Luce gas e acqua in bolletta

Mi chiedete cosa vuol dire, che Pef Power ti dà anche l’acqua.

Fai bene, a chiedere, perché sapere è potere!

Francesco Bacone, filosofo.

Sapere che la rete di acquedotto è composta, per la maggior parte di chilometri, da tubi in amianto.

Sapere che, purtroppo, ogni intervento su di essa libera in rete calcinacci, polveri, e fibre di amianto. Ti invito a digitare sui motori di ricerca “fibre di amianto in acquedotto”, giusto per averne maggior consapevolezza 😔.

Sapere che, gli elementi disciolti in acquedotto per garantire la portabilità dell’acqua che sgorga dai rubinetti di casa, il cloro su tutti, con il calore (l’acqua che bolliamo per cucinare la pasta, per esempio) subiscono trasformazioni poco gradevoli. E non sempre salutari. Seppur in minima quantità. Ma, ricordiamoci, la goccia scava la roccia.

Sapere che, quindi, dovremmo cucinare con l’acqua minerale.

Sapere che la raccolta differenziata è inefficiente, che il vuoto a rendere tarda a tornare in auge.

Sapere che, filtrare con metodi tecnologici e sicuri l’acqua del Sindaco, è la soluzione scelta da migliaia di famiglie italiane E ristoranti per un maggior gusto (pensa alla moka☕ per esempio! Pensa alla pasta 🍝, alla tisana 🍵… tutto decisamente più buono, garantisco personalmente: sono 25 anni che ho un dispositivo per l’acqua).

Potere ottenere la tecnologia giusta, spendendo meno di un euro al giorno, pagando in bolletta, è l’opportunità che offro, con PEF Power, a chi diventa cliente.

Passa subito a questa fornitura sicura e conveniente, e contattami per attivare l’opzione dell’acqua!

Smetti di rimandare, liberati dalle bottiglie🍶e migliora la tua vita. Con meno di un euro al giorno, in poco tempo, usando da subito acqua priva di cloro, amianto e calcinacci!

Mi contatti perché…

person dialing the telephone

Io stessa sono cliente Pef. E con Pef Power ho ottenuto, e fatto ottenere, la fornitura energetica etica, rispettosa dell’ambiente, sicura, a costo d’ingrosso.
A famiglie (utenze domestiche, residenti o altri usi) e ad aziende (capannoni, ingrossi commerciali, rivendite, laboratori artigianali, panetterie, aziende agricole…). Quest’ultime hanno anche aumentato il proprio “posizionamento” sul mercato dei propri competitor (sono diventate più attraenti per i potenziali clienti, rispetto ai propri concorrenti), pubblicando il certificato di Energia Pulita “Questa Aziende utilizza esclusivamente energia
da fonti rinnovabili”.

Attestato Energia Pulita

Io stessa, con l’efficientamento Pef S.p.A., ho ottenuto gli sconti in bolletta che sono disponibili per tutta la clientela Pef Power.

Di fatto, è un vantaggio gratuito (non spendi nulla, a cambiare operatore, non ci sono penali, non viene interrotta la fornitura) e, come giornalista specializzata in energia, abitare sostenibile e ambiente, mi ritengo fortunata ad aver incontrato, anzi, visto nascere, Pef Power.

Perché mi sono letteralmente rotta le scatole di approfondire e scoprire che:

a) le maggiori multiutility ricevono periodiche sanzioni da parte dell’ARERA (‘Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)

“Stando alla relazione annuale di ARERA per il 2019, gli illeciti in materia di forniture per energia elettrica, gas e acqua si aggirerebbero attorno al valore di 63 milioni di euro, tra rimborsi agli utenti e sanzioni ecologiche”.

b) le bollette di luce e di gas (e di acqua) soffrono, PER ESEMPIO, dei privilegi concessi per legge ai distributori locali.
Quelle aziende, che molto spesso hanno un nome molto simile a quella cui appartenevano, prima che abilmente venissero “scorporate”, contribuendo al caos che anima il mercato energetico italiano.
Enel energia e Enel distribuzione, oppure INRETE nel gruppo Hera. Dal loro sito:

“INRETE Distribuzione Energia S.p.A. è una società costituita da Hera S.p.A. il 29 luglio 2015, divenuta pienamente operativa a seguito del conferimento del corrispondente ramo d’azienda di Hera S.p.A. dal 1° luglio 2016, per gestire l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica in coerenza agli obblighi di separazione (unbundling) funzionale e contabile previsti dalla normativa (deliberazioni n. 296/2015/R/com e n. 231/2014/R/com) dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (Aeegsi) per le imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas, finalizzati ad una maggiore concorrenza, efficienza e qualità nell’erogazione dei servizi energetici.
INRETE Distribuzione Energia S.p.A. opera principalmente in Emilia-Romagna con la distribuzione di gas ed energia elettrica.”

Dal Sito del Gruppo Hera.
Trovi qualche somiglianza?
Logo Gruppo Hera

Di fatto, AZIENDE DIVERSE. La prima che emette bollette perché FORNITORE di energia. La seconda, che si interfaccia SOLO con il fornitore, pur svolgendo (dovendo svolgere) un servizio fondamentale per i consumatori: LA LETTURA DEI CONTATORI CHE, PER LEGGE, SONO PROPRIO DI SUA PROPRIETA’. E non sono io troppo maliziosa, che affermo ciò. Lo dice l’Azienda, direttamente e senza giri di parole:

Dal 1° luglio (luglio 2016 ndr) è cambiata la divisa, ma sono sempre loro: i dipendenti di Hera, che gestiscono sul territorio il servizio di distribuzione di gas ed energia elettrica, confluiti nella nuova società, che s i avvale dell’innovativo Polo Tecnologico di Telecontrollo della multiutility, una struttura all’avanguardia a livello europeo che si trova a Forlì e garantisce su tutto il territorio la gestione integrata di tutti gli impianti e le reti gas, la ricezione e il coordinamento delle chiamate di pronto intervento.

Hera Group

Insomma, avete presente quando vi vengono imputati consumi maggiori di quelli che avete realmente effettuato? La responsabilità è, senza se e senza ma, del DISTRIBUTORE LOCALE che non fornisce la lettura, o non la fornisce corretta, al fornitore.
Tuttavia, per legge, non potete interpellare il distributore, per lamentarvi, per chiedere conto. No! Potete contattare il fornitore, che poi sentirà dal distributore, il quale risponderà se e quando potrà, vorrà, solo al fornitore… ma se avete Hera come fornitore, farete un po’ prima a venirne a capo. Visto che “sono sempre gli stessi dipendenti” anche nella distribuzione, in certe zone d’Italia.

Solo per fare un esempio. Perché se avete voglia di approfondire, scoprirete che in seguito al Decreto Bersani, Enel dovette “liberarsi” della rete (Terna) e “dall’ultimo chilometro” e, visto che distributore e fornitore non potevano per legge (e per logica) stare insieme, dovette cedere anche con la creazione del capolavoro linguistico Servizio Elettrico Nazionale (capolavoro secondo solo al termine “maggior tutela”).

c) i consumatori sono così stanchi di non capire cosa pagano, di ricevere ambiguità legalizzate, di rappresentare solo un numero per il profitto di qualcuno, che è difficilissimo spiegare loro il mercato elettrico, la filiera elettrica, i vantaggi di consumare energia pulita e, ancora più difficile, conquistare la loro fiducia. Spero che quello che ho cercato di spiegare linearmente qui sopra, ti sia stato d’aiuto. Che ti sia servita per decidere di abbandonare chi spende soldi in sanzioni e pubblicità. Chi brucia, ancora oggi, carbone o gas o rifiuti, per darti energia.

Sino a qui ti ho parlato solo di energia (luce e gas) e di fornitori. Sai perché?
Perché:

  • è il primo passo da compiere, ed è il meno impegnativo
  • è semplice e online
  • non devi pagare nulla, non
  • accedi agli sconti
  • accedi al prezzo d’ingrosso
  • accedi alla mia consulenza gratuita su tutto il resto
  • ti fornisce conoscenza su efficientamento energetico con bonus statale/sconto in fattura
Vedi in questa immagine la voce “Sconto Fedeltà”? E’ quello che ti viene scontato, in base agli interventi di efficientamenti che realizzi! Ecco perché, comunque, passare Pef Power è il primo, conveniente e facile passo!
Pef Power è gli sconti che ti meriti.

Non rimandare, dai! Cliccando qui comincia la tua nuova vita energetica! Se vuoi altre informazioni e un supporto per fare il passaggio (è facile, e ti posso guidare) clicca QUI. Ci prendiamo un appuntamento telefonico, per la tua comodità.

Più tempo e meno burocrazia.

Superbonus 110%: il Governo assicura la proroga al 31 dicembre 2023 e sarà sufficiente la CILA per tutti gli interventi. Non dovremo, quindi, fare le corse per ottenere il denaro in sconto.

Inoltre, la comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) sarà sufficiente (tranne che per demolizione e ricostruzione).

Quindi, chi ha i requisiti per ottenere lo sconto 110% , e non verifica la fattibilità, commette un grosso errore finanziario.

Gli interventi per efficientare il tuo immobile (per ridurre cioè gli sprechi energetici in bolletta, aumentando comfort e valore) a costo irrisorio, sono sicuri, efficaci e veloci. Con la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura. Niente trafila burocratica col Comune e nemmeno con la banca. Garanzie e zero pensieri.

Prima, però, devi entrare in contatto con uno studio tecnico che si occupi specificamente di efficientamento e di bonus fiscali.  Che abbia una filiera certa per poterti garantire lo sconto in fattura e/o lo sgravio fiscale.

Che disponga di una serie di fornitori con magazzino, qualità e ottima installazione. E di finanziatori, visto che, con lo sconto in fattura, in cambio della tua cessione del credito, dovranno anticipare tutte le spese.

Se conosci già chi possa darti tutto ciò, chiedigli subito un appuntamento.

Se, invece, non sai a chi rivolgerti. Se non hai molta fiducia nel tuo solito ufficio tecnico (e non hai torto, visto che siamo davanti a un’operazione per lo più finanziaria e impiantistica, che prettamente tecnica). Se vuoi avere un pre parere su quanto puoi ottenere da questa iniziativa statale.

Contattami, anche ora. Da questa pagina.

Intanto, se ti sei chiestə quanto valga lo sconto 110% per chi non abbia capienza fiscale (chi non ha redditi, o ne ha pochi), ti assicuro di sì, rimandandoti ad approfondire con la?? lettura di questo articolo ??

Invece dell’utilizzo diretto nella dichiarazione dei redditi della detrazione, il soggetto con insufficiente capienza fiscale può avvalersi di una delle seguenti due modalità:

  1. sconto in fattura;
  2. cessione del credito

Ti aspetto! Silvia geom. Serra

Fotovoltaico: caso pratico e reale

Dubbi, angosce e perplessità vanno bene SINO A CHE non ci impediscono di beneficiare di qualcosa.

Parlando di fotovoltaico, ho ascoltato le obiezioni più creative e assurde. E ho visto buttare via occasioni d’oro. Anche quando gli impianti costavano il quadruplo di quel che costano oggi (con i vari conti energia). Anche oggi, che si potrebbero installare con il Superbonus del 110%.

Prima di ribadire alcuni capisaldi dell’operazione sconto fiscale, vediamo quindi un esempio pratico. Un impianto di un mio cliente, installato a Cesenatico nel 2013 (5°conto energia).

Impianto da nemmeno 2 KWp (1,88 KWp), Tigo (Optimizer), attivo da marzo 2013.

Nei dati in tabella mancano anche i conteggi di alcuni periodi in cui non è stata attiva la connessione wifi.

Una taglia 1,88 a Cesenatico, da tabelle UNI, si era ipotizzato che avrebbe prodotto 1900/2100 KWh/anno. Senza contare la fisiologica decadenza dei pannelli.

7 anni e 10 mesi: 16.000 KWh

Ne ha prodotti almeno 18.490. Cioè  tra incentivi e risparmio energetico è valso circa 9.000€ di risparmio/guadagno. Senza contare l’impronta ambientale positiva!

MA VENIAMO A OGGI. Il fotovoltaico (batterie incluse) beneficia del bonus 50%. Cioè dello sgravio fiscale di metà del suo costo, in 10 anni, direttamente in busta paga/denuncia dei redditi.

TUTTAVIA, ti ricordo che il fotovoltaico può anche beneficiare dello sconto del 110%! Che è ancora più vantaggioso, visto che a) ti ritorna il 110% di quel che spendi in 5 anni. b) puoi eliminare definitivamente il gas!

Vuoi sapere se riesci ad avere, finalmente, la tua produzione di energia elettrica, a costo davvero irrisorio?

Bisogna fare alcune valutazioni tecniche e alcune valutazioni normative.

Contattami! Senza impegno da parte tua, ti accompagnerò alla scoperta del 110%.

Preferisci via WhatsApp? Segnati questo: 370 trecentosei 70 19.

Fotovoltaico gratis? Perché no.

Il fotovoltaico conviene. Lo ribadisco da più di 10 anni. Chi ha seguito il ragionamento lo ha installato. Chi lo ha installato tramite me ne è pienamente soddisfatto. Ora lo dicono anche altre voci. Sempre più spesso. Come si può leggere anche in questo testo su ildigitale.it

Autoconsumo, the best!

Consumare ciò che il proprio impianto produce, anziché immetterlo in rete, è conveniente sin da quando vigeva lo scambio sul posto. Oggi, che se lo metti in rete non ti pagano nulla, che le batterie per lo storage, sono pienamente performanti, è la chiave di volta!

Chi non ha i requisiti per accedere al superbonus 110%, può installare col bonus 50%. Spendi 5.000€ e detrai, per i prossimi 10 anni, 250€ dalle tasse che devi pagare. E, per chi ha un rapporto di lavoro dipendente, significa un bonifico di 250€ ogni anno.

MA CHI HA I REQUISITI PER IL 110% PUÒ INSTALLARE ANCHE IL FOTOVOLTAICO. CON LO STESSO SCONTO.

Vale, anche solo per questo, ragionarci su.

Contattami, ne parleremo compiutamente.

110% superbonus

Tanto per cominciare

Informarsi, sempre, perché si tratta di un’opportunità straordinaria.

Pare che davvero poche aziende e pochi professionisti siano ferrati sia sulla questione 110% che sull’intera filiera di questo straordinario percorso di efficientamento energetico, scontato per il 110% della spesa che si sostiene. Di fatto si legge di tutto, e i commenti di cittadini e cittadine sui social rispecchiano la diffidenza, che nasce anche da questa pessima e scarsa informazione.

Non rimandare di scoprire quali sono le tue opportunità e i tuoi personali vantaggi.

Mi puoi inviare messaggi WhatsApp al numero 370 trecentosei 70 19.

Mi trovi disponibile anche scrivendo a silvia.serra@pefitalia.com

Scegli anche tu di salvare l’ambiente.

L’Agenzia internazionale dell’energia la mette giù chiara, che non ci siano più tentennamenti o giri di parole:

È necessario abbandonare già da ora qualsiasi investimento in combustibili fossili (petrolio e gas) così come nelle centrali elettriche alimentate a carbone, oltre al completo stop, entro il 2035, delle auto a benzina e/o diesel. 

Web

Cosa c’è di clamoroso? Beh, il cambio di rotta radicale dell’agenzia, fino a ora sempre (troppo) sotto tono, nel delineare i pericoli legati all’inquinamento da fonti fossili!

La speranza è che ciò significhi che, finalmente, è stata raggiunta quella massa critica necessaria per poter spingere, senza se e senza ma, la riconversione energetica.

Una cosa, di sicuro, puoi fare anche tu: passare a PEF POWER.

Una fornitura etica, esclusivamente da fonti rinnovabili:

Una fornitura chiara, a prezzo d’ingrosso. Una consulenza energetica a disposizione sempre.

Un sistema di scontistica in grado di farti davvero ridurre le bollette.

Energy back: clienti da te segnalati. Sconto fedeltà: premio per l’efficientamento realizzato. Solo due dei cinque modi per azzerare la bolletta.

Non sai se sia meglio del tuo attuale fornitore? Io scommetto di sì e ti invito a contattarmi, bollette alla mano, per analizzare quello che stai pagando ora.

Vuoi fidarti delle mie parole e mettere subito alla prova Pef Power, assicurandoti anche la mia assistenza tecnico finanziaria professionale? Copia digitale della bolletta, foto documento identità e codice fiscale, iban per domiciliazione bancaria e da qui in cinque minuti comincerai a tagliare la bolletta.

Non ti costa nulla, se resti 18 mesi hai un ulteriore sconto di 50€, puoi comunque chiedere tutte le consulenze che ti occorrono, gratuitamente, in ambito energetico.

Ti aspettiamo.

Ambiente è anche marketing positivo

I clienti Pef Power, quelli B2B (negozi, aziende, studi insomma, tutte le forniture non domestiche) lo sanno da sempre e lo sappiamo noi agenti Pef Power: oltre a un dovere etico, il rispetto per l’ambiente è una scelta imprenditoriale appagante.

Vi propongo, a sostegno e dimostrazione ulteriore di questa concreta tesi, l’articolo di We Wealth, con l’analisi effettuata da Deutsche Bank in relazione al mercato finanziario.

Secondo Deutsche Bank, il 51% dei clienti private riconosce il valore aggiunto degli investimenti esg nella gestione del rischio. Una tendenza rafforzata anche dalla crisi

Sito WEB

Ecco perché, oltre alla trasparenza, al servizio efficiente e alle tariffe all’ingrosso i clienti business di Pef Power sono privilegiati, in questo mercato di pirati e inquinatori.

Se hai un’azienda, un negozio, una fornitura con partita IVA, prova Pef Power, assicurati i benefici di una scelta ambientale ed etica.

Vai direttamente al form di scelta, bastano 5 minuti per inserire POD e PDR (sono i numeri identificativi dei tuoi contatori di elettricità e di gas), i dati della tua attività e l’IBAN.

Contattami per qualsiasi informazione su come sfruttare tutti gli sconti, su come aumentare risparmio e posizionamento del brand.

È una cosa seria, non rimandare. Ne sarai soddisfatt* ??

Cosa leggere nella bolletta.

Energia elettrica, gas ma anche acqua. Ci sono voci che, più di altre, dobbiamo controllare OGNI VOLTA che riceviamo la fattura per l’energia (luce e gas) o l’acqua.

Perché quelle voci sono le uniche sulle quali possiamo intervenire. Infatti, come già avrai sentito accennare, molte delle voci di spesa presenti in bolletta SONO STABILITE per Legge. In un certo senso sarebbe anche giusto: non possiamo pensare di pagare solo la materia energia, per esempio.
Perché, per giungere sino ai nostri interruttori o alle nostre prese (di casa come di negozio, ufficio, laboratorio, magazzino ecc.) gli elettroni devono necessariamente

  • a) essere prodotti,
  • b) essere trasformati,
  • c) essere trasportati.

E ciò accade grazie a chi ha costruito e gestisce gli impianti di produzione (purtroppo ancora TROPPI producono bruciando gas o carbone, quindi fonti non rinnovabili, quindi fortemente inquinanti, ma questo lo approfondiremo in altri articoli), a chi provvede a mantenere in funzione, efficaci e manutenti, gli impianti, la rete fatta di trasformatori, cavi e piloni per l’alta tensione, cavi e pali per la bassa tensione ecc.

Dunque, è giusto remunerare anche questa parte, senza la quale non potremmo disporre di tutta l’energia che usiamo. Peccato, però, che ci siano molte, troppe davvero, voci in bolletta che non corrispondono al giusto. Per esempio, le perdite di rete, le tasse sulle tasse, il Canone RAI e molti altri piccoli costi (tanto, è la somma che fa il totale!).

La “perequazione generale” è stata introdotta dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) allo scopo di equilibrare i maggiori ricavi conseguiti o i minori costi sostenuti dalle imprese di distribuzione o di vendita, per la fornitura di specifici servizi, a seguito dell’introduzione di un’unica tariffa a livello nazionale, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di ciascuna impresa.


La finalità dei meccanismi perequativi è pertanto quella di compensare eventuali scostamenti, nei ricavi o nei costi, che non dipendono dall’efficienza delle imprese, ma sono piuttosto imputabili a fattori esogeni (ad esempio: caratteristiche della aree o della clientela servita), nonché all’effettiva consistenza delle infrastrutture gestite.

cit. Portale Istituzionale CSEA

Tornando alle cose pratiche, considerando che i distributori locali (cioè le aziende che detengono il possesso e la gestione anche dei contatori, e che DOVREBBERO fornire i dati dei consumi OGNI MESE, ma che invece, per Legge, possono farlo anche solo due volta all’anno (in particolare è il caso dell’acqua) non pare abbiano in gran considerazione questa parte di propria attività :-/ dobbiamo innanzitutto

  • controllare i KWh che ci vengono fatturati, che siano in trend con i consumi nostri soliti. In caso contrario dobbiamo verificare le regioni di consumi diversi.
  • fare l’auto lettura ogni mese, comunicandola al nostro fornitori (con PEF Power si può fare sul sito, con sms e WhatsApp).
  • trovare il costo, per KWh che ci viene fatto pagare
  • trovare il costo per la gestione dell’utenza che ci viene fatto pagare.
  • assicurarci che sia dichiarata la reale tipologia di utenza per la quale utilizziamo la fornitura. Tasse e quote variano, infatti, a seconda che si tratti di un’utenza domestica residente o altri usi. Per esempio.

Ma, sopra a tutto, più urgentemente di tutto quanto sopra indicato, è necessario vi facciate seguire da un* professionista, affinché una volta trovati i dati che vi ho indicato, vi possa aiutare a scegliere le migliori strategie, quelle che meglio si adattano alle vostre esigenze di consumo, per ottimizzare e risparmiare.

Basta un messaggio, anche solo per farti richiamare. Da questo dipendono molti, tanti soldi che puoi tenere per la tua famiglia, anziché regalarli col mal di pancia ad aziende che non offrono nemmeno un servizio decente.

Come si fa a razionalizzare il proprio consumo di energia?