Andamento costo energia elettrica

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PUN prezzo unico nazionale dall’ottobre 2020 al marzo 2022

Proviamo a capire come è stato, l’aumento del costo dell’energia elettrica “battuto” al mercato elettrico nazionale in questi anni complicati.

Innanzitutto, un po’ di tassonomia.

Cos’è il mercato elettrico nazionale e chi lo gestisce?

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME), definito fino al 2009 Gestore del Mercato Elettrico, si occupa dell’organizzazione e della gestione economica del campo energetico, con l’utilizzo di criteri di trasparenza e obiettività e il fine di promuovere la concorrenza tra i produttori di energia, assicurando la disponibilità di una adeguata riserva di Potenza.

[fonte GME]

Cos’è il PUN, prezzo unico nazionale?

Il Prezzo unico nazionale , conosciuto anche con l’acronimo PUN[1], è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange).

Il valore del PUN è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici[2], che ne dà la definizione seguente[3]: media dei prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima (MGP) ponderata con gli acquisti totali, al netto degli acquisti dei pompaggi e delle zone estere. Ciò significa che tutti i clienti (ad esclusione delle centrali di pompaggio) pagano il PUN per un megawattora di elettricità, mentre tutti i venditori sono compensati con il rispettivo prezzo della zona di offerta.

[fonte Wikipedia]

Cosa sono le fasce F1, F2 e F3?

Sono i raggruppamenti di ore omogenee per livello di carico atteso. La Deliberazione AEEG n° 181/06 ha definito, a decorrer dal 1° gennaio 2007 le fasce orarie attualmente in vigore [ore di punta – peak (F1),ore intermedie – mid-level (F2), ore fuori punta – ore off-peak (F3)]. In parole povere, stabiliscono le fasce di maggior o minor richiesta di energia da parte di TUTTI gli utenti (domestici e business) per stabilire i prezzi in ciascuna fascia. [fonte glossario GME]

Dall’immagine che segue, che mostra i dati del PUN [fonte Mercato Elettrico Nazionale] puoi seguire come sono variati i costi €/MWh da ottobre 2020 a marzo 2022 (da molto prima che cominciasse la guerra in corso in Ucraina).

Gli scambi, alla borsa elettrica, trattando grossi quantità di energia, sono espressi in €/MWh.
Il MWh è composto da 1.000 KWh.
Perciò, come si vede nell’immagine, i 49,42€/MWh pagati in F1 nell’ottobre 2020, sono 0,04942€ ovvero quasi 5 cent/KWh. E i 320,88€/MWh pagati in F1 nel mese scorso, marzo 2022, sono 32 cent/KWh.

I numeri dell’asse delle ascisse (orizzontale), si leggono così:
1 = Ott. 2020; 2 = Nov. 2020; 3 = Dic. 2020 e a seguire, quindi per esempio 11 = Agosto 2021.

Vedi come il prezzo di F1, F2 ed F3 sia rimasto, grosso modo, sugli stessi livelli da ott. 2020 a Maggio 2021. Aumentando da giugno 2021, il che, effettivamente, è strano, considerando che nei mesi più soleggiati il PUN ha sempre subito ribassi, generati dalla maggior immissione in Rete di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaico, presenti su tutto il territorio italiano. Meno strano diventa se consideri che, nonostante l’Italia sia avanti, rispetto agli altri paesi europei, con l’installazione di impianti fotovoltaici, ancora permane lo sciagurato uso di fonti fossili per alimentare molte centrali di produzione.

[Fonte Servizio Elettrico Nazionale ovvero mix energetico servito a chi è in “maggior tutela”]
[Il libero mercato è, invece, più green, rimanendo comunque inquinato da carbone, gas ecc. fonte GSE]

Questo, infatti, ha causato l’aumento cui abbiamo assistito. Reso ancora più forte dall’aumento di richiesta di energia, nel timido tentativo di ripresa, dopo il picco della pandemia.

Ora ci aggiungiamo i tira e molla tra Russia ed Europa, e il “gioco” è fatto. Brutto gioco, comunque. Evitabile, se negli ultimi due decenni si fosse reso possibile, con la giusta informazione e senza la sottomissione alle lobby petrolifere, il passaggio all’elettrificazione. [te ne ho accennato qui]

Quindi, non ne possiamo uscire?

No, possiamo! Chi, per tempo, ha approfittato di bonus e superbonus, ha per esempio risentito pochissimo degli aumenti che stanno devastando il bilancio di tante famiglie e aziende. Chi ha eliminato l’uso del gas, per esempio. Chi ha installato pompe di calore, chi è passato a gestori affidabili. Chi si è rivolto a specialisti.

Quali specialisti?

Se devi sistemarti i capelli, da chi vai? Da una/un parrucchiera/e, no? Se devi ristrutturare casa, chiedi a un tecnico, no? Se devi aggiustare la macchina, vai dal meccanico, e via così. Per sistemare i conti dell’energia, parli con una/un consulente energetico. Come la/lo trovi? Come fai a fidarti?

Posso chiederti come hai scelto parrucchiera/e, tecnica/o, meccanica/o? Uguale 🙂

Se vuoi, puoi contattarmi. Probabilmente posso esserti utile.

Il gas, la terza guerra mondiale e le bollette

soldier holding rifle

Quando ho iniziato a occuparmi, commercialmente e professionalmente, di energie rinnovabili, efficientamento, risparmio energetico e bollette di famiglie e aziende, la prima cosa che ho (re)incontrato è stata il Protocollo di Kyoto. Per chi ne fosse ignaro, è un trattato internazionale per difendere il pianeta dai cambiamenti climatici causati dall’inquinamento DATATO 1997.

Il fatto che sia entrato in vigore il 16 febbraio 2005 la dice lunga sulla serietà delle intenzioni dei vari governanti dei Paesi terrestri per non mettere a rischio la vita umana sul pianeta. Già, come se, loro, vivessero su di un altro pianeta. E, talvolta, vien da pensarlo…

Se vi piace approfondire l’argomento, vi indico alcune letture pertinenti:

Energia e cambiamenti climatici.

Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico.

La sfida dell’energia.

Quindi, dal 2010, come libera professionista, consulente per una (allora emergente, oggi consolidata e in vetta al settore) Azienda toscana, dedita alla diffusione di fotovoltaico, pompe di calore, energia pulita, ho cominciato ad approfondire compiutamente tutte le opportunità tecnologiche, legislative e finanziarie che si affacciavano timidamente sul territorio italiano per eliminare l’uso del gas, abbattere le emissioni di CO2, efficientare gli immobili.

Non puoi fare bene alcuna professione, se non ti aggiorni continuamente, e ho scelto proprio quella azienda perché l’attenzione che pone alla formazione è eccellente.

Purtroppo, non sono una venditrice. Sono una soluzionatrice. Trovo soluzione ai problemi. Aiuto a identificare i problemi, per poterli risolvere. E’ una mia prerogativa naturale, molto utile e apprezzata anche in ambito formativo con Accademia EnerGeo. Dunque, non essendo venditrice, non ho mai potuto superare la totale disinformazione che ho incontrato, facendo consulenza. E, difatti, ho chiuso contratti solo con famiglie e aziende già consapevoli del problema gravissimo in cui ci troviamo a vivere.

Tornando al titolo di questo post, se fossero state prese sul serio le direttive europee, le conseguenti leggi italiane (una, su tutte? Quella a riguardo della riforma delle tariffe elettriche) e se fosse stata fatta un’adeguata informazione, quella che oggi strazia l’Ucraina non sarebbe altro che una delle tante guerre in atto sul pianeta.

Non ci sarebbero ometti al potere in grado di minacciare “la terza guerra mondiale nucleare”, perché nessuno sarebbe interessato al loro gas e alle loro materie prime. Chissà, forse, neppure l’invasione dell’Ucraina sarebbe stata così drammatica e violenta, se nessun paese occidentale fosse stato preoccupato dall’attuale ricatto energetico. Ma, ovviamente, non voglio entrare in questo ginepraio. Voglio solo ricordare a te, che stai leggendo, che ci sono RESPONSBILITA’ politiche generate dalla sottomissione della politica al profitto e alla finanza.

E che tu, come me e come tutte le famiglie e le aziende che cercano di guadagnarsi da vivere in questo Paese, dovresti pagare bollette assurde a causa di quelle RESPONSABILITA’.

Che, probabilmente, nessuna elezione politica ci condurrà a un miglioramento, e che – in particolare – ciascun di noi può e deve assumersi la responsabilità del proprio consumo energetico.

Come posso aiutarti? Innanzitutto fornendoti gli elementi chiave per leggere le tue attuali bollette, e indicarti la stessa fornitura che uso io, senza dubbio alcuno.

Fornendoti anche la mia consulenza, gratuita e puntuale, per conoscere le possibilità tecnologiche e finanziare che puoi sfruttare.

Scrivimi un messaggio WhatsApp. E’ il modo più rapido e sicuro per ottenere elementi determinanti per tagliare, per sempre, le tue spese energetiche e le emissioni di CO2 ad esse legate.

In pratica, come efficientare casa con il bonus del 65%

house near lake

Innanzitutto, lascia che ti dica che questo particolare ecobonus è disponibile sin dal 2013

Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63
modificato dalla Legge del 27/12/2019 n. 160, Articolo 1
Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle
procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche’ altre disposizioni in materia
di coesione sociale.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013
Convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013 n. 90.

Come potrai notare, si tratta di una disposizione “urgente per recepire la direttiva europea del 2010.
[Già. Non trattengo il disappunto, dinnanzi a certe tempistiche e a questo lessico ilare.]

Forse ti chiederai: “Come mai non l’ho saputo prima?” oppure “Come mai se ne parla soltanto ora?”.

In questo caso, vorrei risponderti professionalmente, dicendo che “attualmente è in aumento l’interesse verso le possibilità di risparmio energetico”. Ma voglio anche aggiungere, con disappunto, che oggi l’argomento è più mainstream, cioè che non è aumentato l’interesse per l’energia rinnovabile e per le sorti di questo povero pianeta, ma semplicemente i fatti di cronaca mondiale inducono a parlarne.

Sono consapevole, non serve a nulla il mio disappunto. Ma nutro l’illusione che quanti più esprimeranno disappunto, quanto prima si allargherà la coscienza collettiva, verso soluzioni per l’ambiente e il risparmio energetico.

Che differenza c’è tra ecobonus al 65% e superbonus 110%?

Un bel caos, vero? Talmente enorme da indurre l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibilevedi il suo sito web ) a pubblicare un poster riepilogativo sui vari bonus disponibili.

Puoi scaricarlo integralmente da qui

La principale differenza consiste nel contributo offerto dallo Stato, naturalmente. Poi, il 65% della spesa sostenuta può essere detratto fiscalmente in 10 anni. Mentre il 110% puoi detrarlo in 4 anni.

Cosa cambia, lo si intuisce. Tuttavia, essendo uno sgravio fiscale, se non hai abbastanza tasse su cui applicare la detrazione, specialmente col 110%, il rischio è quello di perdere parte di questo vantaggio.

La differenza successiva di cui voglio parlarti è quella dei requisiti, dei vincoli, dei controlli.

Il 65% riguarda l’intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione (riscaldare e rinfrescare, gli ambienti di casa e l’acqua per lavarti).

Con il 110% ha a che fare con lavori più impegnativi: isolamento termico dei muri, in testa.

Ma la differenza che pone maggiori limitazioni, è quella che riguarda i requisiti per l’accesso ai bonus. Con il 65% c’è più spazio di manovra. Appartamenti in condominio, come alloggi individuali.

Perché indirizzarsi, con le singole proprietà, verso il 65%?

Come ho già trattato su questo blog il “110%” nasce con le migliori intenzioni (agevolare il rilancio economico del settore edilizio e di tutta la sua filiera, sostenendo e rispettando le direttivi europee in ambito ambientale ed energetico) ma si arena nelle trame burocratiche inefficienti e ancor meno prestanti a causa della pandemia, fagocitata in molti casi dalla palude del malaffare che, nel settore edilizio, è endemica e diffusissima, in Italia specialmente; svilita ancor più dalla scarsa propensione tecnica all’innovazione.

Perciò, ora sta vivendo un intiepidimento. Ma nulla è perduto. Rimane sempre l’Ecobonus 65% per dare sollievo alle spese energetiche, incrementare il valore immobiliare, eliminare l’uso del gas e ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti e la CO2.

Appartamento in condominio o alloggio indipendente: nessun permesso da richiedere all’assemblea condominiale. Poche pratiche tecniche. Sostituisci la caldaia a gas (e, guarda, se anche il tuo idraulico ti ha rifilato da poco una caldaia a gas “a condensazione” puoi valutare l’opportunità di sostituirla di nuovo, tanto per sigillare davvero e per sempre il tubo del gas!), sostituisci il piano cottura con quello splendido a induzione (splendido, perché splendente! Chi lo ha già, non lo lascia più. Immagina di pulire il piano cottura con una sola passata di panno in microfibra inumidito! Senza bruciarti, ovviamente!). Spendi… la butto lì un tanto al chilo, 20.000€ perché vuoi il top di gamma. Paghi tutto subito (anche con finanziamento, ce ne sono dei buoni, magari chiedi anche alla tua banca), e per i prossimi 10 anni, ogni anno in sede di dichiarazione dei redditi scali dalle tasse che dovresti pagare una cifra pari a 1.300€. Oppure riesci a trovare chi ti faccia lo sconto in fattura, e anziché 20.000€ pagherai un qualcosa in più per l’operazione finanziaria, ma di 22.000€ di spesa, anziché tirar fuori subito 20.000€ pagherai solo 7.700€. Senza doverti più preoccupare di avere abbastanza tasse su cui portare la detrazione.

Parola d’ordine: tagliare le spese energetiche in bolletta.

E se ti parlassi anche di un bell’impianto fotovoltaico al 50% di sconto bonus? Se hai già una casa efficiente, ti rimane solo l’autoproduzione dell’energia! Con un impianto fotovoltaico (ne ho parlato anche qui, esponendo un esempio reale) e le batterie di accumulo, puoi tranquillamente scordarti del gas e delle bollette fuori controllo. Quei 20.000€ (nota bene: questa cifra è solo per facilitare l’esempio! Dipende molto dalla taglia dell’impianto) che puoi pagare subito, per poi scontarne 500€/anno dalle tasse dei prossimi 10 anni, oppure puoi pagare con sconto in fattura, o con prestito, come spiegato precedentemente, saranno assolutamente ammortizzati dal risparmio in bolletta, grazie ai KWh che non dovrai più prelevare dal tuo fornitore!

ReiKi e l’energia vitale

pink and blue abstract painting

Come avrai già letto, se hai “spulciato” tra le varie pagine di questo blog energetico, mi occupo di energia vitale come di energia per vivere. La mia formazione tecnica fornisce le basi per aver accumulato molta esperienza nel secondo caso.

La mia storia personale, la mia preparazione umanistica, la mia attitudine esistenziale, mi permettono di essere presente, sin dai primi anni ’90, nel percorso di crescita personale che riguarda il benessere naturale e il riequilibrio energetico. Energia vitale, dunque.

ReiKi, Tai Chi, Ai Ki Do, neuroscienze (Master Practitioner in NLP) e tanta, tanta esperienza sul campo, mi permettono di conoscere le dinamiche energetiche più sottili, quelle che quando si squilibrano creano, per lo più, i problemi che ci affrangono.

Un piccolo assaggio, un invito a provare, un’esortazione a voler stare bene e vivere con calma, nonostante tutto, per te qui. Poche pagine, un pdf da leggere e anche scaricare e stampare. Per ragionarci su, per prenderti il tuo tempo, per chiedermi come faccio a.

Energia elettrica: prezzo medio per fasce

Siccome è importante, è basilare, conoscere il costo dell’energia all’ingrosso, ti offro qui di seguito le tabelle (sito GME, Gestore Mercati Energetici, con i valori PUN (prezzo unico nazionale).

Il GME è stato costituito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE SpA), società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il GME svolge la propria attività nel rispetto delle linee guida impartite dal Ministero per la Transizione Ecologica (MITE) e delle disposizioni regolamentari emanate dall’Autorità di Regolazione per Energia Rete e Ambiente (ARERA, Autorità di regolazione dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua).

Il GME gestisce i mercati dell’energia, del gas e dell’ambiente . Nell’ambito del processo di liberalizzazione del settore elettrico, il Gestore dei Mercati Energetici SpA (GME) è stato inizialmente investito dell’organizzazione e della gestione economica del Mercato all’ingrosso dell’energia elettrica secondo principi di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza.).

https://www.mercatoelettrico.org/En/GME/Info/ProfiloAziendale.aspx

Perché è così importante conoscere i costi PUN, dell’energia che USI per far funzionare la tua abitazione, la tua azienda, il tuo ufficio, negozio, attività?

Perché è il costo della materia energia, nudo e crudo. Su cui vengono calcolate tutte le altre voci di spesa proporzionali (diverso è per i costi fissi) come tasse, quote, balzelli e malefiche accise.

Cosa vedrai, quindi? Vedrai la successione del prezzo all’ingrosso, a partire da NOVEMBRE 2020 fino a FEBBRAIO 2022. Vedrai come, quanto e QUANDO, hanno cominciato a LIEVITARE i prezzi dell’energia elettrica.

Non in concomitanza della Guerra RUSSIA / UCRAINA. Seguirà anche una pagina con l’incremento dei costi del gas. Ma, siccome del gas, in casa, possiamo fare a meno (se la mia affermazione ti stupisce, non perdere un solo attimo e contattami subito!) prima, ti passo questa informazione sull’energia elettrica.

Ultime note, sulle tabelle che vedrai qui sotto:
a) l’unità di misura è €/MWh che devi trasformare in €/KWh (prezzo in bolletta così espresso) dividendo per 1.000, perciò 57,15 €/MWh sono 0,05715 €/KWh (circa 6 cent. €).
b) vedrai un aumento incredibile! Considera che, per una famiglia media (dati ISTAT), il consumo medio giornaliero di KWh è tra i 7 e gli 8 KWh (2.700 KWh / 365 gg). E che, al prezzo all’ingrosso dell’energia DEVI AGGIUNGERE TUTTE LE ALTR VOCI presenti in bolletta, per remunerare il trasporto, il dispacciamento, la manutenzione, la trasformazione ecc.

Febbraio 2022 è l’ultimo dato disponibile che abbiamo, infatti le bollette che stiamo ricevendo riguardano i consumi di febbraio.

In sostanza, da novembre 2020 (in piena pandemia) a dicembre 2021, il prezzo al mercato elettrico (la “borsa” dell’energia) è aumentato del 573% (CINQUECENTOSETTANTATRE’ PER CENTO).

Non ci puoi credere? 57,15 €/MWh x 573% = 327,46€/MWh. Da quasi 6 cent €/KWh (5,715) a quasi 33 cent.

Perché è aumentato il costo della materia energia?

La faccio semplice: se l’energia elettrica fosse prodotta esclusivamente con sistemi rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico, geotermico…) l’aumento sarebbe stato legato solo alla speculazione sulla “ripresa economica” per l’uscita dalla pandemia. Ma, siccome purtroppo, l’energia elettrica è prodotta anche (per il 70% grosso modo) BRUCIANDO FONTI FOSSILI (non essendo stata avviata la transizione energetica negli ultimi 20 anni) tra le quali il gas (oltre a carbone e petrolio), che è soggetto alle questioni internazionali, oltre che alle speculazioni, questo è il risultato. Devastante.

Chi ha avuto l’intelligenza di far installare sistemi capaci di produrre e auto consumare energia elettrica, in casa propria come nella propria azienda, ha risentito in maniera molto ridotta, di questi aumenti folli. Ne ha risentito comunque, perché pur avendo impianti di auto produzione, PER LEGGE, HA DOVUTO RIMANERE ATTACCATO alla Rete Elettrica Nazionale, il malefico contatore sul quale gravano i COSTI FISSI.

Con le comunità energetiche dovremmo (dovremo) superare questo problema, ma naturalmente avranno vita complicata. Anche se sono state, finalmente, riconosciute come realizzabili.

Desideri altre informazioni? CONTATTAMI via WhatsApp.

Desideri cambiare fornitore di energia? Vieni col mio. Ti aspetto.

Fotovoltaico là dove c’è un tetto!

solar pannels on roof of old building

Nonostante tutto, e per tutto intendo le parole, le prove, i dati profusi negli ultimi DODICI ANNI. Prove inconfutabili, per chi ha avuto la furbizia di farseli spiegare. Dati certi, scientifici, per usare una parola diventata anche troppo comune, negli ultimi due anni. Nonostante il tempo impiegato, l’impegno nel fissare appuntamenti per aiutare a far installare impianti utili, ben configurati, e in grado di far risparmiare sul serio le famiglie. Nonostante tutto questo, ANCORA OGGI mi tocca 🙂 ascoltare persone totalmente avulse dalla conoscenza tecnica, tecnologica e storica della filiera elettrica italiana e delle “macchine” disponibili per produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento USANDO ENERGIA ELETTRICA anziché il gas e produrre UN SACCO di energia elettrica in modo AUTONOMO E PULITO, dire che: “ Il fotovoltaico non funziona“, “il fotovoltaico inquina” e altre str… sciocchezze.

Persone che, ancora oggi, circolano con auto nuove diesel. Persone che, solo dopo che le bollette sono quintuplicate, decuplicate, si chiedono: “Come potrei mai fare a spendere meno?!“, ma non riescono né a cambiare abitudini (“Cielo! cucinare con la piastra a induzione, no!!!” Eh! Già! Vuoi mettere, come si cucinava bene il ragù sulla stufa a legna 😀 ) né fidarsi della tecnologia (“Ma non può essere che con l’energia elettrica ci scaldi la casa!”).

A questo punto ho solo una cosa da fare: raccontarti un fatto reale.
Lasciarti trarre le tue conclusioni. Rispondere alle tue domande.

Il caso reale di oggi

Un mio cliente fotovoltaico ha installato 9 anni fa, 5° conto energia.
Gli incentivi più bassi mai proposti.
Prezzo molto alto (mercato gonfiato dagli incentivi, è un classico), pagato a rate (sostenute dal risparmio dell’energia autoprodotta e dagli incentivi).

OTTIMA INSTALLAZIONE. Nemmeno 2 KWp, con Optimizer TIGO, anche se su un tetto orientato a Sud/Sud Ovest e con un’inclinazione di 25° circa.

Il mio cliente ha verificato, sia sul sito GSE che sull’app TIGO quanta energia elettrica avesse prodotto.

PRODUZIONE: 20,34 MWh (megawatt ora) + 3 MWh recuperati grazie al Tigo.
CHE equivalgono ad almeno un 60% di KWh non prelevati dalla rete.

23.300 KWh x 60% = 14.000 KWh che, per un costo medio di 20 cent/KWh fa 2.800€ risparmiati (sono stata bassa, bassissima, eh!).

INCENTIVI: circa 100€ / mese. ovvero 12 x 9 x 100= 10.800€ 13.600€ tra incasso (GSE bonifica sul cc) e risparmio. In pratica, in 9 anni ha coperto la spesa e non ha inquinato (non ha trovato i dati della CO2 risparmiata…).

Dunque, CHI NON HA INSTALLATO UN FOTOVOLTAICO 9/10 anni fa ha commesso un errore enorme! Perché avrebbe potuto pagare molti meno KWh al fornitore. Avrebbe avuto gli incentivi (per 20 anni!). Avrebbe avuto, integrando con le batterie disponibili oggi, una copertura giornaliera di KWh autoprodotti.

OGGI: gli impianti COSTANO MENO DI 9 ANNI FA, e anche se non hanno più incentivi sono coperti da bonus fiscale del 50%, sono MOLTO PIU’ EFFICIENTI e dispongono di batterie, ALTRETTANTO EFFICIENTI.

Infine, il costo del KWh (molti cominciano a leggere le bollette, ALLA BUONORA! ), non è certo di 0,20€/KWh ma assai assai più alto. Almeno il doppio.

ECCO, QUANDO PENSI A cosa PUOI fare, contro la crisi energetica, contro le bollette esagerate ecc. beh! Lascia perdere quell’orgoglio di voler sapere tutto da te. 🙂 Non funziona, quasi mai, e men che meno in questo mercato. Piuttosto, fammi uno squillo. (y) Magari non hai un tetto tuo e non potrai installare il fotovoltaico ma, perbacco! Puoi sempre chiudere il contatore del gas!

Vuoi un esempio? Ok, prendi l’ultima bolletta che hai dovuto pagare. Guarda il tuo consumo annuo, e il costo a KWh che hai dovuto pagare.

Le hai sotto mano? Bene, ora contattami: trecentosettanta 306 settanta diciannove (è il numero che ti metto a disposizione, che scrivo in modo che non mi arrivino le chiamate dei call center).

Superbonus, aumentati i massimali.

Che significa? Già, è una domanda che chiunque sia rimasto a guardare questa vicenda, “in onda” ormai da due anni, si pone. Lecitamente.

Ricordate, quando ne parlarono per la prima volta in TV, senza peraltro averne conoscenza?

Potrete ristrutturare casa GRATIS!

Così, dicevano tutti. Mentre gli addetti ai lavori spulciavano le pagine di legge. Attendendo i decreti attuativi.

E invece, tra un aggiustamento e l’altro, tra un governo e l’altro E soprattutto in mezzo alla pandemia, che ha concesso il “lavoro da casa” per centinaia di migliaia di impiegati pubblici, è stato eroico realizzare interventi regolari e sicuri.

Ma è pur stato fatto, bene, da chi ne aveva mezzi e competenze. Lo ripeto, sì, perché è così: ogni volta che c’è un bonus, un incentivo (qualcuno ricorderà i primi impianti fotovoltaici incentivati…) in troppi si improvvisano esperti. E, in troppi, ci rimettono in termini soprattutto di sicurezza.

Bene, veniamo al tema di questo post. I massimali. E i limiti Isee, e la cessione del credito reiterata.

Vi invio al sito di Equologia per i dettagli, e attendo le vostre richieste per darvi risposta alla fatidica domanda: posso efficientare, e con quali interventi, la mia abitazione, sfruttando bonus e superbonus?

Messaggi WhatsApp al tre sette zero 306 settanta diciannove 😏

Silvia

Cattivo bonus o pessimi controlli?

zombies at the door

Ultimamente, purtroppo, ho dovuto ascoltare tali castronerie, falsità e manipolazioni su due temi DETERMINANTI per il futuro dell’intero pianeta. Energia e Superbonus 110%.

In queste righe tenterò di trattenere il mio disappunto, illustrando la situazione, sia sull’uso di gas che (ripetendomi) sulle ragioni sacrosante e gli obiettivi del Superbonus 110%.
Non entrerò nel merito della percentuale (l’analfabetismo funzionale ha, purtroppo, giocato un ruolo incisivo, nel valutare e affrontare l’operazione 110%. Siamo talmente abituati a pubblicità assurde, tipo “il 70% più il 40%!!!”), tuttavia ritengo che sarebbe stato comunque un provvedimento efficace anche con il 100%; certo però che così, quel che avrebbero incassato le banche, sarebbe stato più comprensibile, ai cittadini…

Ma non mi piace divagare, anzi no! Adoro divagare (a voce) 🙂 e so bene che, nello scrivere, o sei Joyce oppure divagare è un pessimo comunicare.

Continue reading Cattivo bonus o pessimi controlli?

Caro bollette

Come, spero proprio sia giunta a tutti se non la consapevolezza almeno l’informazione, il costo delle bollette di luce & gas è ormai fuori controllo e fuori portata.

Principalmente a causa di un costo della materia prima, schizzata a prezzi mai visti quindi “fuori controllo” (leggi l’andamento del PUN, che a dicembre 2021 è aumentato del 500 % rispetto a settembre 2020)

Settembre 2020 0,048 €/KWh e Dicembre 2021 0,28 €/KWh.

Anche i costi del Gas (nel I trimestre 2022 quasi il doppio rispetto al I trimestre 2021) non hanno scherzato.

Se Arera (ovvero “Lo Stato”) dichiara ufficialmente aumenti in bolletta, a Gennaio, del 55% per l’energia elettrica e del 41,8 % per il gas, rispetto al già esoso quarto trimestre 2021 è inevitabile CHE AUMENTINO LE BOLLETTE anche dei fornitori più convenienti.

Dunque, ti senti spalle al muro?

Hai ragione! Di fatto siamo tuttə spalle al muro SE NON FACCIAMO NULLA.

E non è semplice comprendere cosa sia meglio fare.

Cosa non fare:

Non cambiare fornitore in seguito a telefonate, mai come ora ti racconteranno palle dandoti l’illusione di poterti salvare.

Non impazzire a “tagliare i consumi”, certo, se già hai agito in tal senso. (Se vuoi suggerimenti pratici e concreti, non esitare a contattarmi).

Non cercare di interpretare le tue bollette: impresa persa in partenza e inutile. Perché oggi i costi sono stabiliti altrove. In modo ambiguo (volutamente?).

Non disperare, e fatti seguire da chi si occupa da ogni proprio di questo settore.

Contattami, per avere maggiori rassicurazioni e per usufruire della mia consulenza gratuita anche nella valutazione di interventi di efficientamento, scontati dai bonus. Con lo sconto in fattura e chiavi in mano.

Inizia da qui, se hai chiaro quanto hai letto.

Manda le tue richieste via WhatsApp al 370 trecentosei 70 diciannove.

Cosa mangia un pastore tedesco?

Inizialmente pensavo a un gatto (te l’ho raccontato qui) poi mi sono ricordata di Luke, e da gennaio 2021 faccio la governante 😄 anche a un lupo delizioso. Così delizioso che, nella mia follia di governante 🤯 lo avevo cominciato a nutrire con la dieta casalinga. Lui, felicissimo 🐕. Io, sfinita. E scema 😂 a CUCINARE PER UN CANE quando nemmeno per me mi metto ai fornelli! Però, dai! Gli fa bene, mangiare bene… e niente, cerco in rete.

Il #lupodimare a 5 mesi <3]

Come si dice: chi cerca, trova! E ho trovato la salvezza!!! Cibo fresco, cucinato apposta per le sue esigenze di razza e peso. A un costo anche inferiore al mio. Senza contare tutto il trambusto che che mi evita!!!

Tuttavia, il lupo è esigente e volubile 🙂 (vuoi che dica viziato? Preferisco stronxetto 😀 ) così, niente pappa fresca dopo qualche mese. In realtà, ho scoperto parlandone con veterinario e addestratrice, è solo che patisce il caldo. Come tanti quadrupedi canini, già dalla primavera, cala la fame, aumenta la sete, con il rischio di problemi intestinali a causa del caldo o degli sbalzi termici.

Acc! Il gatto è più facile 🙂 ma il mio lupo è stupendo!

#lupodimare #ghermanshpherd a 3 mesi 🙂