Diciamo che mi sia rimasto qualche buono sconto da 10€

Money, euro bills

E diciamo che, proprio per sostenerti nel provare questi prodotti, io ti indichi una lista già compilata.

Che, se ti decidi entro il 28/11, ti posso anche regalare uno sconto di 10€.

Cosa ti frena, dal procedere con l’acquisto?

_ il fatto che io ci guadagni qualche euro?

_ il fatto che non mi conosci, e dunque non sai mica se ti puoi fidare?

_ il fatto che pensi di aver già i prodotti migliori per te?

_ il fatto che ti stanno sulle scatole le aziende straniere?

_ il fatto che ti scoccia farmi sapere che cosa compri?

Guarda, per ciascuna di queste obiezioni ho, senza alcuna remora, validi argomenti a supporto della bontà dell’acquisto che ti suggerisco.

Questa lista della spesa copre i fabbisogni della pulizia di cucina, bagno e superfici.

Sono prodotti stupefacenti (e te lo dice una che non ha la pulizia della casa nei primi 10 posti del ranking of the best things in life! 🙂 ).

Sono prodotti concentrati (nella lista della spesa ti ho messo anche i flaconi necessari per diluire), perciò durano almeno per 4 diluizioni.

Sono prodotti che ti fanno risparmiare tempo, perché non li devi neppure risciacquare.

Prova, clicca la lista, dai un’occhiata. Poi, se vuoi provarne solo alcuni, se vuoi inserirne altri (per la pulizia dei vetri? Per il bucato? L’integratore multivitaminico Daily?) sappi che puoi fare quel che vuoi.

Qualche domanda? Velocissima, la risposta, su WhatsApp!

Le parole, cambieranno il mondo

man in blue denim jacket holding a megaphone

Esempio: “stare sul pezzo” lo usiamo per dire che si rimane concentrat* su ciò che si sta facendo”.
Tuttavia, questo modo di dire, evoca – inesorabilmente – sub immagini che, per ciascun* la propria, ora richiamano il lavoro del fabbro, ora dell’operaio, per qualcuno il ritmo forsennato di un coito🤷‍♀️… insomma: non sappiamo cosa, in chi ci ascolta, può “sub agire”.

Però, agisce! A sua insaputa, ma esiste e condiziona la sua percezione del mondo.

E ciò è del tutto NORMALE, perché è il nostro cervello che funziona così.

Il condizionamento, l’ipnosi, funzionano proprio grazie al fatto che noi umani SIAMO PASSIBILI DI SUGGESTIONI inconsce.
Dunque, è per questo che, quando parliamo, dobbiamo SCEGLIERE le parole.

Lo so, pensare è faticoso, figuriamoci SCEGLIERE LE PAROLE!

Se poi ne abbiamo poche, PERCHE’ COL CAZZO CHE LEGGIAMO almeno un libro al mese 🙂 (ovviamente anche io scelgo le parole che uso, come posso 😀 ) cosa ne verrà mai fuori? ( #domandaretorica )

Eppure, un po’ di attenzione PRIMA di aprir bocca, un uso consapevole di sinonimi e contrari 🙂 possono contribuire efficacemente a trasformare il substrato che genera i nostri pensieri.

Lo “stare sul pezzo”, evocativo di impulsi maschili e novecenteschi, può diventare il più performante e attuale “essere concentrat*”, “prestare attenzione”, “rimanere fiss* sull’obiettivo”.

Spero sia più chiaro, così, l’obbligo che abbiamo verso la costruzione di una migliore società, tutt* quant*.

E… sì, anche con il fottuto 🙂 asterisco. Si tratta di una evocazione all’inclusione.

PS hai fatto caso all’uso – ormai sdoganato – di “cabina di regia” parlando di cronaca politica e finanziaria? 😀
Lo sappiamo tutti, che è una finta, ciò che fanno. Che è un film, una commedia… 🙂 le parole sono importanti, bellezza 🙂