Scegliere quale fornitore di energia, luce e gas / 1

CONTROLLARE I CONSUMI

Quando vai al supermercato, per esempio al reparto frutta e verdura, acquisti in linea di massima ciò che ti eri prefissata/o poi, può capitare, ti salta agli occhi UN PREZZO vantaggioso, e allora magari prendi anche quel prodotto lì.
Ma perché, con l’energia elettrica e il gas, non possiamo fare così?

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Gli aumenti in bolletta: perché?

person s left hand holding green leaf plant

Fino a che non è entrata in gioco la liberalizzazione del mercato energetico, fino a… diciamo vent’anni fa, la bolletta arrivava, e si pagava. A nessuno veniva in mente di “leggerla”, di interpretare i numeri e i dati. Al massimo, i più ligi, tenevano da parte tutte le bollette e, magari, su un quadernino o un foglio protocollo scrivevano quanto speso, mese per mese.

Si stava meglio, tu dici? Cioè, intendi che occhio non vede, cuore non duole, forse 🙂

C’era un unico fornitore, faceva un po’ come gli pareva, l’energia costava meno di oggi, è così?
Davvero? Non ricordi che ci sono stati momenti di minore e momenti di maggiore spesa?
In questa tabella puoi notare alcune cose:

Guardando la colonna media, puoi notare che dal 2009 c’è stata una tendenza a scendere, per arrivare fino al 2020, anno in cui il costo medio del KWh battuto alla borsa elettrica è stato di ben 12,68€/MWh inferiore a quello del 2004.
Addirittura 48,08€ in meno, se paragonato al prezzo del 2008.

Poi [ti rimando a questo articolo, con tutti gli aumenti PUN] da novembre 2020 (in piena pandemia) a dicembre 2021, il prezzo al mercato elettrico (la “borsa” dell’energia) è aumentato del 573% (CINQUECENTOSETTANTATRE’ PER CENTO).

Già, non c’entra nemmeno la Guerra … [per approfondire, in questo articolo]

Allora, perché?

Non sono io a doverlo spiegare, né questo è il luogo migliore, per discutere di politiche economiche ed energetiche. Diciamo che mi piace lasciar parlare i fatti, e i dati. E risolvere i problemi.

Quello che faccio è aiutarti ad abbattere la spesa energetica di molto, molto denaro. Fin quasi ad azzerarla.

Passando a Pef Power, l’Azienda fornitrice di energia PULITA sin da tempi NON SOSPETTI, infatti [puoi farlo in semplicità e autonomia da questa pagina e verrai automaticamente assegnato/a alla mia consulenza specifica], ti si presentano due soluzioni:

1: Entrare nella Community Green Sharing, che ti consente di avere sconti sulla tua bolletta grazie al passaparola

2: Efficientare la tua abitazione con pannelli fotovoltaici e pompe di calore, beneficiando degli sconti in fattura, autoproducendoti energia e 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗜𝗟 𝗚𝗔𝗦!

Ora puoi prendere tempo, nonostante ogni giorno la tua casa ti costi quasi 1€ per KWh consumato – prezzo finito (e, con questo caldo, è facile consumare 15 KWh…) e sfogliare questo blog,

oppure segui questo link, passa subito a Pef Power, E COMINCIAMO!

Oggi cosa rimane dei bonus e superbonus?

Ma, soprattutto, cosa ci rimane da fare (se non siamo stati lesti e fortunati) per 1) risparmiare sulle bollette e 2) risparmiare sugli interventi?

Domande lecite, tristi dubbi sacrosanti. Posso per fortuna dire che, gli ostacoli che sono stati via via messi tra le ruote di un provvedimento validissimo, non hanno impedito di realizzare gli obiettivi di cui sopra a chi ha saputo agire con rapidità e incontrando aziende affidabili; aiutando anche l’ambiente e il nostro Paese a non incorrere nelle sanzioni europee per mancato adeguamento.

E’ stato un tempo breve, allungato vergognosamente
da decreti attuativi pubblicati da funzionari pubblici avvezzi alla burocrazia,
da impiegati amministrativi pubblici “distratti” dallo smart working improvvisato, fortemente demotivati al lavoro;
e, naturalmente, da una pressoché totale incapacità di controllo: sui lavori, sulle pratiche, sulle finanze…

“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale che trasforma un insorto in un burocrate.”

Giovanni Giolitti

Ciò detto, e mi dispiaccio di dover sempre fare il triste riassunto della situazione, molti interventi sono stati realizzati
(parlo in principal modo di abitazioni “indipendenti” che, come erroneamente interpretato persino da associazioni di consumatori e da politici 🙁 impreparati sul tema, non vuol dire ville, né immobili di lusso, bensì VILLETTE A SCHIERA e, santocielo! Ditemi che non ne avete qualcuna di fianco a casa, o sulla strada casa / lavoro. Suvvia!)
con grandi soddisfazioni.

Oggi, come vediamo, il ruolo delle banche (che doveva essere fondamentale) è nullo: non ti prendono il credito d’imposta. Punto. A meno che, ovviamente, tu non sia già solvente, capiente, conoscente… solita storia.

Pure lo sconto in fattura è scemato, e ciò è positivo in minima parte: rappresenta la scrematura tra aziende grosse e meno grosse. Più disponibilità a gestire i crediti d’imposta, per esempio, può rappresentare una garanzia in più. Però sono POCHE anche le aziende grosse che riusciamo a trovare sul territorio. Dunque, oggi per risparmiare sulle bollette e sugli interventi capaci di farcele tagliare, possiamo:

a) innanzitutto parlarne con chi sappia di questo argomento specifico. Chi, in sostanza, ne abbia trattato ampiamente negli ultimi tre anni. E’ fondamentale, per capire cosa ancora bolle in pentole e cosa conviene prendere in considerazione.

b) farsi fare un’analisi dei propri consumi energetici, sulla base attuale e su quella in prospettiva.

c) trovare un buon fornitore di energia elettrica (va da sé, questo non lo ripeto più, il GAS VA CHIUSO) può aiutare. Lo fa davvero quando, oltre alla buona fornitura offre anche un sistema di scontistica legato sia ai lavori di efficientamento che al passaparola.

d) le opzioni non mancano, anche se sono meno convenienti del SUPERBONUS 110%. Meno convenienti, ma più tranquille e sicure. Per esempio, togliere la caldaia a gas per sostituirla con una pompa di calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria vale lo sconto del 65%. In 10 anni, direttamente dalle tasse. E se sei un dipendente, a luglio ti tornano in tasca. Ogni anno per 10 anni.

Se hai voglia di capire cosa puoi fare, per efficientare le tue spese energetiche e il tuo immobile (ah! Il 65% vale per TUTTI, anche per gli appartamenti in condominio, bada bene!) puoi contattarmi subito, con un messaggio WhatsApp. Oppure chiamami, nel pomeriggio, tra le 17 e le 19. Vedrai, che sarà semplice e conveniente anche solo parlarne.

Attenzione: avviso per i miei clienti

Come già sapete perché, di certo io e anche moltə di miə bravə colleghə 🙂 , ve lo abbiamo illustrato, il mercato elettrico italiano è un bel caos.

In questo caos trovano spazio aziende spregiudicate, che come vi sarà capitato più volte di provare personalmente, fanno telefonare da persone indottrinate a farvi domande personali, a raccontarvi falsità verosimili e a carpire clienti senza che questi neppure se ne accorgano.

Per rassicurare i nostri clienti, per ribadire la nostra trasparenza, la nostra totale estraneità a pratiche torbide e truffaldine, vi informiamo che mai l’azienda propone modifiche contrattuali per telefono.

E che, l’unico numero che vi contatta, un’unica volta, è quello per la firma digitale del vostro contratto al momento dell’attivazione. Questo numero è 055 0353506.

Perciò, segnatevelo per rispondere, se state per procedere con la semplice sottoscrizione online da questo link.

Inseritelo in rubrica, perché oltre a questo, nessuno mai vi dovrà contattare a nome nostro.

Naturalmente, io sono sempre raggiungibile per le vostre domande.

superbonus, bonus e vero risparmio

Seeing Through the Layers of the Sun

Veniamo ai fatti, vuoi? Proviamo a fare il punto della situazione, troviamo le parole più semplici per scoprire i vantaggi rimasti a disposizione.

BONUS 110% – 65% – 50%

Come già scritto molte volte, questi, i bonus, ci sono, da tempo, e funzionano. Mi riferisco in particolare all’ecobonus 22 che, sostanzialmente, ripropone il 50% e il 65% per interventi di efficientamento energetico.

Cosa significa efficientare? Prendi la tua ultima bolletta di gas ed energia elettrica. Somma gli importi. Se hai tutte le bollette degli ultimi mesi, somma quegli importi. INNANZITUTTO efficientare significa tagliare, ridurre sostanzialmente quelle spese. Eliminare quasi del tutto quella sorta di “mutuo” mensile, o bimestrale che sia, di cui non hai neppure potuto negoziare importo e tassi.

Non credi sia possibile questa operazione? Vorrei chiederti in base a cosa, hai questa convinzione. Chi te l’ha detto, oppure chi avrebbe dovuto dirtelo, per fartelo sapere. Perché, e di questo ne ho riscontro reale, le famiglie e le aziende che in questi anni ho aiutato a efficientare, hanno tagliato fino al 90% delle spese che avevano PRIMA di intervenire. Ovviamente, dipende anche da cosa si fa, intervenendo.

Se ti dicessi che, con l’installazione di infissi basso emissivi, puoi tagliare già di ALMENO un 30% le spese di riscaldamento? Se aggiungessi che, con l’installazione di una PdC (pompa di calore) per acs (acqua calda sanitaria) taglieresti di almeno un 30% la spesa per il riscaldamento dell’acs. Se ti dicessi che, con un intervento da 110% di detrazione fiscale, sostituendo la caldaia a gas, con una pdc idronica, installando un impianto fotovoltaico con le batterie, installando climatizzatori a pompa di calore, taglieresti di oltre il 90% quella cifra che hai trovato, sommando la spesa di luce e gas dei tuoi ultimi 12 mesi?

Ci crederesti o no? Cosa ti impedirebbe di crederci? Perché, vedi, qua non si tratta di fede, ma di matematica. Ecco perché ti dico, e scrivo su questo blog, che se hai voglia di tagliare le spese e aumentare il valore del tuo immobile (sì! la riqualificazione energetica comporta anche questo), ti conviene parlarne con me. O, comunque, con chiunque ne sia ferrato, avendone cognizione TECNICA, FINANZIARIA ed esperienza. Come è per me. 🙂

Quindi, il vero risparmio lo raggiungerai mettendo in fila

  • a) bonus offerti
  • b) valutazione se detrarre dalle tue tasse dovute o con lo sconto in fattura o con la cessione del credito
  • c) valutazione su cosa fare, e cosa tralasciare eventualmente
  • d) farti seguire da UN UNICO REFERENTE, oppure trovare uno studio tecnico che si sia REALMENTE attrezzato per congiungere le varie certificazioni derivanti dai vari fornitori, per il tuo intervento complessivo di efficientamento.

Ultimo, ma non ultimo, il fornitore di luce e di gas

Ho lasciato questo per ultimo perché, credici o no è così, il fornitore di energia è l’ultima spiaggia per risparmiare. Specialmente in questo momento storico, dove il prezzo dell’energia è talmente aumentato che, chiaramente, occorre RIDURRE o autoprodursi l’energia che ci occorre.

Ora che il 110% è diventato un terreno minato, che persino per il 50% e 65% lo sconto in fattura è sempre più raro da trovare (ATTENDIAMO RAVVEDIMENTI DA PARTE DEI MINISTERI PREPOSTI anche se non ci si illude, ormai più di nulla, nda) anche la fornitura energetica ha comunque un suo peso. Piccolo, ma importante. Innanzitutto, tieni ben presente che, tra il più costoso fornitore e il più economico ci passano non più di 120€ all’anno.

Che, contrariamente a quanto affermato in alcune pubblicità, non esiste la bolletta con “rata fissa” perché, se non hai ancora efficientato, se la tua casa, il tuo studio, negozio, laboratorio ecc. è in classe G, i tuoi consumi saranno necessariamente “ondivaghi”, perché seguono le stagioni e le esigenze di te, che ci abiti o ci lavori. SE in inverno spendi di più di gas, d’estate spendi di più di elettricità. E hai voglia, a standardizzare a rate! Solo per fare un esempio. Tenendo sempre ben presente che NON C’E’ NESSUNO CHE TI REGALA IL GAS O L’ELETTRICITA’.

Quindi, mi dirai, come faccio a scegliere? Su quali basi, se non sul risparmio? E, infine, come faccio a capire, a calcolare la differenza tra un fornitore e l’altro? La mia risposta non può essere che: non puoi. Non con sicurezza. Perché leggere questi dati da una fattura energetica è, PURTROPPO, un lavoro. Anzi, lascia che lo dica, uno SPORCO LAVORO! Un ginepraio, dove solo con conoscenza normativa ed esperienza, se ne esce con dati “abbastanza” realistici.

Posso, però, darti già qualche indicazione. Per esempio, tieni d’occhio i consumi annui, perché su quelli possiamo costruire un intervento di efficientamento proficuo. Tieni d’occhio la voce “altre spese” o similari. E CHIEDI a chi ti rappresenta politicamente, chiunque sia, DI STABILIRE REGOLE SEMPLICI, per la compilazione delle fatture energetiche. Perché ABBIAMO DIRITTO di leggere quanto paghiamo per i servizi di TERNA, del DISTRIBUTORE LOCALE, del FORNITORE e quanto va in tasse allo Stato, per esempio.

Ciò detto, come sempre ti invito SE HAI CHIARA LA TUA SITUAZIONE, a provare questo fornitore italiano, green da sempre, conveniente con un piano sconti in grado di azzerare la spesa, e soprattutto fornitore di consulenza gratuita (la mia) per analizzare le tue esigenze e le tue necessità di efficientamento. Clicca sul link, vedrai che è semplice, serio (ti richiamerà il numero 0550353506 di I Call, l’agenzia incaricata di verificare l’autenticità della tua richiesta di cambiare fornitore e confermare l’avvio della pratica. Segnati in rubrica questo numero!), che ti conviene e che sarai da subito assegnato alla mia consulenza. Considera che, anche se non vuoi o non puoi efficientare il tuo immobile, il mio aiuto potrà permetterti di AZZERARE le bollette.

Ti aspetto!

Un fornitore luce e gas da provare

cheerful couple making online purchases at home

Tra gli oltre 500 fornitori (quelli che acquistano l’energia – e il gas per chi ancora lo usa) presenti sul mercato, possiamo distinguere tra: NOMI NOTI, NOMI NUOVI e NOMI RINNOVATI.

Ti chiedi: “Ma, come!? Si riduce tutto al nome?”

Perdonami, ma se te lo sei chiesta/o hai peccato un pochino di ingenuità. Sì, certo che sì, alla fine, in un mercato di spot, televisivi e social, di INTERESSI voracissimi, scusa, voraci sono gli squali 🙂 Gli interessi sono SPROPOSITATI. In un ambito spesso così torbido, le parole sono tutto. Ti faccio un esempio: hai compreso cos’è la cosiddetta “maggior tutela”? Ti è chiaro quindi che non ha nulla a che vedere con la presunta tutela dei consumatori. Nulla! Eppure, persino le associazioni dei consumatori hanno continuato (e ancora, sic! continuano) a lamentarsi contro la liberalizzazione del mercato energetico.

Comunque, ormai lo sai che tendo a divagare 🙂 , tornando al fornitore, vado a illustrare le giuste e scaltre motivazioni che ti possono interessare per scegliere questo.

  1. scegliere un fornitore “grosso”, noto (anche se ormai ha cambiato nome, pensa a ENI, quella col cane a sei zampe, che adesso si presenta con le pubblicità chiamandosi PLENITUDE e offrendo immagini bucoliche, che addirittura paiono richiamare La Primavera di Botticelli!), implica farsi carico ANCHE dei costi pubblicitari, dei costi delle sanzioni (sempre per esempio, le sanzioni comminate a ENI, nel tempo riguardano sia pubblicità ingannevole che per violazioni in bolletta), dei disservizi causati da call center esterni, poco attenti al cliente.
  2. la scelta del fornitore, via via negli anni e oggi definitivamente, non si gioca sul PREZZO della materia energia, bensì sull’affidabilità e la sicurezza di ascolto e presenza. La materia energia, oramai, è riferita da tutti i fornitori al PUN.
  3. per risparmiare non occorre RIDURRE I CONSUMI bensì ottimizzarli. Ridurli è, paradossalmente, molto più costoso, e scomodo, e sconveniente. La riforma delle tariffe elettriche nata in recepimento di direttive europee, intendeva proprio premiare l’aumento del consumo elettrico, a discapito di quello del gas. Ottimizzare i propri consumi è un’impresa articolata, molto semplice e soddisfacente se guidata da una professionista.
  4. nessun fornitore TI REGALA QUALCOSA. Ci mancherebbe! Se è “torbido”, il fornitore, pretende sempre di massimizzare, e guadagnare, tutto e di più. Se è onesto, deve rimanere a galla, non può certo fallire per farti un favore. E ne sono falliti, da che si è aperta la libera concorrenza.
  5. c’è, però, un fornitore unico nel suo genere (struttura commerciale innovativa, seria, face to face e online), che mette a disposizione semplicità di sottoscrizione e consulenza energetica a 360°, unite a un sistema di sconti così efficace che, chi ha deciso di sfruttarlo, ha azzerato in pratica, cash, le proprie bollette.
  6. CERTO che è il fornitore di cui mi occupo io!
    Pensa che lo veicolo da 10 anni e che, in questo tempo, ho rifiutato le offerte di collaborazione di molti altri fornitori. Soprattutto perché pensavano di farmi passare i miei clienti verso le loro proposte, e questo proprio non lo posso tollerare. Ma – soprattutto subito dopo – perché decisamente meno convenienti e meno sicuri.
  7. è un fornitore che NON spende soldi in pubblicità, perché usa il passaparola dei propri clienti soddisfatti. NON acquisisce clienti tartassando con i call center, in maniera illegale, perché ha consulenti preparate/i che supportano la clientela, che si propone da sé. NON ha, di conseguenza, sanzioni salate da ricaricare sulla bollette, perché rispetta il cliente. E, basando la propria attività sul passaparola, è necessariamente rivolto alla soddisfazione totale della clientela.
  8. da sempre, anche da quando non andava di moda (e, fidati, era molto molto faticoso, parlare di ambiente allora), si è premurato di ridurre in ogni modo le fonti fossili e le immissioni di CO2 in atmosfera. Con le proprie forniture di energia e con la propria consulenza per far efficientare famiglie e aziende.
  9. Ora, ti invito a cliccare su questo link, se hai già approfondito il tema “fornitura energetica”, se sei d’accordo con il panorama che ho qui sopra illustrato e vuoi mettermi subito alla prova.
  10. mentre ti invito di cuore a contattarmi, per chiedermi altre informazioni, e se ti necessita, ti darò una mano a usare il link per provare al più presto.

Andamento costo energia elettrica

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PUN prezzo unico nazionale dall’ottobre 2020 al marzo 2022

Proviamo a capire come è stato, l’aumento del costo dell’energia elettrica “battuto” al mercato elettrico nazionale in questi anni complicati.

Innanzitutto, un po’ di tassonomia.

Cos’è il mercato elettrico nazionale e chi lo gestisce?

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME), definito fino al 2009 Gestore del Mercato Elettrico, si occupa dell’organizzazione e della gestione economica del campo energetico, con l’utilizzo di criteri di trasparenza e obiettività e il fine di promuovere la concorrenza tra i produttori di energia, assicurando la disponibilità di una adeguata riserva di Potenza.

[fonte GME]

Cos’è il PUN, prezzo unico nazionale?

Il Prezzo unico nazionale , conosciuto anche con l’acronimo PUN[1], è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange).

Il valore del PUN è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici[2], che ne dà la definizione seguente[3]: media dei prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima (MGP) ponderata con gli acquisti totali, al netto degli acquisti dei pompaggi e delle zone estere. Ciò significa che tutti i clienti (ad esclusione delle centrali di pompaggio) pagano il PUN per un megawattora di elettricità, mentre tutti i venditori sono compensati con il rispettivo prezzo della zona di offerta.

[fonte Wikipedia]

Cosa sono le fasce F1, F2 e F3?

Sono i raggruppamenti di ore omogenee per livello di carico atteso. La Deliberazione AEEG n° 181/06 ha definito, a decorrer dal 1° gennaio 2007 le fasce orarie attualmente in vigore [ore di punta – peak (F1),ore intermedie – mid-level (F2), ore fuori punta – ore off-peak (F3)]. In parole povere, stabiliscono le fasce di maggior o minor richiesta di energia da parte di TUTTI gli utenti (domestici e business) per stabilire i prezzi in ciascuna fascia. [fonte glossario GME]

Dall’immagine che segue, che mostra i dati del PUN [fonte Mercato Elettrico Nazionale] puoi seguire come sono variati i costi €/MWh da ottobre 2020 a marzo 2022 (da molto prima che cominciasse la guerra in corso in Ucraina).

Gli scambi, alla borsa elettrica, trattando grossi quantità di energia, sono espressi in €/MWh.
Il MWh è composto da 1.000 KWh.
Perciò, come si vede nell’immagine, i 49,42€/MWh pagati in F1 nell’ottobre 2020, sono 0,04942€ ovvero quasi 5 cent/KWh. E i 320,88€/MWh pagati in F1 nel mese scorso, marzo 2022, sono 32 cent/KWh.

I numeri dell’asse delle ascisse (orizzontale), si leggono così:
1 = Ott. 2020; 2 = Nov. 2020; 3 = Dic. 2020 e a seguire, quindi per esempio 11 = Agosto 2021.

Vedi come il prezzo di F1, F2 ed F3 sia rimasto, grosso modo, sugli stessi livelli da ott. 2020 a Maggio 2021. Aumentando da giugno 2021, il che, effettivamente, è strano, considerando che nei mesi più soleggiati il PUN ha sempre subito ribassi, generati dalla maggior immissione in Rete di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaico, presenti su tutto il territorio italiano. Meno strano diventa se consideri che, nonostante l’Italia sia avanti, rispetto agli altri paesi europei, con l’installazione di impianti fotovoltaici, ancora permane lo sciagurato uso di fonti fossili per alimentare molte centrali di produzione.

[Fonte Servizio Elettrico Nazionale ovvero mix energetico servito a chi è in “maggior tutela”]
[Il libero mercato è, invece, più green, rimanendo comunque inquinato da carbone, gas ecc. fonte GSE]

Questo, infatti, ha causato l’aumento cui abbiamo assistito. Reso ancora più forte dall’aumento di richiesta di energia, nel timido tentativo di ripresa, dopo il picco della pandemia.

Ora ci aggiungiamo i tira e molla tra Russia ed Europa, e il “gioco” è fatto. Brutto gioco, comunque. Evitabile, se negli ultimi due decenni si fosse reso possibile, con la giusta informazione e senza la sottomissione alle lobby petrolifere, il passaggio all’elettrificazione. [te ne ho accennato qui]

Quindi, non ne possiamo uscire?

No, possiamo! Chi, per tempo, ha approfittato di bonus e superbonus, ha per esempio risentito pochissimo degli aumenti che stanno devastando il bilancio di tante famiglie e aziende. Chi ha eliminato l’uso del gas, per esempio. Chi ha installato pompe di calore, chi è passato a gestori affidabili. Chi si è rivolto a specialisti.

Quali specialisti?

Se devi sistemarti i capelli, da chi vai? Da una/un parrucchiera/e, no? Se devi ristrutturare casa, chiedi a un tecnico, no? Se devi aggiustare la macchina, vai dal meccanico, e via così. Per sistemare i conti dell’energia, parli con una/un consulente energetico. Come la/lo trovi? Come fai a fidarti?

Posso chiederti come hai scelto parrucchiera/e, tecnica/o, meccanica/o? Uguale 🙂

Se vuoi, puoi contattarmi. Probabilmente posso esserti utile.

Il gas, la terza guerra mondiale e le bollette

soldier holding rifle

Quando ho iniziato a occuparmi, commercialmente e professionalmente, di energie rinnovabili, efficientamento, risparmio energetico e bollette di famiglie e aziende, la prima cosa che ho (re)incontrato è stata il Protocollo di Kyoto. Per chi ne fosse ignaro, è un trattato internazionale per difendere il pianeta dai cambiamenti climatici causati dall’inquinamento DATATO 1997.

Il fatto che sia entrato in vigore il 16 febbraio 2005 la dice lunga sulla serietà delle intenzioni dei vari governanti dei Paesi terrestri per non mettere a rischio la vita umana sul pianeta. Già, come se, loro, vivessero su di un altro pianeta. E, talvolta, vien da pensarlo…

Se vi piace approfondire l’argomento, vi indico alcune letture pertinenti:

Energia e cambiamenti climatici.

Guida alla bioedilizia e all’arredamento ecologico.

La sfida dell’energia.

Quindi, dal 2010, come libera professionista, consulente per una (allora emergente, oggi consolidata e in vetta al settore) Azienda toscana, dedita alla diffusione di fotovoltaico, pompe di calore, energia pulita, ho cominciato ad approfondire compiutamente tutte le opportunità tecnologiche, legislative e finanziarie che si affacciavano timidamente sul territorio italiano per eliminare l’uso del gas, abbattere le emissioni di CO2, efficientare gli immobili.

Non puoi fare bene alcuna professione, se non ti aggiorni continuamente, e ho scelto proprio quella azienda perché l’attenzione che pone alla formazione è eccellente.

Purtroppo, non sono una venditrice. Sono una soluzionatrice. Trovo soluzione ai problemi. Aiuto a identificare i problemi, per poterli risolvere. E’ una mia prerogativa naturale, molto utile e apprezzata anche in ambito formativo con Accademia EnerGeo. Dunque, non essendo venditrice, non ho mai potuto superare la totale disinformazione che ho incontrato, facendo consulenza. E, difatti, ho chiuso contratti solo con famiglie e aziende già consapevoli del problema gravissimo in cui ci troviamo a vivere.

Tornando al titolo di questo post, se fossero state prese sul serio le direttive europee, le conseguenti leggi italiane (una, su tutte? Quella a riguardo della riforma delle tariffe elettriche) e se fosse stata fatta un’adeguata informazione, quella che oggi strazia l’Ucraina non sarebbe altro che una delle tante guerre in atto sul pianeta.

Non ci sarebbero ometti al potere in grado di minacciare “la terza guerra mondiale nucleare”, perché nessuno sarebbe interessato al loro gas e alle loro materie prime. Chissà, forse, neppure l’invasione dell’Ucraina sarebbe stata così drammatica e violenta, se nessun paese occidentale fosse stato preoccupato dall’attuale ricatto energetico. Ma, ovviamente, non voglio entrare in questo ginepraio. Voglio solo ricordare a te, che stai leggendo, che ci sono RESPONSBILITA’ politiche generate dalla sottomissione della politica al profitto e alla finanza.

E che tu, come me e come tutte le famiglie e le aziende che cercano di guadagnarsi da vivere in questo Paese, dovresti pagare bollette assurde a causa di quelle RESPONSABILITA’.

Che, probabilmente, nessuna elezione politica ci condurrà a un miglioramento, e che – in particolare – ciascun di noi può e deve assumersi la responsabilità del proprio consumo energetico.

Come posso aiutarti? Innanzitutto fornendoti gli elementi chiave per leggere le tue attuali bollette, e indicarti la stessa fornitura che uso io, senza dubbio alcuno.

Fornendoti anche la mia consulenza, gratuita e puntuale, per conoscere le possibilità tecnologiche e finanziare che puoi sfruttare.

Scrivimi un messaggio WhatsApp. E’ il modo più rapido e sicuro per ottenere elementi determinanti per tagliare, per sempre, le tue spese energetiche e le emissioni di CO2 ad esse legate.

In pratica, come efficientare casa con il bonus del 65%

house near lake

Innanzitutto, lascia che ti dica che questo particolare ecobonus è disponibile sin dal 2013

Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63
modificato dalla Legge del 27/12/2019 n. 160, Articolo 1
Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle
procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche’ altre disposizioni in materia
di coesione sociale.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013
Convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013 n. 90.

Come potrai notare, si tratta di una disposizione “urgente per recepire la direttiva europea del 2010.
[Già. Non trattengo il disappunto, dinnanzi a certe tempistiche e a questo lessico ilare.]

Forse ti chiederai: “Come mai non l’ho saputo prima?” oppure “Come mai se ne parla soltanto ora?”.

In questo caso, vorrei risponderti professionalmente, dicendo che “attualmente è in aumento l’interesse verso le possibilità di risparmio energetico”. Ma voglio anche aggiungere, con disappunto, che oggi l’argomento è più mainstream, cioè che non è aumentato l’interesse per l’energia rinnovabile e per le sorti di questo povero pianeta, ma semplicemente i fatti di cronaca mondiale inducono a parlarne.

Sono consapevole, non serve a nulla il mio disappunto. Ma nutro l’illusione che quanti più esprimeranno disappunto, quanto prima si allargherà la coscienza collettiva, verso soluzioni per l’ambiente e il risparmio energetico.

Che differenza c’è tra ecobonus al 65% e superbonus 110%?

Un bel caos, vero? Talmente enorme da indurre l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibilevedi il suo sito web ) a pubblicare un poster riepilogativo sui vari bonus disponibili.

Puoi scaricarlo integralmente da qui

La principale differenza consiste nel contributo offerto dallo Stato, naturalmente. Poi, il 65% della spesa sostenuta può essere detratto fiscalmente in 10 anni. Mentre il 110% puoi detrarlo in 4 anni.

Cosa cambia, lo si intuisce. Tuttavia, essendo uno sgravio fiscale, se non hai abbastanza tasse su cui applicare la detrazione, specialmente col 110%, il rischio è quello di perdere parte di questo vantaggio.

La differenza successiva di cui voglio parlarti è quella dei requisiti, dei vincoli, dei controlli.

Il 65% riguarda l’intervento di sostituzione degli impianti di climatizzazione (riscaldare e rinfrescare, gli ambienti di casa e l’acqua per lavarti).

Con il 110% ha a che fare con lavori più impegnativi: isolamento termico dei muri, in testa.

Ma la differenza che pone maggiori limitazioni, è quella che riguarda i requisiti per l’accesso ai bonus. Con il 65% c’è più spazio di manovra. Appartamenti in condominio, come alloggi individuali.

Perché indirizzarsi, con le singole proprietà, verso il 65%?

Come ho già trattato su questo blog il “110%” nasce con le migliori intenzioni (agevolare il rilancio economico del settore edilizio e di tutta la sua filiera, sostenendo e rispettando le direttivi europee in ambito ambientale ed energetico) ma si arena nelle trame burocratiche inefficienti e ancor meno prestanti a causa della pandemia, fagocitata in molti casi dalla palude del malaffare che, nel settore edilizio, è endemica e diffusissima, in Italia specialmente; svilita ancor più dalla scarsa propensione tecnica all’innovazione.

Perciò, ora sta vivendo un intiepidimento. Ma nulla è perduto. Rimane sempre l’Ecobonus 65% per dare sollievo alle spese energetiche, incrementare il valore immobiliare, eliminare l’uso del gas e ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti e la CO2.

Appartamento in condominio o alloggio indipendente: nessun permesso da richiedere all’assemblea condominiale. Poche pratiche tecniche. Sostituisci la caldaia a gas (e, guarda, se anche il tuo idraulico ti ha rifilato da poco una caldaia a gas “a condensazione” puoi valutare l’opportunità di sostituirla di nuovo, tanto per sigillare davvero e per sempre il tubo del gas!), sostituisci il piano cottura con quello splendido a induzione (splendido, perché splendente! Chi lo ha già, non lo lascia più. Immagina di pulire il piano cottura con una sola passata di panno in microfibra inumidito! Senza bruciarti, ovviamente!). Spendi… la butto lì un tanto al chilo, 20.000€ perché vuoi il top di gamma. Paghi tutto subito (anche con finanziamento, ce ne sono dei buoni, magari chiedi anche alla tua banca), e per i prossimi 10 anni, ogni anno in sede di dichiarazione dei redditi scali dalle tasse che dovresti pagare una cifra pari a 1.300€. Oppure riesci a trovare chi ti faccia lo sconto in fattura, e anziché 20.000€ pagherai un qualcosa in più per l’operazione finanziaria, ma di 22.000€ di spesa, anziché tirar fuori subito 20.000€ pagherai solo 7.700€. Senza doverti più preoccupare di avere abbastanza tasse su cui portare la detrazione.

Parola d’ordine: tagliare le spese energetiche in bolletta.

E se ti parlassi anche di un bell’impianto fotovoltaico al 50% di sconto bonus? Se hai già una casa efficiente, ti rimane solo l’autoproduzione dell’energia! Con un impianto fotovoltaico (ne ho parlato anche qui, esponendo un esempio reale) e le batterie di accumulo, puoi tranquillamente scordarti del gas e delle bollette fuori controllo. Quei 20.000€ (nota bene: questa cifra è solo per facilitare l’esempio! Dipende molto dalla taglia dell’impianto) che puoi pagare subito, per poi scontarne 500€/anno dalle tasse dei prossimi 10 anni, oppure puoi pagare con sconto in fattura, o con prestito, come spiegato precedentemente, saranno assolutamente ammortizzati dal risparmio in bolletta, grazie ai KWh che non dovrai più prelevare dal tuo fornitore!

Energia elettrica: prezzo medio per fasce

Siccome è importante, è basilare, conoscere il costo dell’energia all’ingrosso, ti offro qui di seguito le tabelle (sito GME, Gestore Mercati Energetici, con i valori PUN (prezzo unico nazionale).

Il GME è stato costituito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE SpA), società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il GME svolge la propria attività nel rispetto delle linee guida impartite dal Ministero per la Transizione Ecologica (MITE) e delle disposizioni regolamentari emanate dall’Autorità di Regolazione per Energia Rete e Ambiente (ARERA, Autorità di regolazione dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua).

Il GME gestisce i mercati dell’energia, del gas e dell’ambiente . Nell’ambito del processo di liberalizzazione del settore elettrico, il Gestore dei Mercati Energetici SpA (GME) è stato inizialmente investito dell’organizzazione e della gestione economica del Mercato all’ingrosso dell’energia elettrica secondo principi di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza.).

https://www.mercatoelettrico.org/En/GME/Info/ProfiloAziendale.aspx

Perché è così importante conoscere i costi PUN, dell’energia che USI per far funzionare la tua abitazione, la tua azienda, il tuo ufficio, negozio, attività?

Perché è il costo della materia energia, nudo e crudo. Su cui vengono calcolate tutte le altre voci di spesa proporzionali (diverso è per i costi fissi) come tasse, quote, balzelli e malefiche accise.

Cosa vedrai, quindi? Vedrai la successione del prezzo all’ingrosso, a partire da NOVEMBRE 2020 fino a FEBBRAIO 2022. Vedrai come, quanto e QUANDO, hanno cominciato a LIEVITARE i prezzi dell’energia elettrica.

Non in concomitanza della Guerra RUSSIA / UCRAINA. Seguirà anche una pagina con l’incremento dei costi del gas. Ma, siccome del gas, in casa, possiamo fare a meno (se la mia affermazione ti stupisce, non perdere un solo attimo e contattami subito!) prima, ti passo questa informazione sull’energia elettrica.

Ultime note, sulle tabelle che vedrai qui sotto:
a) l’unità di misura è €/MWh che devi trasformare in €/KWh (prezzo in bolletta così espresso) dividendo per 1.000, perciò 57,15 €/MWh sono 0,05715 €/KWh (circa 6 cent. €).
b) vedrai un aumento incredibile! Considera che, per una famiglia media (dati ISTAT), il consumo medio giornaliero di KWh è tra i 7 e gli 8 KWh (2.700 KWh / 365 gg). E che, al prezzo all’ingrosso dell’energia DEVI AGGIUNGERE TUTTE LE ALTR VOCI presenti in bolletta, per remunerare il trasporto, il dispacciamento, la manutenzione, la trasformazione ecc.

Febbraio 2022 è l’ultimo dato disponibile che abbiamo, infatti le bollette che stiamo ricevendo riguardano i consumi di febbraio.

In sostanza, da novembre 2020 (in piena pandemia) a dicembre 2021, il prezzo al mercato elettrico (la “borsa” dell’energia) è aumentato del 573% (CINQUECENTOSETTANTATRE’ PER CENTO).

Non ci puoi credere? 57,15 €/MWh x 573% = 327,46€/MWh. Da quasi 6 cent €/KWh (5,715) a quasi 33 cent.

Perché è aumentato il costo della materia energia?

La faccio semplice: se l’energia elettrica fosse prodotta esclusivamente con sistemi rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico, geotermico…) l’aumento sarebbe stato legato solo alla speculazione sulla “ripresa economica” per l’uscita dalla pandemia. Ma, siccome purtroppo, l’energia elettrica è prodotta anche (per il 70% grosso modo) BRUCIANDO FONTI FOSSILI (non essendo stata avviata la transizione energetica negli ultimi 20 anni) tra le quali il gas (oltre a carbone e petrolio), che è soggetto alle questioni internazionali, oltre che alle speculazioni, questo è il risultato. Devastante.

Chi ha avuto l’intelligenza di far installare sistemi capaci di produrre e auto consumare energia elettrica, in casa propria come nella propria azienda, ha risentito in maniera molto ridotta, di questi aumenti folli. Ne ha risentito comunque, perché pur avendo impianti di auto produzione, PER LEGGE, HA DOVUTO RIMANERE ATTACCATO alla Rete Elettrica Nazionale, il malefico contatore sul quale gravano i COSTI FISSI.

Con le comunità energetiche dovremmo (dovremo) superare questo problema, ma naturalmente avranno vita complicata. Anche se sono state, finalmente, riconosciute come realizzabili.

Desideri altre informazioni? CONTATTAMI via WhatsApp.

Desideri cambiare fornitore di energia? Vieni col mio. Ti aspetto.

Cattivo bonus o pessimi controlli?

zombies at the door

Ultimamente, purtroppo, ho dovuto ascoltare tali castronerie, falsità e manipolazioni su due temi DETERMINANTI per il futuro dell’intero pianeta. Energia e Superbonus 110%.

In queste righe tenterò di trattenere il mio disappunto, illustrando la situazione, sia sull’uso di gas che (ripetendomi) sulle ragioni sacrosante e gli obiettivi del Superbonus 110%.
Non entrerò nel merito della percentuale (l’analfabetismo funzionale ha, purtroppo, giocato un ruolo incisivo, nel valutare e affrontare l’operazione 110%. Siamo talmente abituati a pubblicità assurde, tipo “il 70% più il 40%!!!”), tuttavia ritengo che sarebbe stato comunque un provvedimento efficace anche con il 100%; certo però che così, quel che avrebbero incassato le banche, sarebbe stato più comprensibile, ai cittadini…

Ma non mi piace divagare, anzi no! Adoro divagare (a voce) 🙂 e so bene che, nello scrivere, o sei Joyce oppure divagare è un pessimo comunicare.

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Caro bollette

Come, spero proprio sia giunta a tutti se non la consapevolezza almeno l’informazione, il costo delle bollette di luce & gas è ormai fuori controllo e fuori portata.

Principalmente a causa di un costo della materia prima, schizzata a prezzi mai visti quindi “fuori controllo” (leggi l’andamento del PUN, che a dicembre 2021 è aumentato del 500 % rispetto a settembre 2020)

Settembre 2020 0,048 €/KWh e Dicembre 2021 0,28 €/KWh.

Anche i costi del Gas (nel I trimestre 2022 quasi il doppio rispetto al I trimestre 2021) non hanno scherzato.

Se Arera (ovvero “Lo Stato”) dichiara ufficialmente aumenti in bolletta, a Gennaio, del 55% per l’energia elettrica e del 41,8 % per il gas, rispetto al già esoso quarto trimestre 2021 è inevitabile CHE AUMENTINO LE BOLLETTE anche dei fornitori più convenienti.

Dunque, ti senti spalle al muro?

Hai ragione! Di fatto siamo tuttə spalle al muro SE NON FACCIAMO NULLA.

E non è semplice comprendere cosa sia meglio fare.

Cosa non fare:

Non cambiare fornitore in seguito a telefonate, mai come ora ti racconteranno palle dandoti l’illusione di poterti salvare.

Non impazzire a “tagliare i consumi”, certo, se già hai agito in tal senso. (Se vuoi suggerimenti pratici e concreti, non esitare a contattarmi).

Non cercare di interpretare le tue bollette: impresa persa in partenza e inutile. Perché oggi i costi sono stabiliti altrove. In modo ambiguo (volutamente?).

Non disperare, e fatti seguire da chi si occupa da ogni proprio di questo settore.

Contattami, per avere maggiori rassicurazioni e per usufruire della mia consulenza gratuita anche nella valutazione di interventi di efficientamento, scontati dai bonus. Con lo sconto in fattura e chiavi in mano.

Inizia da qui, se hai chiaro quanto hai letto.

Manda le tue richieste via WhatsApp al 370 trecentosei 70 diciannove.

La triste storia del superbonus 110%

male constructor drawing draft on paper roll

Le pochissime aziende che erano pronte e strutturate in materia, quando gli enti preposti finirono di chiarire, delucidare, definire, indicare le modalità per lo sconto del 110% a chi procedesse a efficientare casa, hanno potuto offrirne i vantaggi a cittadini/e fiduciosi/e e, di fatto, temerari/e in quanto italiani/e. Stiamo parlando delle aziende serie e affidabili, ovviamente. Perché quelle improvvisate, i pirati, i faccendieri dei bonus (sono quelli che escono ogni volta che c’è un nuovo bonus, un incentivo, un condono…) hanno fatto danni enormi, mettendo anche in grave difficoltà onesti cittadini. Una tragedia.

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Perchè l’Autolettura è sempre da fare.

Vuoi la versione lunga o quella breve?

In breve, perché così i fornitori del servizio (vedi immagine allegata) non fanno accumulo di capitali non dovuti, di mese in mese.

Quello che ti mostro ora è la comparazione della bolletta di acqua di Hera di una utenza a Cesena centro. Appartamento vissuto da una sola persona.

Ogni volta che NON viene effettuata e trasmessa la lettura del contatore dell’acqua, Hera applica MISTERIOSAMENTE un consumo presunto non basato sui precedenti consumi di quella utenza bensì su quelli di …altro. Comunque sempre di più.

E così, senza auto lettura, Hera intasca denari non dovuti. Di cui dispone come le pare. Impunemente, visto che non è tenuta a fare lei le letture ogni mese. Ma solo un paio di volte al massimo all’anno.

Come vedi, si è pagato 30,26€ in più, senza auto lettura

Quante utenze gestisce, Hera, a Cesena per la fornitura dell’acqua? Cesena conta 42.200 famiglie. Dunque posso ipotizzare 42.200 utenze domestiche di acqua. Diciamo che quasi nessuno faccia l’autolettura ogni mese (anche perché spesso i contatori sono ubicati in luoghi inquietanti). Diciamo anche che siano 40.000 che non la fanno, e che quindi a queste vengano attribuiti consumi maggiori. Non 30€ come in questo caso, ma mettiamo anche solo 10€. Fanno 400.000€ / mese di grasso che cola, di denaro non dovuto, di ingiusto incasso!

Parliamo di – sempre ipoteticamente e al ribasso – di quattromilioni e 800.000 euro che girano per le casse di Hera. Certo, ogni volta che emerge la differenza con un’auto lettura Hera ti restituisce dopo un paio di mesi l’importo. Il che dà pure da pensare, perché ci raccontano da sempre che ogni operazione bancaria ha un costo.

Mistero!

In ogni modo, e ancor più che con le bollette di luce e di gas, FACCIAMO L’AUTO LETTURA!!!

Valore, prezzo e scelta del fornitore

Diciamo che ti rechi presso un autosalone multimarche, col proposito di acquistare un’auto.

Diciamo che ti sei informatə e che hai idea della forbice esistente tra l’utilitaria di una data marca e la berlina di un’altra casa.

Il venditore ti propone una berlina full optional al prezzo dell’utilitaria. Che fai? Ti sorgono dubbi o pensi che sei statə molto fortunatə e quindi firmi l’acquisto?

Dove voglio arrivare? Come ho illustrato in questo precedente post, il costo dell’energia all’ingrosso è aumentato, nell’ultimo anno, del 400%.

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Gli aumenti dell’energia

six solar panels

Abbiamo iniziato il 2021 con un costo, per l’energia elettrica, di 50€/MWh (0,05€/KWh) e lo abbiamo finito con 200€/MWh (0,20€/KWh) all’ingrosso. Ossia, il PUN (prezzo unico nazionale).

Facendo un banale calcolo con le proporzioni (programma di terza media, direi), stiamo parlando di un aumento del 400% (100 : 0,05 = x : 0,20). Cioè 0,05 + 400% = 0,20.

Significa che, se in gennaio 2021 avete consumato 300 KWh, di energia avete speso 15€ (più tutte le altre spese che elenco qui di seguito) mentre gli stessi 300 KWh che avete consumato in dicembre 2021, li avete pagati 60€ (più tutto il resto che segue).

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1 gennaio 2022: e adesso?

Tanto per cominciare, AUGURI! Perché sarà pure sabato, ma inizia un calendario nuovo. 📅 E ci meritiamo sempre i migliori auguri!

Dopodiché, mi permetto di suggerirti alcuni pensieri, per iniziare al meglio il discorso energia, risparmio, bollette, comfort in questo 2022.

1 – i bonus. Non hai ancora beneficiato dei bonus energetici? Sono diverse le motivazioni che possono averti messo in questa situazione. Confusione, difficoltà a reperire informazioni credibili, dubbi, sfiducia o, semplicemente, non hai ritenuto opportuno approfondire. Quale che sia la tua, ti invito a (ri)considerare la cosa, contattandomi. Posso darti indicazioni utili sia per scegliere un tuo tecnico che per optare per la comodità di un percorso chiavi in mano. Oppure, posso confermarti a quali bonus puoi accedere e a quali no. Quindi: chiamami 👌🏻o manda subito il tuo messaggio tramite WhatsApp, direttamente dal logo dell’app presente in questa pagina.

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Il fornitore di luce e gas

Un buon inizio è sempre quello di ottenere garanzie.

Per come stanno le cose, è sempre più complicato per chi non è del mestiere svelare opportunità, convenienza e risparmio.

Sono tanti, attuano marketing vari, abilmente vaghi, spesso aggressivi e non comprensibili.

Ma, soprattutto, o non ti fanno parlare con qualcuno che si prenda la responsabilità di ciò che propone oppure ti mettono nelle mani di meri venditori.

Ecco riassunto ciò che invece dovrebbe dare.

E che io ti faccio avere:

Mi contatti in questi modi, ti aspetto.

Mercato tutelato: ormai si può dire che non conviene.

“Dopo la stangata arrivata ad inizio ottobre sulle bollette di luce e gas e, in particolare, per i clienti del mercato tutelato, diventa fondamentale scegliere il miglior gestore luce e gas attivando le offerte più convenienti del mese. Come vedremo, infatti, i margini di risparmio per le famiglie sono notevoli. Passare dal servizio di Maggior Tutela al Mercato Libero, scegliendo le offerte luce e gas più vantaggiose, permette di ottenere un risparmio notevole sulla spesa annuale per l’energia in casa.”

Da analista (in pratica, quella che legge tra le righe delle bollette, che sa come sono calcolate le voci e come procedono i consumi) lo affermo da anni. Ma si sa, “se non lo dice la TV “…

In ogni modo, anche chi ha già scelto il mercato libero per la propria fornitura di luce e gas, non è al sicuro.

L’altro giorno discorrevo con il titolare di una piccola impresa tecnologica (6 dipendenti, settore d’avanguardia). Seguendo le indicazioni della sua associazione di categoria, ha scelto un fornitore.

Da un anno. In questo anno non solo ha letto sulle bollette, in modo chiaro, solo le somme da pagare. Ma non ha neppure potuto avere ragione dei consumi fatturati né il suo ufficio amministrativo è riuscito a interpretare le spese o a inviare le autoletture.

Cosa succede, se scegliete con me, invece?

A) seguite il link, inserite i dati richiesti, firmate con il legale rappresentante e in via telefonica il contratto

B) appena diventate clienti ( un paio di mesi circa) in fornitura vi contatto per offrirvi la mia consulenza per il risparmio energetico e l’efficientamento.

C) se vi necessita prima, mi contattate voi direttamente.

Liscio come l’olio. Risposte precise, valutazioni su misura alla vostra realtà e alle vostre esigenze.

E sconti in bolletta, come già potete leggere in alcuni articoli di questo blog.

La miglior fornitura di luce e gas

cheerful couple making online purchases at home

… è quella che si può evitare!

Fermati, non sto scherzando! Continua a leggere, che ti racconto il perché della mia affermazione. Dopo più di 10 anni in questo pazzo, davvero pazzo settore, ne ho da dire!

Da che mondo è mondo, in Italia abbiamo nelle nostre case l’allaccio della corrente elettrica e quello del gas.

Ti sarà capitato, andando all’estero, di notare che anziché fornelli a gas venivano utilizzati quelli a resistenza elettrica, per esempio. Le ragioni, immagino ti sarai posto il quesito, sono da ricondurre
a) al clima di quel luogo,
b) alle risorse energetiche di quel Paese e
c) alle politiche energetiche dello stesso.

In Italia, dunque, ci troviamo ogni abitazione allacciata a luce e a gas. Anche quelle nuove, ma non moderne. Perché di fatto, da almeno un decennio, il mercato dell’energia e la tecnologia, impegnati assiduamente per ridurre le emissioni di CO2, grazie allo studio del clima, dell’inquinamento e al progresso tecnologico e alla conoscenza di quello che è in uso in altri clima e in altre regioni d’Europa, hanno fornito direzioni molto più convenienti. Per le nostre tasche e per l’aria che respiriamo. Ma non tutti i progettisti, i costruttore e i venditori ne sono all’altezza, di questo progresso.

Facendo fede ai dati ufficiali, gli immobili dichiarati dal Catasto sono 64,5 milioni.

Di questi, la maggior parte è energivora/colabrodo ovvero, nella cosiddetta Classe G (verso il basso, e oltre! La classe più bassa, quella che influisce maggiormente sul valore economico degli immobili).

Com’è possibile? Cosa vuol dire? Hai ragione, se non sei in questo settore, potrebbe essere complicato dare la misura del fenomeno. Perciò ti mostro questa tabella: guarda la seconda colonna.

Esatto! Più è alta la classe energetica, e meno spendi per viverci. Nonostante comfort e abitabilità siano notevolmente maggiori.

Viceversa, più è bassa la classe energetica, più alto sarà il consumo di energia necessaria per scaldare, rinfrescare e in sostanza, viverci decorosamente. Case zombie, le chiamano quelle in classe G.

Immaginati che, oltre a spendere dai 2.144€/anno in su per starci, le loro condizioni sono vecchie, decadenti, vetuste. Per questo “Zombie”.

Questi consumi, espressi in KWh, includono sia quello di energia elettrica che di gas.
Il KWh è infatti unità di misura di lavoro, energia e calore. Da qui anche la potenza della caldaia a gas è definita in KWh. Oltre che in calorie che genera. Comunque, senza entrare in noiosi dettagli, proseguo nel ragionamento: sei con me?

Abbiamo iniziato con l’affermazione che la migliore fornitura di luce e gas è quella che si può evitare. Come si fa a evitare?! Questa è la domanda giusta.

Il gas

Ci hanno cortesemente informati (sono ironica), per tv, radio e social, che il costo del gas (come quello della benzina, del diesel e del GPL) sarebbe aumentato tantissimo. Già, in seguito al recepimento delle direttive EU volte alla riduzione delle emissioni serra, i costi fissi del contatore sono aumentati. Per dissuadere dall’uso. Basta prendere le vecchie bollette degli ultimi 5 anni e dare uno sguardo a CONSUMI e SPESA. Tuttavia, abituati ad avere il gas allacciato e la caldaia per l’acqua calda e il riscaldamento installata, ci riesce difficile pensare di poter vivere bene senza il gas, no?

Beh! Normale, ma deleterio. Infatti non solo è possibile, ma si vive persino meglio.

E con cosa scaldiamo l’acqua per fare la doccia? Con la caldaia A POMPA DI CALORE (non la tirerò per le lunghe, spiegando pure questa, tranquillo). Consuma poco, rende tanto. Rispetto a un boiller elettrico, tipo quelli anni ’70, la PdC moderna rende in questa proporzione: se il boiller consumava 4 KWh per renderti 1 KWh di calore nell’acqua, la PdC fa esattamente il contrario. Con 1 KWh di energia elettrica ti fornisce 4 KWh di calore per l’acqua calda.

Quindi, si può togliere il consumo di gas per lavarsi. Ma e per riscaldarsi? IDEM! Per cucinare? Usiamo la piastra a induzione.

Nelle abitazioni comuni, i consumi di gas sono suddivisi in:

70% per il riscaldamento
25% per ACS
5% per cucinare

Non voglio perdere la tua attenzione, perciò su questo argomento, se vuoi approfondire, ti invito a contattarmi senza timori. Vedi in quale modo ti è più comodo da qui.

Passiamo all’energia elettrica

Davvero si può eliminare la fornitura? Diciamo, innanzitutto che ENEL si è messa dalla parte dei bottoni, così che per legge non si può avere un immobile abitabile (in regola, burocraticamente) NON allacciato alla rete nazionale. Ciò significa CONTATORE (costi fissi) e prelievo dalla rete.

Tuttavia, con incentivi fin dal 2010 e ancora prima, è possibile installare sui tetti l’impianto fotovoltaico.

Non tutti i tetti sono idonei. Non tutti i proprietari di tetto lo sanno, oppure sanno mettersi d’accordo per farlo. Ma installare un impianto FV oggi è pratico, veloce e, se eseguito a regola d’arte, profittevolissimo. Cerca qui sul blog, ho inserito alcuni esempi reali.

Faccio un esempio semplicissimo: poni caso che sul tetto ci stia un impianto da 5 KWp. Produrrà in un anno oltre 6.000 KWh. Diciamo poi che ci si metta anche una batteria, in grado di conservare (e NON mettere in rete, quindi) l’energia elettrica prodotta ma NON auto consumata. Vedi che, alla fine, pagherai anche i costi fissi del contatore “ufficiale”, ma il consumo no (e i conseguenti costi proporzionali, incluse tasse e accise) perché l’energia la prenderai dal tuo impianto (di giorno) e dalle tue batterie (di notte o quando piove).

Anche per questo argomento tralascio i dettagli, aggiungendo solo che ovviamente l’impianto fotovoltaico rende di più quando è conformato alle esigenze dell’utenza. Ma oggi, rispetto a 10 anni fa per esempio, la tecnologia fornisce celle fotovoltaiche molto efficienti, optimizer affidabili e performanti. E batterie molto piccole e capienti.

Dunque, ci siamo arrivati in fondo e ti chiedo scusa per la lunghezza di questo intervento. Mi giustifico solo perché c’è così tanto da dire, da spiegare, affinché sempre più persone possano migliorare la spesa, le emissioni e il comfort.

Come vedi, non ho parlato di risparmio sui consumi legato alla fornitura in sé per sé. Perché c’è, se si paga qualche centesimo in meno per ogni KWh, un risparmio di qualche decina di euro. Ma come fare, per trovare chi davvero faccia pagare meno del prezzo d’ingrosso?

Oppure, a conti fatti, come fidarsi di chi pubblicizza un prezzo fisso bloccato in mono oraria a 9cent/KWh per tre mesi? Sono tutte frasi prive di senso che contengono, a ben guardare, il germe della manipolazione.

Ecco quindi che, passando con me, ottieni il miglior presupposto logico ed economico:

  • a) Prezzo all’ingrosso
  • b) Fasce orarie F1, F2 e F3 come da Arera per un ulteriore controllo dei consumi
  • c) Sconto permanenza (50€ scontati in 18 mesi)
  • d) Energia 100% green
  • e) Pagamento sul C/C
  • f) Bolletta via e-mail o cartacea.
  • g) Impianto di erogazione dell’acqua. Acqua liscia, fresca e gasata. Senza Plastica. Senza Fatica. A rate in bolletta.
  • h) Sconto per interventi di efficientamento
  • i) Sconto per il passaparola
  • l) Contributo fisso mensile di solo 2,99€/mese
  • m) Consulente energetica gratis (presente! Sono io, nel caso non fosse stato chiaro) per ogni quesito o desiderio o progetto di efficientamento per la tua casa, la tua azienda, la tua attività.

Come si fa?

Scusami, hai ragione! Non l’ho ancora detto esplicitamente.

SE HAI GIA’ ATTIVA L’UTENZA puoi in totale autonomia usare questo link ti porterà alla pagina giusta, per inserire i dati necessari (POD, PDR, Codice Fiscale, Documento di Identità, IBAN, numero di cellulare e e-mail) e per avere assegnata ufficialmente la mia consulenza gratuita. I dati POD e PDR li trovi sempre sulle bollette che già possiedi. Si tratta dei numeri identificativi della fornitura, dei contatori veri e propri.

SE DEVI ATTIVARE L’UTENZA per subentro (il precedente titolare ha chiuso la fornitura, ma esiste il contatore) mi contatti che ti fornisco i moduli necessari. Le tempistiche sono tutte da imputare al DISTRIBUTORE LOCALE, che è l’azienda, nella filiera elettrica italiana, che si occupa dell’ultimo tratto di rete e del contatore.

Se hai esigenze diverse, tutte contemplate nel mio raggio d’azione, le soddisferemo.

Ora, perciò, tocca a te. Fatti sentire!

Fiducia o praticità?

Stando a ciò che mi dicono i clienti stessi, entrambe.

Passare a un fornitore rassicurante è questione di comprensione e di fiducia.

Con me, perché ci metto la faccia, nel senso che ti supporto apertamente e che, se ci dovesse essere qualcosa che deve essere migliorato, ne parliamo e lo facciamo.

Chi coglie il fatto che un fornitore di energia affidabile è più conveniente di uno “pubblicizzato” (non fosse che per i denari, tanti denari, che questi ultimi ricaricano sulle utenze, a causa delle pubblicità, con testimonial costosi, trasmesse su canali costosi, in orari costosi… sì, mi sono occupata di televisione per una decina di anni, ma non è indispensabile questa esperienza per capire quanto ci spendano, nelle pubblicità. E chi poi le dovrà pagare, quelle inserzioni).

Che un fornitore vicino, tramite la mia azione di consulenza che ti offre – su tua richiesta – informazioni e suggerimenti per ridurre i consumi, è più conveniente di uno che sperpera capitali in call center, avvezzi a sparare di quelle ca…volate che non si possono ascoltare e che ti telefonano a ogni ora e da paesi o città con prefissi telefonici mai visti .

Sapere che non ci sono ostacoli, al cambio di fornitore, e che anzi è sempre vantaggioso provarne uno che ti offre prezzo d’ingrosso (PUN) e una professionista a tua disposizione, ti toglie i dubbi. Perché sono elementi di fiducia, questi.

Trovi tutto nero su bianco, incluso che sarò la tua consulente: è sul modulo online .

Un po’ perché puoi contattarmi tramite WhatsApp per avere informazioni circostanziate.

Ma è davvero così semplice scegliere bene?

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Bonus 110%: bilancio, a un anno di attività.

wood sky blue building

Un anno fa, chi non seguiva da dentro, da tempo e con esperienza la grande opportunità economica ed ecologica rappresentata dal SUPERBONUS 110% scopriva che, forse, c’era da fare.

Chi mancava dei requisiti di cui sopra, chi ha intravisto solo la parte economica, il business, ha creato in fretta e furia società per accaparrarsi clienti e denari.

Chi, da oltre un decennio, ha lavorato proprio in questa direzione, ovvero EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RISPARMIO ENEREGTICO, ENERGIA PULITA E BONUS STATALI, nel mese di agosto dello scorso anno, ha raccolto oltre tre milioni di commesse. Mentre “gli altri” si ingegnavano tentando di capire come eludere e come gestire le pratiche e le doverose richieste dell’Agenzia delle Entrate.

Premessa un po’ pungente, ma necessaria. Credetemi, ho sentito raccontare cose, in questo anno, che mi hanno costretta a riprendere la meditazione, per non rimetterci lo stomaco 🙂

Si è trattato di una sfida sicuramente complessa. I decreti attuativi sono usciti a spizzichi e bocconi, i limiti di spesa, i prezziari, le distinzioni tra interventi efficientanti, la TOTALE IGNORANZA IN MATERIA di imprenditori edili, tecnici progettisti, amministratori condominiali. E, su tutto questo, le banche!

Ho contattato, nel settembre del 2020, alcune banche con le quali ho rapporti personali (conosco sue/oi dirigenti, non perché c’ho i conti lì 😀 ). In tutta franchezza, mi hanno spiegato come fossero in ritardo, nell’organizzare l’operazione finanziaria del 110%. Al solito insomma, ritardi nelle norme, ritardi nelle indicazioni, ritardi nell’approntare persino la modulistica… ma, andiamo oltre.

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Sconto 110%: fino a quando possiamo sfruttarlo?

person holding black pen

Evitando di commentare questi “avanti e indré” meramente politici, devo dirti che, a oggi, pare che la proroga paventata al 2023 sia di nuovo contratta al 30 giugno 2022.

per gli edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari la scadenza passa al 30 giugno 2022 anche qui con l’opzione al 31 dicembre 2022 nel caso al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo.

[fonte LavoriPubblici ]

Pur rimanendo la CIA come obbligo di comunicazione ai Comuni, il che ha snellito un po’ le lungaggini legate all’inefficienza degli uffici pubblici; pur avendo di fatto ampliato le condizioni per le quali è possibile valutare il 110% [per esempio l’accesso indipendente], ci troviamo a dover fare di corsa.

Lo sconto in fattura, o la fruizione dell’ecobonus (superbonus), sono validi anche per le spese sostenute nel 2022.
MA, e questo ma è gigantesco, come noi temevamo (noi = tecnici e consulenti per l’efficientamento energetico, “sul pezzo” da più di 10 anni!) ci sono problemi con tecnici diversamente preparati e aziende diversamente etiche e discutibilmente oneste.

Cosa intendo? Traggo da fatti reali e specifici, alcune indicazioni:

senza una chiara, dettagliata analisi TECNICA, svolta da chi il lavoro di tecnico nel campo dell’efficientamento energetico, LO SA FARE non da ora, e lo svolge A FAVORE DEI COMMITTENTI, quindi ora i condòmini di un edificio, ora un uniproprietario, non si può fare nulla.

Non si può nemmeno chiedere all’oste se il vino è buono, ovvero non si può (no, proprio non si può!) farsi fare preventivi da società afferenti A MULTIUTILITY che intendono, per i propri interessi, CONTINUARE A VENDERTI IL GAS.

Quando invece, un bravo e capace intervento analitico tecnico, avrebbe dimostrato come, SOSTITUIRE UNA CALDAIA A GAS CON UNA A POMPA DI CALORE, coadiuvata da un impianto fotovoltaico per esempio, avrebbe rappresentato un enorme vantaggio economico per i condòmini E PER IL PIANETA.

QUAL’E’ IL RISCHIO che corri, se ti gabbano?

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Auto lettura strumento di tutela

Il contatore dell’energia elettrica

Succede anche a te, di trovare bollette sballate, con consumi fuori misura, e di dover quindi pagare di più, o molto di più, di quel che dovresti?

E dopo sei mesi/un anno, di ricevere bollette “a conguaglio”?

E, probabilmente, ti sarai chiesto perché, visto che ormai lo sanno tutti, che i contatori sono letti da remoto. Com’è possibile che il tuo fornitore ti faccia pagare di più, che non legga i dati reali del contatore quando serve.

Se non hai trovato una risposta sensata, posso aiutarti.

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La fine della maggior tutela è cominciata!

Hai un’azienda e non sei mai passatə al mercato libero?

Beh! In Piemonte e in Emilia-Romagna pare ti prenderai Axpo, un fornitore nuovo, SENZA POTER SCEGLIERE. “Grazie” alla fine della cosiddetta #maggiortutela 🙄

Il superamento della maggior tutela, dal gennaio 2021, riguarda solamente le Piccole Imprese, mentre le microimprese e i clienti domestici sono esclusi da questo imminente passaggio.

[subiranno la stessa sorte dal 2023 ndr]

Dal sito dell’ARERA

Come puoi notare a questo link che rimanda al sito del tuo attuale (ex) fornitore, nemmeno te l’hanno comunicato! Bel sevizio, eh!?

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Contattami direttamente

Se non ti va di usare WhatsApp (che è comunque veloce, e ti garantisce la mia risposta rapidamente)

puoi inviarmi subito le tue domande, i quesiti, le richieste in merito a ciò che vorresti fare SFRUTTANDO AL MASSIMO i bonus disponibili in Italia, le offerte, le condizioni di realizzazione ecc. scrivendomi direttamente a info (chiocciola) silviaserra.info.

Non ti preoccupare, perché non esistono “cattive” domande 😉 semmai, eventualmente, potrebbero esserci “cattive” risposte. Ma non sarà in questo caso, te lo posso garantire.

energia e bollette: eliminare i call center

crop businessman giving contract to woman to sign

Cliente informato, cliente soddisfatto…

Non è esattamente così, in realtà. Non al 100% e non nell’ambito delle forniture di energia elettrica e gas.
Perché, naturalmente, molte persone sono restie anche alle informazioni. Un po’ per pigrizia e soprattutto per disillusione; le tante “fregature”, “giri di parole” e ambiguità subite le hanno fatte riparare nel “non mi fido di nessuno” e “meglio continuare a buttare un po’ di denaro, che essere nuovamente fregato”.

Peccato, perché come ho sempre dimostrato, è molto più deleterio mantenere un contratto luce e gas non conveniente piuttosto che sfruttare le opportunità che il mercato libero dell’energia offre. Mi spiego meglio: è buona cosa cambiare fornitore, specialmente se si è ancora in vecchie forniture definite da ARERA.

Ma, davvero, non posso biasimare chi detesta i call center e le bollette incomprensibili, e finisce per pensare che “sono tutti così”. Non biasimo, perché io stessa sono consumatrice, ovviamente io stessa sono stata gabbata e, pur conoscendo bene l’argomento, io stessa combatto con i call center inopportuni.

A tal proposito, ti illustro il mio infallibile metodo per rendere al minimo il disturbo che arrecano.

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Bollette, la stangata di luglio c’è chi non la subirà

Come preannunciato dai vari giornali, e ricordato da ilSole24ore il 1 luglio 2021, ci sarà un ulteriore aumento delle bollette di luce e gas.

Prendi le tue ultime bollette, fai il conto di quant’è.

Ovviamente l’aumento sarà maggiore per le utenze domestiche (che pagano in parte anche per i consumatori energivori, e non entriamo nel discorso).

Ovviamente, finirai per fartene una maledetta ragione. Quei 5€ al mese in più… che vuoi che sia. Beh! Sono 60€ all’anno. 60€ qui, 60€ là, ammetterai che si fa presto, a finire lo stipendio.

Ovviamente… ma poi, perché ovviamente, quando con una semplice e facile decisione puoi uscire dal tunnel delle bollette incontrollabili e della CO2?

Sì, CO2 ovvero biossido di carbonio, comunemente noto come anidride carbonica. Un gas naturale, innocuo che crea l’effetto serra, e come spiega ReteClima:

l’effetto serra è il fenomeno di termoregolazione naturale della Terra, che permette condizioni termiche idonee alla nascita ed al mantenimento della vita terrestre. Una sorta di “maglione naturale”, insomma, che grazie ad un complesso bilancio termico mantiene una temperatura relativamente omogenea e costante su tutta la crosta terrestre.

Una temperatura che però può aumentare anche e soprattutto in ragione dell’emissione antropica di CO2 e degli altri gas ad effetto serra….portando ad un riscaldamento non naturale del clima globale, eccessivo e pericoloso: il riscaldamento climatico!

Rete clima

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Luce e gas, cerchi qualcosa di interessante?

Innanzitutto dovrei chiederti COSA è interessante, per te. Perché, immagino tu lo sappia già, non tutti cercano le stesse cose.

Ci sono utenti che: “Ma no, per 50€ all’anno non sto nemmeno a cambiare” e utenti che “Con 50€/anno ci porto fuori i ragazzi a mangiare la pizza una volta in più!”

C’è chi pensa che, prodotta bruciando carbone o con il fotovoltaico, non faccia differenza.

C’è chi è così demoralizzatə che si è convintə che nulla, di luce e gas, possa convenire.

Quello che ti propongo, innanzitutto perché l’ho scelto per casa e ufficio, è Pef Power.

Questi i punti salienti, forniti direttamente dall’azienda toscana:

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Mi devi contattare perché…

person dialing the telephone

Io stessa sono cliente. E ho ottenuto, e fatto ottenere, la fornitura energetica etica, rispettosa dell’ambiente, sicura, a costo d’ingrosso.
A famiglie (utenze domestiche, residenti o altri usi) e ad aziende (capannoni, ingrossi commerciali, rivendite, laboratori artigianali, panetterie, aziende agricole…). Quest’ultime hanno anche aumentato il proprio “posizionamento” sul mercato dei propri competitor (sono diventate più attraenti per i potenziali clienti, rispetto ai propri concorrenti), pubblicando il certificato di Energia Pulita “Questa Aziende utilizza esclusivamente energia
da fonti rinnovabili”.

Attestato Energia Pulita

Io stessa, con l’efficientamento, ho ottenuto un risparmio dei consumi.

Passa con me, è un vantaggio gratuito (non spendi nulla, a cambiare operatore, non ci sono penali, non viene interrotta la fornitura) e, come professionista, mi ritengo fortunata ad aver incontrato, anzi, visto nascere, questo fornitore.

Perché mi sono letteralmente rotta le scatole di approfondire e scoprire che:

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Più tempo e meno burocrazia.

Superbonus 110%: il Governo assicura la proroga al 31 dicembre 2023 e sarà sufficiente la CILA per tutti gli interventi. Non dovremo, quindi, fare le corse per ottenere il denaro in sconto.

Inoltre, la comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) sarà sufficiente (tranne che per demolizione e ricostruzione).

Quindi, chi ha i requisiti per ottenere lo sconto 110% , e non verifica la fattibilità, commette un grosso errore finanziario.

Gli interventi per efficientare il tuo immobile (per ridurre cioè gli sprechi energetici in bolletta, aumentando comfort e valore) a costo irrisorio, sono sicuri, efficaci e veloci. Con la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura. Niente trafila burocratica col Comune e nemmeno con la banca. Garanzie e zero pensieri.

Prima, però, devi entrare in contatto con uno studio tecnico che si occupi specificamente di efficientamento e di bonus fiscali.  Che abbia una filiera certa per poterti garantire lo sconto in fattura e/o lo sgravio fiscale.

Che disponga di una serie di fornitori con magazzino, qualità e ottima installazione. E di finanziatori, visto che, con lo sconto in fattura, in cambio della tua cessione del credito, dovranno anticipare tutte le spese.

Se conosci già chi possa darti tutto ciò, chiedigli subito un appuntamento.

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Fotovoltaico: caso pratico e reale

Dubbi, angosce e perplessità vanno bene SINO A CHE non ci impediscono di beneficiare di qualcosa.

Parlando di fotovoltaico, ho ascoltato le obiezioni più creative e assurde. E ho visto buttare via occasioni d’oro. Anche quando gli impianti costavano il quadruplo di quel che costano oggi (con i vari conti energia). Anche oggi, che si potrebbero installare con il Superbonus del 110%.

Prima di ribadire alcuni capisaldi dell’operazione sconto fiscale, vediamo quindi un esempio pratico. Un impianto di un mio cliente, installato a Cesenatico nel 2013 (5°conto energia).

Impianto da nemmeno 2 KWp (1,88 KWp), Tigo (Optimizer), attivo da marzo 2013.

Nei dati in tabella mancano anche i conteggi di alcuni periodi in cui non è stata attiva la connessione wifi.

Una taglia 1,88 a Cesenatico, da tabelle UNI, si era ipotizzato che avrebbe prodotto 1900/2100 KWh/anno. Senza contare la fisiologica decadenza dei pannelli.

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110% superbonus

Tanto per cominciare

Informarsi, sempre, perché si tratta di un’opportunità straordinaria.

Pare che davvero poche aziende e pochi professionisti siano ferrati sia sulla questione 110% che sull’intera filiera di questo straordinario percorso di efficientamento energetico, scontato per il 110% della spesa che si sostiene. Di fatto si legge di tutto, e i commenti di cittadini e cittadine sui social rispecchiano la diffidenza, che nasce anche da questa pessima e scarsa informazione.

Non rimandare di scoprire quali sono le tue opportunità e i tuoi personali vantaggi.

Mi puoi inviare messaggi WhatsApp al numero 370 trecentosei 70 19.

Mi trovi disponibile anche scrivendo a silvia.serra@pefitalia.com

Ambiente è anche marketing positivo

Vi propongo, a sostegno e dimostrazione ulteriore di questa concreta tesi, l’articolo di We Wealth, con l’analisi effettuata da Deutsche Bank in relazione al mercato finanziario.

Secondo Deutsche Bank, il 51% dei clienti private riconosce il valore aggiunto degli investimenti esg nella gestione del rischio. Una tendenza rafforzata anche dalla crisi

Sito WEB

Ecco perché, oltre alla trasparenza, al servizio efficiente e alle tariffe all’ingrosso i miei clienti business sono privilegiati, in questo mercato di pirati e inquinatori.

Vai direttamente al form di scelta, bastano 5 minuti per inserire POD e PDR (sono i numeri identificativi dei tuoi contatori di elettricità e di gas), i dati della tua attività e l’IBAN.

Contattami per qualsiasi informazione su come sfruttare tutti gli sconti, su come aumentare risparmio e posizionamento del brand.

È una cosa seria, non rimandare.

Scegliere quale fornitore di energia, luce e gas / 2

Questa è la mia bolletta

So che diffidi, e fortemente, di qualsiasi informazione ti giunga sulla bontà di un fornitore.

Poi, regolarmente, finisci per passare con quello che te la mette giù più accattivante. Ora è il prezzo della materia energia più basso, ora non ti fa pagare le accise, oppure ti assicura che non dovrai più avere a che fare col distributore locale.

Qui, adesso, non voglio parlare delle pratiche truffaldine sanzionate regolarmente, e regolarmente perpetrate, da tanti fornitori di energia. Voglio illustrati com’è che, il MIO FORNITORE, mi sconta la bolletta.

La mia bolletta Pef Power

Come vedi, il totale di questo mese fatturato è di 86,89€ con i 9,00€ di rata canone RAI.

E vedi anche che, invece, ho pagato 71,29€. Perché nella mia bolletta ci sono 5,60€ scontati per Energy Back (ho parlato di Pef Power a mia sorella, luce e gas. A mia zia, luce e gas. Tre mie amiche, luce e gas. Più il negozio dove, abitualmente, passo per la cancelleria).

Tutto qui? Sì, certo! Sono una consulente non una venditrice 🙂 e mi piace aiutare i clienti ad avere il proprio energy back.

Da 86,89€ che dovevo pagare, ai 71,29€ che ho pagato, ci sono arrivata con gli altri 10€ che, ogni mese e per 5 anni, l’azienda mi scala dalla fattura, perché tre anni fa ho fatto da lei installare una bella p.d.c per l’a.c.s.

Ecco, quello che faccio, per te che vuoi passare a Pef Power, è anche questo: ti aiuto a scalare denaro dalla tua bolletta.

Chiamami, oppure vai direttamente al link, e mettimi alla prova da subito.