails

Come smettere? Se tu hai questo problema, può darsi che ci abbia già pensato, e magari non pensi di poter riuscire.

Introduzione

Ti racconto cosa mi è successo qualche giorno fa.

Al teatro, seduta in platea, spettacolo interessante. Sin dall’inizio si siede nella poltroncina alla mia destra una ragazza. Mi accorgo, con la coda dell’occhio, che si ciuccia le unghie compulsivamente e non avevo mai visto un caso così grave! Le rosicchia come fossero un osso di fiorentina succulenta. Si capisce che è un’azione compulsiva, anzi pare proprio fuori controllo.

Mi fermo qui, aggiungo solo che ho pensato a questa povera ragazza. E’ davvero un brutto tic, quello di mangiarsi le unghie!

Quali conseguenze, con l’onicofagia?

  • rovini le unghie
  • ti puzzano le mani di saliva
  • scambi bacilli col resto del mondo, come se non ci fosse un domani
  • non risolvi il problema della “rabbia repressa”

Come smettere di mangiarsi le unghie, quindi?

Il disturbo di mangiarsi le unghie, noto come onicofagia, può colpire sia le donne che gli uomini. Può avere cause complesse, legate a fattori psicologici, comportamentali, ambientali e biologici. 

Cause 

  • Ansia, stress, agitazione nervosa
  • Noia o scarsa attività mentale
  • Ambienti familiari disfunzionali
  • Imitazione (es. di genitori o adulti)
  • Rabbia o frustrazione
  • Timidezza

Infine, in ambito psichiatrico, viene individuato come disturbo compulsivo.

Conseguenze 

  • Dolore e sanguinamento dell’unghia e delle cuticole
  • Infezioni batteriche delle parti che contornano l’unghia
  • Onicomicosi (infezione dell’unghia da parte di funghi)
  • Deformazioni alle unghie e alle dita
  • Disturbi allo stomaco
  • Danni ai denti
  • Malocclusione e danno gengivale
  • Facilitazione del trasporto di microbi dall’ano alla bocca
unghie, come smettere di mangiarsele
Photo by cnrdmroglu on Pexels.com

Insomma, lo spettacolo teatrale meritava tutta la mia attenzione, ma ormai avevo notato la ragazza. Poi, noto che, il tipo seduto alla sua destra, LE DÁ LA MANO intrecciando le proprie dita con le sue!

Cavoli! A un certo punto fanno cambio di posto, lui siede di fianco a me, e mi accorgo che pure lui si ciuccia le unghie, con un po’ meno avidità della ragazza, ma certo è un brutto tic anche il suo. Ho riflettuto su questa occasione che mi è capitata.

Sia che tu soffra di onicofagia, sia che tu abbia a che fare con una persona che si mangia le unghie, sappi che SI PUO’ RISOLVERE.

Davvero si può smettere semplicemente?

Per smettere di mangiarsi le unghie, puoi provare a: 

  • Mantenere le unghie curate: Tagliarle e limarle regolarmente 
  • Applicare uno smalto amaro: Il suo sapore sgradevole dissuade dal mordicchiare 
  • Usare prodotti disabituanti: Come gel, tips, guanti o cerotti 
  • Immergere le unghie in succo di limone: Il suo sapore acido può aiutare a rinforzare le unghie 
  • Massaggiare le unghie con oli essenziali: Come l’olio di tea tree o l’olio di lavanda, che hanno proprietà antisettiche e lenitive 
  • Identificare i fattori scatenanti: Per esempio, lo stress o l’ansia 
  • Smettere con gradualità: Cercare di cambiare abitudini e stili di vita 
  • Provare tecniche di rilassamento: Come la meditazione o il training autogeno 
  • Seguire una terapia comportamentale: Per risolvere l’onicofagia ed eventualmente individuare un comportamento alternativo 
  • Consultare uno psicoterapeuta: Nei casi di onicofagia grave 

Se le unghie sono danneggiate dall’onicofagia, puoi farle ricostruire da un professionista esperto. 

relax per smettere di mangiarsi le unghie
Photo by Taryn Elliott on Pexels.com

Lavorare sulla consapevolezza?

Queste che hai appena letto sono le “regoline” che puoi trovare su Google.
Personalmente preferisco parlare alla tua consapevolezza:

“Vuoi davvero cambiare la situazione?”

“Vuoi smettere di mangiarti le unghie?”

“Vuoi aiutare una persona cara a smettere?”

Ci vuole, innanzitutto, una motivazione solida. Poi tutto il resto sarà in discesa.

Nelle sedute di RELAX no stress by EnerGeo puoi cominciare A LAVORARE DA TE con un potente supporto energetico PER CONFORMARE UNA MOTIVAZIONE EFFICACE.

Con un po’ di integrazione, ottima qualità, un solo prodotto per cominciare, puoi prenderti cura delle tue unghie.

Posso darti una mano, è ciò che so. Se tu vuoi valutarmi, fallo senza timori, e mandami subito un messaggio WhatsApp.

Se preferisci “scrivere” allora usa la mia e-mail accademiaenergeo @ gmail. com Ti aspetto! Silvia

Il segreto per essere al top

woman wearing black shirt surrounded by grass

Non è un segreto, in verità. Lo sappiamo tutti e tutte MA (è un grosso ma, questo, veh!) ce ne dimentichiamo in continuazione.
Come se fosse pericoloso, come se fosse peccato.
Capita che ci troviamo in quello stato di grazia in cui intenzione e azione collimano facendoci realizzare cose stupende, ne traiamo soddisfazione e PUFF! niente, appena dopo dimentichiamo come abbiamo fatto.

La mente … mente

Ciò che rende la mente mentitrice è la sua incapacità di essere sempre cosciente, il cervello, sotto lo stimolo inconscio (paura/pericolo) attiva l’ipotalamo, che a sua volta innesca tutta una risposta neurormonale pronta a soddisfare il pericolo incombente. [Treccani]

il segreto per andare al massimo

La formazione … perlopiù mente

Ogni scuola di formazione, per trattare con la mente, deve escogitare menzogne. Alcune funzionali allo scopo (lo scopo della formazione sarebbe quello di metterci nelle condizioni di ottenere di più, possibilmente faticando di meno, in ogni settore della nostra vita). Altre, invece, sono perlopiù funzionali all’ego e al fatturato di formatori e loro agenzie 😉 Basta osservare la comunicazione visiva dei corsi: gente in giacca e cravatta con una valigetta, gente che salta fossi, cammina sulle braci, grafici, gente che scrive e via così. La travisazione dell’etimologia della parole stessa: essere in forma per compiere un’azione, per esempio!

Formarsi per andare al massimo, ecco un segreto alla portata di tutti e tutte

L’equilibrio è dinamico

L’equilibrio statico è definito come la condizione di stabilità e di mantenimento di una posizione da parte di un soggetto, l’equilibrio dinamico invece come l’abilità ad assumere la postura più adatta nell’esecuzione di un movimento.

Ma, in psicologia, si dice che la salute è caratterizzata dall’adattamento continuo della persona al suo ambiente. In quest’ottica, essa si configura come una condizione di equilibrio dinamico, fondata sulla capacità del soggetto di interagire in maniera efficace con un contesto in continuo cambiamento. [Cecilia Trevisani]

La concentrazione è complicata

Le cause della difficoltà di concentrazione possono derivare da fattori fisiologici, psicologici e ambientali come depressione, burnout, problemi ormonali, periodi di fragilità psichica ed emotiva, o da disturbi come la sindrome da stanchezza cronica o il disturbo d’ansia generalizzata. [Serenis]

La difficoltà di concentrazione può manifestarsi in caso di anemia da carenza di ferro e di varie patologie neurologiche (come il morbo di Alzheimer). Inoltre, rientra tra i sintomi psichici di depressione e disturbi d’ansia. In qualche caso, dipende dalla carenza di sonno o dallo stress. [My personaltrainer]

La paura è una distrazione

Questa è una frase di alta formazione: quella che ti arriva quando ascolti qualcuno che ha fatto qualcosa mentre ti racconta QUALI SONO STATI I SUOI FALLIMENTI sul cammino per raggiungere gli enormi risultati cha ha raggiunto. Nello specifico, questa frase te la riporto direttamente da un evento straordinario come quello dell’ultimo Week End Seminar di N21 a Pesaro.

Questa frase è ciò che più mi è rimasto, da quel paio di giornate, sempre altamente stimolanti e potenzianti. Sì, perché io la formazione la faccio e la propongo. Un po’ come gli psicologi e le psicologhe, che devono andare in terapia essi/e stessi/e.

Dal 1995 tengo corsi di crescita personale, autoguarigione e benessere naturale. Da prima ancora io stessa seguo corsi di formazione. Ho spaziato dallo studio della chinesiologia applicata al certificarmi come Master Practitioner in PNL, per esempio.

Che significa: “la paura è una distrazione”? Ti invito a proseguire questo approfondimento, mandandomi le tue considerazioni in un messaggio WhatsApp, usando questo bottone verde qui sotto! Non c’è mai nulla di assoluto, nella crescita personale!

L’unico ingrediente indispensabile è il desiderio di essere sempre la migliore versione di sé.

La ricetta del successo ha molto spesso limiti personali

Se hai seguito qualche corso di formazione e motivazione aziendale potresti aver sentito parlare della ricetta del successo, o anche dei 5 fattori del successo. Di cosa si tratta? Sono le 5 attitudini, le 5 caratteristiche che bisognerebbe alimentare per perseguire con successo un obiettivo. Che, per altro, deve anch’esso avere caratteristiche particolari (spoiler: deve essere SMART)

  • AMBIZIONE
  • VOLONTA’
  • CORAGGIO
  • PERSEVERANZA
  • DILIGENZA

Ti invito a proseguire questo approfondimento, mandandomi le tue considerazioni in un messaggio WhatsApp, usando questo bottone verde qui sotto! Se hai seguito qualche corso di formazione e motivazione aziendale potresti aver sentito parlare della ricetta del successo, o anche dei 5 fattori del successo.

La mia consulenza è mirata a guidarti nell’interpretazione di questi concetti, aiutandoti a declinarli nella tua esperienza personale e professionale. Sia nelle sedute individuali che nei corsi.

Per avere sempre presente il segreto

Trovare elementi di stimolo, è già un primo importante passo, quindi sì, confermo quanto ho scritto qui sopra:
la formazione perlopiù mente
MA, dopo gli incontri by EnerGeo puoi avere la certezza che saprai cogliere il meglio per te, per il tuo momento migliore, da qualsiasi corso ti dovesse capitare di frequentare. Un buon inizio, davvero.

Quindi, da dove cominciare?

Dico che, per ben cominciare, puoi contattarmi: un messaggio, una chiacchierata per capire se il mio stile formativo ti mette a tuo agio, ti ispira, ti risuona.

Mi farai tutte le domande che vuoi, ti darò le migliori risposte che posso. Se ci sarà il motivo, da parte tua, per passare al secondo step, fisseremo un appuntamento. Due ore in cui mi dirai cosa desideri realizzare, e nelle quali avrò modo di metterti in contatto con la tua energia.

Cosa vuol dire? Come si svolgono le sedute?

Gli elementi giusti per te, gli integratori migliori, il tempo che ti serve, tu ci metti l’impegno di esserci. Il resto viene da sé.

L’ho già scritto: mandami un messaggio. Contattami, ne parleremo come vuoi tu. 30 anni di pratica ed esperienza sono a tua disposizione.