La fine della maggior tutela è cominciata!

Hai un’azienda e non sei mai passatə al mercato libero?

Beh! In Piemonte e in Emilia-Romagna pare ti prenderai Axpo, un fornitore nuovo, SENZA POTER SCEGLIERE. “Grazie” alla fine della cosiddetta #maggiortutela 🙄

Il superamento della maggior tutela, dal gennaio 2021, riguarda solamente le Piccole Imprese, mentre le microimprese e i clienti domestici sono esclusi da questo imminente passaggio.

[subiranno la stessa sorte dal 2023 ndr]

Dal sito dell’ARERA

Come puoi notare a questo link che rimanda al sito del tuo attuale (ex) fornitore, nemmeno te l’hanno comunicato! Bel sevizio, eh!?

E pensa che bel caos sarà, quando toccherà alle utenze domestiche, quelle di casa e seconda casa, per esempio!

L’ultimo decreto milleproroghe ha portato in dote l’ennesimo slittamento per la fine della maggiore tutela per le bollette dell’elettricità di famiglie e di alcune micro imprese: la nuova deadline, dunque, passa dal 2022 al 1° gennaio 2023

IlSole24ore

Comunque, con un altro beffardo giochino di parole: tutele graduali, addirittura al plurale questa volta, te l’hanno fatta, di nuovo.
Ma… già lo sai, che la parola TUTELA fu scelta per lasciar intendere qualche sicurezza, e che invece indicava solo che le tariffe applicate sono dichiarate e visibili sul sito Arera.

Se sei abituatə a lasciare agli altri le decisioni su come devi spendere il tuo denaro, non fare nulla.


Se, invece, anche a te questa cosa fa un po’ “arrabbiare” è giunto il momento di contattare chi può darti l’assistenza, le informazioni e la fornitura migliore per te.

Non esitare, non rinviare di contattarmi. Basta con l'ambiguità e le imposizioni "per legge"!

Leggi perché puoi fidarti di me, e come inviarmi subito, senza impegno, la tua richiesta e ricevere in 48 ore e gratuitamente la mia risposta pertinente. Da qui.

Contattami direttamente

Se non ti va di usare WhatsApp

puoi inviarmi subito le tue domande, i quesiti, le richieste in merito a ciò che vorresti fare SFRUTTANDO AL MASSIMO bonus, offerte, condizioni di realizzazione ecc. utilizzando questo modulo, che non richiede la tua registrazione al sito.

Sono, ovviamente, richiesti il tuo indirizzo e-mail (altrimenti, come te la mando, la risposta?) e la domanda, il quesito, la tua richiesta. E non ti preoccupare, perché non esistono “cattive” domande 😉 semmai, eventualmente, potrebbero esserci “cattive” risposte. Ma non sarà in questo caso, te lo posso garantire.

Compila il modulo sottostante e ti risponderemo il prima possibile. I campi obbligatori sono contrassegnati con (*).

Inserisci il tuo nome
Inserisci l’oggetto della richiesta
Inserisci il tuo messaggio
Ci sono stati alcuni errori che devono essere corretti
Ci hai ripensato? Non credi di poter descrivere esattamente il tuo caso, la tua richiesta, con il modulo? No problem! Mandami un audio WhatsApp, adesso! Clicca subito sul Logo WhatsApp!

energia e bollette: eliminare i call center

crop businessman giving contract to woman to sign

Non è esattamente così, in realtà. Non al 100% e non nell’ambito delle forniture di energia elettrica e gas.
Perché, naturalmente, molte persone sono restie anche alle informazioni. Un po’ per pigrizia e soprattutto per disillusione; le tante “fregature”, “supercazzole” e ambiguità subite le hanno fatte riparare nel “non mi fido di nessuno” e “meglio continuare a buttare un po’ di denaro, che essere nuovamente fregato”.

Peccato, perché come ho sempre dimostrato, è molto più deleterio mantenere un contratto luce e gas non conveniente piuttosto che sfruttare le opportunità che il mercato libero dell’energia offre.

Ma, davvero, non posso biasimare chi detesta i call center e le bollette incomprensibili, e finisce per pensare che “sono tutti così”. Non biasimo, perché io stessa sono consumatrice, ovviamente io stessa sono stata gabbata e, pur conoscendo bene l’argomento, io stessa combatto con i call center inopportuni.

A tal proposito, ti illustro il mio infallibile metodo per rendere al minimo il disturbo che arrecano. Rispondo sì e no, ai numeri con non ho in rubrica. I miei potenziali clienti mi mandano PRIMA un messaggio WhatsApp così sono certi di parlare con me: li richiamo io.

Talvolta, tuttavia, rispondo. Specialmente se so che ho proposte in corso che possono aver incuriosito il pubblico.

  • Se, quando rispondo, è un call center, interrompo la comunicazione senza indugi, poi blocco il numero dal mio smartphone.
  • Oppure, se mi va di perdere qualche minuto, annuncio la frase: “attenda un attimo, voglio registrare la telefonata” e, regolarmente staccano loro. Poi, ovvio, blocco il numero.
  • Infine, se ho voglia di impartire lezioni di vita 🙂 faccio domande. Che, regolarmente, smontano la loro retorica preconfezionata. Qualche operatore ci si prova, a rispondere. MA, purtroppo, sono talmente grosse le cazzate manipolatorie che gli impongono di dire, che alla fine si arrendono e staccano la comunicazione.

La cosa più bella è che, i/le mie/i clienti sono come me: informati e preparati a rispondere per le rime! Capita, infatti, che dopo aver indotto un call center a interrompere la telefonata, mi chiamino per raccontarmi, con orgoglio, com’è andata 🙂

Ma, tranquillo/a, non devi studiarti tutto il sistema elettrico nazionale, la filiera, le normative. Per quello ci sono io. E, se non lo so neppure io, mi informo e te lo faccio sapere. A breve.

E’ il mio lavoro!

Per esempio, l’altro giorno mi contatta un’amica cliente. Ha il cassonetto esterno, in laterocemento, che ospita i contatori del gas, che ha perso intonaco. Non è tenuta a sapere come funziona tutta la pippa del distributore, dell’ultimo km ecc. e nemmeno se e a chi spetti mantenere a posto il suddetto cassonetto. Infatti, lo ha chiesto a me. Le ho dato le informazioni necessarie, e lei ha risolto. Punto.

Ora, ti sfido a fare la stessa cosa, se hai un qualsiasi altro fornitore e non una consulente come me, a disposizione 😉

Perciò, te lo ribadisco: passa a Pef Power da qui!

  • Non solo perché green 100%,
  • non solo perché ha il prezzo all’ingrosso,
  • non solo perché non ha risponditore automatico,
  • non solo perché ti permette davvero di azzerare le bollette.
  • Ma anche e soprattutto perché ti assicuri la mia consulenza, senza rischiare nulla e senza dovermi pagare.
  • Segnati questo numero: tre sette zero 306 settanta diciannove (lo scrivo così per non vedermelo appestato dai call center!) e scrivimi, anche mentre stai sul sito Pef Power per fare il passaggio, se ti occorre un aiuto, un chiarimento.

Certo, che ho un vantaggio anch’io, se tu passi a Pef Power: l’azienda mi riconosce un gettone per ogni contatore, è il mio lavoro! Ma, fidati (o, se non vuoi fidarti, chiedimi conto, senza problemi): ciò che guadagni tu è assolutamente di più. Tanto, tanto di più.

Ti è venuta in mente qualche domanda? 🙂 Hai curiosità da soddisfare? Mandami subito le tue richieste!

Bollette, la stangata di luglio c’è chi non la subirà

Come preannunciato dai vari giornali, e ricordato da ilSole24ore il 1 luglio 2021, ci sarà un ulteriore aumento delle bollette di luce e gas.

Prendi le tue ultime bollette, fai il conto di quant’è.

Ovviamente l’aumento sarà maggiore per le utenze domestiche (che pagano in parte anche per i consumatori energivori, e non entriamo nel discorso).

Ovviamente, finirai per fartene una maledetta ragione. Quei 5€ al mese in più… che vuoi che sia. Beh! Sono 60€ all’anno. 60€ qui, 60€ là, ammetterai che si fa presto, a finire lo stipendio.

Ovviamente… ma poi, perché ovviamente, quando con una semplice e facile decisione puoi uscire dal tunnel delle bollette incontrollabili e della CO2?

Sì, CO2 ovvero biossido di carbonio, comunemente noto come anidride carbonica. Un gas naturale, innocuo che crea l’effetto serra, e come spiega ReteClima:

l’effetto serra è il fenomeno di termoregolazione naturale della Terra, che permette condizioni termiche idonee alla nascita ed al mantenimento della vita terrestre. Una sorta di “maglione naturale”, insomma, che grazie ad un complesso bilancio termico mantiene una temperatura relativamente omogenea e costante su tutta la crosta terrestre.

Una temperatura che però può aumentare anche e soprattutto in ragione dell’emissione antropica di CO2 e degli altri gas ad effetto serra….portando ad un riscaldamento non naturale del clima globale, eccessivo e pericoloso: il riscaldamento climatico!

Rete clima

L’ho sempre premesso: non sono una venditrice. Perciò, se del clima e dell’effetto serra non ti interessa nulla, finisci pure qui di leggere. E tanti saluti. Sono una consulente attenta, preparata e affidabile. E ho questo carattere qui: i/le miə clienti sentono la responsabilità di ridurre le proprie emissioni di CO2.

Per fortuna la sensibilità verso questo importante tema è in continua crescita.

Ora voglio mostrarti la bolletta di una amica. Abitazione indipendente, grande, abitata da tre persone e senza fornitura del gas (pdc per caldo e freddo, e per acqua calda). Fotovoltaico piccolino ma tosto, con Optimizer Tigo.

Bolletta: energia pulita, CO2 risparmiata, Energy Back scontato, Bonus fedeltà scontato. Si incrementerà di altri 13€ per lavori in corso.

Fotovoltaico: installato con ancòra il 5° Conto Energia. Perciò pagato moltissimo, rispetto a quanto costa OGGI una taglia da 1,88 KWp seppur con la qualità migliore e l’optimizer Tigo Energy.

Che, tuttavia, rende moltissimo e, con consumi solo elettrici (eliminata definitivamente la fornitura di gas) permette di avere bollette di questa misura.

E che, passando a PEF POWER, puoi avere anche tu. Con il mio supporto, naturalmente, se vuoi.

Non esitare: la maggior parte del mio lavoro consiste nel darti risposte serie, concrete, vere e sicure!

Mi contatti perché…

person dialing the telephone

Io stessa sono cliente Pef. E con Pef Power ho ottenuto, e fatto ottenere, la fornitura energetica etica, rispettosa dell’ambiente, sicura, a costo d’ingrosso.
A famiglie (utenze domestiche, residenti o altri usi) e ad aziende (capannoni, ingrossi commerciali, rivendite, laboratori artigianali, panetterie, aziende agricole…). Quest’ultime hanno anche aumentato il proprio “posizionamento” sul mercato dei propri competitor (sono diventate più attraenti per i potenziali clienti, rispetto ai propri concorrenti), pubblicando il certificato di Energia Pulita “Questa Aziende utilizza esclusivamente energia
da fonti rinnovabili”.

Attestato Energia Pulita

Io stessa, con l’efficientamento Pef S.p.A., ho ottenuto gli sconti in bolletta che sono disponibili per tutta la clientela Pef Power.

Di fatto, è un vantaggio gratuito (non spendi nulla, a cambiare operatore, non ci sono penali, non viene interrotta la fornitura) e, come giornalista specializzata in energia, abitare sostenibile e ambiente, mi ritengo fortunata ad aver incontrato, anzi, visto nascere, Pef Power.

Perché mi sono letteralmente rotta le scatole di approfondire e scoprire che:

a) le maggiori multiutility ricevono periodiche sanzioni da parte dell’ARERA (‘Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente)

“Stando alla relazione annuale di ARERA per il 2019, gli illeciti in materia di forniture per energia elettrica, gas e acqua si aggirerebbero attorno al valore di 63 milioni di euro, tra rimborsi agli utenti e sanzioni ecologiche”.

b) le bollette di luce e di gas (e di acqua) soffrono, PER ESEMPIO, dei privilegi concessi per legge ai distributori locali.
Quelle aziende, che molto spesso hanno un nome molto simile a quella cui appartenevano, prima che abilmente venissero “scorporate”, contribuendo al caos che anima il mercato energetico italiano.
Enel energia e Enel distribuzione, oppure INRETE nel gruppo Hera. Dal loro sito:

“INRETE Distribuzione Energia S.p.A. è una società costituita da Hera S.p.A. il 29 luglio 2015, divenuta pienamente operativa a seguito del conferimento del corrispondente ramo d’azienda di Hera S.p.A. dal 1° luglio 2016, per gestire l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica in coerenza agli obblighi di separazione (unbundling) funzionale e contabile previsti dalla normativa (deliberazioni n. 296/2015/R/com e n. 231/2014/R/com) dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (Aeegsi) per le imprese operanti nei settori dell’energia elettrica e del gas, finalizzati ad una maggiore concorrenza, efficienza e qualità nell’erogazione dei servizi energetici.
INRETE Distribuzione Energia S.p.A. opera principalmente in Emilia-Romagna con la distribuzione di gas ed energia elettrica.”

Dal Sito del Gruppo Hera.
Trovi qualche somiglianza?
Logo Gruppo Hera

Di fatto, AZIENDE DIVERSE. La prima che emette bollette perché FORNITORE di energia. La seconda, che si interfaccia SOLO con il fornitore, pur svolgendo (dovendo svolgere) un servizio fondamentale per i consumatori: LA LETTURA DEI CONTATORI CHE, PER LEGGE, SONO PROPRIO DI SUA PROPRIETA’. E non sono io troppo maliziosa, che affermo ciò. Lo dice l’Azienda, direttamente e senza giri di parole:

Dal 1° luglio (luglio 2016 ndr) è cambiata la divisa, ma sono sempre loro: i dipendenti di Hera, che gestiscono sul territorio il servizio di distribuzione di gas ed energia elettrica, confluiti nella nuova società, che s i avvale dell’innovativo Polo Tecnologico di Telecontrollo della multiutility, una struttura all’avanguardia a livello europeo che si trova a Forlì e garantisce su tutto il territorio la gestione integrata di tutti gli impianti e le reti gas, la ricezione e il coordinamento delle chiamate di pronto intervento.

Hera Group

Insomma, avete presente quando vi vengono imputati consumi maggiori di quelli che avete realmente effettuato? La responsabilità è, senza se e senza ma, del DISTRIBUTORE LOCALE che non fornisce la lettura, o non la fornisce corretta, al fornitore.
Tuttavia, per legge, non potete interpellare il distributore, per lamentarvi, per chiedere conto. No! Potete contattare il fornitore, che poi sentirà dal distributore, il quale risponderà se e quando potrà, vorrà, solo al fornitore… ma se avete Hera come fornitore, farete un po’ prima a venirne a capo. Visto che “sono sempre gli stessi dipendenti” anche nella distribuzione, in certe zone d’Italia.

Solo per fare un esempio. Perché se avete voglia di approfondire, scoprirete che in seguito al Decreto Bersani, Enel dovette “liberarsi” della rete (Terna) e “dall’ultimo chilometro” e, visto che distributore e fornitore non potevano per legge (e per logica) stare insieme, dovette cedere anche con la creazione del capolavoro linguistico Servizio Elettrico Nazionale (capolavoro secondo solo al termine “maggior tutela”).

c) i consumatori sono così stanchi di non capire cosa pagano, di ricevere ambiguità legalizzate, di rappresentare solo un numero per il profitto di qualcuno, che è difficilissimo spiegare loro il mercato elettrico, la filiera elettrica, i vantaggi di consumare energia pulita e, ancora più difficile, conquistare la loro fiducia. Spero che quello che ho cercato di spiegare linearmente qui sopra, ti sia stato d’aiuto. Che ti sia servita per decidere di abbandonare chi spende soldi in sanzioni e pubblicità. Chi brucia, ancora oggi, carbone o gas o rifiuti, per darti energia.

Sino a qui ti ho parlato solo di energia (luce e gas) e di fornitori. Sai perché?
Perché:

  • è il primo passo da compiere, ed è il meno impegnativo
  • è semplice e online
  • non devi pagare nulla, non
  • accedi agli sconti
  • accedi al prezzo d’ingrosso
  • accedi alla mia consulenza gratuita su tutto il resto
  • ti fornisce conoscenza su efficientamento energetico con bonus statale/sconto in fattura
Vedi in questa immagine la voce “Sconto Fedeltà”? E’ quello che ti viene scontato, in base agli interventi di efficientamenti che realizzi! Ecco perché, comunque, passare Pef Power è il primo, conveniente e facile passo!
Pef Power è gli sconti che ti meriti.

Non rimandare, dai! Cliccando qui comincia la tua nuova vita energetica! Se vuoi altre informazioni e un supporto per fare il passaggio (è facile, e ti posso guidare) clicca QUI. Ci prendiamo un appuntamento telefonico, per la tua comodità.

Più tempo e meno burocrazia.

Superbonus 110%: il Governo assicura la proroga al 31 dicembre 2023 e sarà sufficiente la CILA per tutti gli interventi. Non dovremo, quindi, fare le corse per ottenere il denaro in sconto.

Inoltre, la comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) sarà sufficiente (tranne che per demolizione e ricostruzione).

Quindi, chi ha i requisiti per ottenere lo sconto 110% , e non verifica la fattibilità, commette un grosso errore finanziario.

Gli interventi per efficientare il tuo immobile (per ridurre cioè gli sprechi energetici in bolletta, aumentando comfort e valore) a costo irrisorio, sono sicuri, efficaci e veloci. Con la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura. Niente trafila burocratica col Comune e nemmeno con la banca. Garanzie e zero pensieri.

Prima, però, devi entrare in contatto con uno studio tecnico che si occupi specificamente di efficientamento e di bonus fiscali.  Che abbia una filiera certa per poterti garantire lo sconto in fattura e/o lo sgravio fiscale.

Che disponga di una serie di fornitori con magazzino, qualità e ottima installazione. E di finanziatori, visto che, con lo sconto in fattura, in cambio della tua cessione del credito, dovranno anticipare tutte le spese.

Se conosci già chi possa darti tutto ciò, chiedigli subito un appuntamento.

Se, invece, non sai a chi rivolgerti. Se non hai molta fiducia nel tuo solito ufficio tecnico (e non hai torto, visto che siamo davanti a un’operazione per lo più finanziaria e impiantistica, che prettamente tecnica). Se vuoi avere un pre parere su quanto puoi ottenere da questa iniziativa statale.

Contattami, anche ora. Da questa pagina.

Intanto, se ti sei chiestə quanto valga lo sconto 110% per chi non abbia capienza fiscale (chi non ha redditi, o ne ha pochi), ti assicuro di sì, rimandandoti ad approfondire con la?? lettura di questo articolo ??

Invece dell’utilizzo diretto nella dichiarazione dei redditi della detrazione, il soggetto con insufficiente capienza fiscale può avvalersi di una delle seguenti due modalità:

  1. sconto in fattura;
  2. cessione del credito

Ti aspetto! Silvia geom. Serra

Fotovoltaico: caso pratico e reale

Dubbi, angosce e perplessità vanno bene SINO A CHE non ci impediscono di beneficiare di qualcosa.

Parlando di fotovoltaico, ho ascoltato le obiezioni più creative e assurde. E ho visto buttare via occasioni d’oro. Anche quando gli impianti costavano il quadruplo di quel che costano oggi (con i vari conti energia). Anche oggi, che si potrebbero installare con il Superbonus del 110%.

Prima di ribadire alcuni capisaldi dell’operazione sconto fiscale, vediamo quindi un esempio pratico. Un impianto di un mio cliente, installato a Cesenatico nel 2013 (5°conto energia).

Impianto da nemmeno 2 KWp (1,88 KWp), Tigo (Optimizer), attivo da marzo 2013.

Nei dati in tabella mancano anche i conteggi di alcuni periodi in cui non è stata attiva la connessione wifi.

Una taglia 1,88 a Cesenatico, da tabelle UNI, si era ipotizzato che avrebbe prodotto 1900/2100 KWh/anno. Senza contare la fisiologica decadenza dei pannelli.

7 anni e 10 mesi: 16.000 KWh

Ne ha prodotti almeno 18.490. Cioè  tra incentivi e risparmio energetico è valso circa 9.000€ di risparmio/guadagno. Senza contare l’impronta ambientale positiva!

MA VENIAMO A OGGI. Il fotovoltaico (batterie incluse) beneficia del bonus 50%. Cioè dello sgravio fiscale di metà del suo costo, in 10 anni, direttamente in busta paga/denuncia dei redditi.

TUTTAVIA, ti ricordo che il fotovoltaico può anche beneficiare dello sconto del 110%! Che è ancora più vantaggioso, visto che a) ti ritorna il 110% di quel che spendi in 5 anni. b) puoi eliminare definitivamente il gas!

Vuoi sapere se riesci ad avere, finalmente, la tua produzione di energia elettrica, a costo davvero irrisorio?

Bisogna fare alcune valutazioni tecniche e alcune valutazioni normative.

Contattami! Senza impegno da parte tua, ti accompagnerò alla scoperta del 110%.

Preferisci via WhatsApp? Segnati questo: 370 trecentosei 70 19.

110% superbonus

Tanto per cominciare

Informarsi, sempre, perché si tratta di un’opportunità straordinaria.

Pare che davvero poche aziende e pochi professionisti siano ferrati sia sulla questione 110% che sull’intera filiera di questo straordinario percorso di efficientamento energetico, scontato per il 110% della spesa che si sostiene. Di fatto si legge di tutto, e i commenti di cittadini e cittadine sui social rispecchiano la diffidenza, che nasce anche da questa pessima e scarsa informazione.

Non rimandare di scoprire quali sono le tue opportunità e i tuoi personali vantaggi.

Mi puoi inviare messaggi WhatsApp al numero 370 trecentosei 70 19.

Mi trovi disponibile anche scrivendo a silvia.serra@pefitalia.com

Ambiente è anche marketing positivo

I clienti Pef Power, quelli B2B (negozi, aziende, studi insomma, tutte le forniture non domestiche) lo sanno da sempre e lo sappiamo noi agenti Pef Power: oltre a un dovere etico, il rispetto per l’ambiente è una scelta imprenditoriale appagante.

Vi propongo, a sostegno e dimostrazione ulteriore di questa concreta tesi, l’articolo di We Wealth, con l’analisi effettuata da Deutsche Bank in relazione al mercato finanziario.

Secondo Deutsche Bank, il 51% dei clienti private riconosce il valore aggiunto degli investimenti esg nella gestione del rischio. Una tendenza rafforzata anche dalla crisi

Sito WEB

Ecco perché, oltre alla trasparenza, al servizio efficiente e alle tariffe all’ingrosso i clienti business di Pef Power sono privilegiati, in questo mercato di pirati e inquinatori.

Se hai un’azienda, un negozio, una fornitura con partita IVA, prova Pef Power, assicurati i benefici di una scelta ambientale ed etica.

Vai direttamente al form di scelta, bastano 5 minuti per inserire POD e PDR (sono i numeri identificativi dei tuoi contatori di elettricità e di gas), i dati della tua attività e l’IBAN.

Contattami per qualsiasi informazione su come sfruttare tutti gli sconti, su come aumentare risparmio e posizionamento del brand.

È una cosa seria, non rimandare. Ne sarai soddisfatt* ??

Auto lettura strumento di tutela

Il contatore dell’energia elettrica

Succede anche a te, di trovare bollette sballate, con consumi fuori misura, e di dover quindi pagare di più, o molto di più, di quel che dovresti?

E dopo sei mesi/un anno, di ricevere bollette “a conguaglio”?

E, probabilmente, ti sarai chiesto perché, visto che ormai lo sanno tutti, che i contatori sono letti da remoto. Com’è possibile che il tuo fornitore ti faccia pagare di più, che non legga i dati reali del contatore quando serve.

Se non hai trovato una risposta sensata, posso aiutarti.

1 il tuo fornitore, chiunque tu abbia, non ha a che fare col tuo contatore. Di fatto, proprietario e incaricato per la lettura dei consumi, è il DISTRIBUTORE LOCALE. Come fai a conoscere chi sia? Questo è semplice: leggi a chi è intestato il numero verde che hai in bolletta, per comunicare gli eventuali guasti.

2 ora che lo sai, però, deponi ogni intenzione di contattarlo, anche solo per un reclamo sul pessimo servizio di lettura: per legge, su questo argomento risponde solo al tuo fornitore. Già 🙄.

3 veniamo alla mancata comunicazione dei dati dei consumi al fornitore (sono quelli su cui si basano quasi tutte le spese imputate in fattura). Com’è possibile, se i medesimi dati sono rilevabili telematicamente? Qui possiamo solo ipotizzare, perché la teoria è chiara. Leggi qui sul sito Arera.

Poco personale? Problemi sulla trasmissione dati? Ritardi? Burocrazia? Le cavallette?

Morale, come avrai intuito: FAI L’AUTO LETTURA!

Ogni mese, se hai fatturazione mensile (io la preferisco), ogni due mesi se bimestrale.

Ogni fornitore dovrebbe avere un servizio per l’auto lettura. Non tutti ce l’hanno comodo, semplice, razionale…

Pef power sì, perciò, soprattutto se sei ancora con il Servizio Elettrico Nazionale (leggi questo post per saperne di più) passa a PEF POWER. Ti affianco io!

Se, prima di farlo (mettimi alla prova) vuoi saperne di più, contattami, anche ora se vuoi.

Manda subito una domanda

Compila il modulo sottostante e ti risponderemo il prima possibile. I campi obbligatori sono contrassegnati con (*).

Inserisci il tuo nome
Inserisci l’oggetto della richiesta
Inserisci il tuo messaggio
Ci sono stati alcuni errori che devono essere corretti
Ci hai ripensato? Non credi di poter descrivere esattamente il tuo caso, la tua richiesta, con il modulo? No problem! Mandami un audio WhatsApp, adesso! Clicca subito sul Logo WhatsApp!

Cucciolo a otto mesi

Venticinque chili di bellezza (un pastore tedesco che incanta, persino il veterinario 🙂 ) e la fase di crescita, a detta degli esperti, pari all’adolescenza umana. Nessun timore, da parte mia, anche perché con un figlio e una figlia già maggiorenni, non ho avuto alcun problema con l’adolescenza loro.

La mia, in effetti, è stata parecchio travagliata, ma si sa: la VITA è meravigliosa, mica GIUSTA! 🙂

Il tutor umano del lupino è il mio figlio 18enne: esperienza meravigliosa, per me e per lui. Vederli a spasso, sono un tripudio di bellezza (sì, cor’e mamm’ c’aggi’a fa’?).

Quale bilancio posso trarre, dopo quasi sei mesi di convivenza col canino?

  • è un impegno serio
  • è un impegno che ripaga in sentimento e movimento
  • scegliere l’alimentazione migliore, non ha prezzo
  • scegliere professionist* giusti, per addestrarci e curarlo è indispensabile
  • prendersi meno sul serio, aiuta tanto
  • lasciar perdere la pretesa di pulizia dei pavimenti (specie se chiari) è vitale
  • Un cane bello, intelligente, inserito nel branco umano è quasi come innamorarsi. Quasi, ho scritto eh!
  • Ammettere di non sapere, voler sapere per poter meglio comunicare col cane, è illuminante

Conclusioni, per il momento:
se accogli un cane, nella tua casa, devi essere assolutamente cert* che NON LO PRENDI PER COMPENSARE MANCANZE AFFETTIVE.
Devi essere assolutamente cert* che AVRAI TEMPO E ATTENZIONE DA DEDICARGLI.
Devi essere assolutamente cert* che NON SAI NIENTE, E CHE DEVI TU IMPARARE A CAPIRE IL SUO MONDO. Non viceversa.

Sia chiaro, gli umani prendono cani, fanno figli, scelgono impieghi sulla scia delle più disparate ragioni, e ciò è nelle cose della vita.

E’ altrettanto chiaro che, con le motivazioni migliori (più coerenti, più scevre da automatismi affettivi e altre ambiguità tipiche del genere umano), si ottengono rapporti migliori.

Fotovoltaico: ben esposto, ben installato…

Luce e gas, cerchi qualcosa di interessante?

Innanzitutto dovrei chiederti COSA è interessante, per te. Perché, immagino tu lo sappia già, non tutti cercano le stesse cose.

Ci sono utenti che: “Ma no, per 50€ all’anno non sto nemmeno a cambiare” e utenti che “Con 50€/anno ci porto fuori i ragazzi a mangiare la pizza una volta in più!”

C’è chi pensa che, prodotta bruciando carbone o con il fotovoltaico, non faccia differenza.

C’è chi è così demoralizzatə che si è convintə che nulla, di luce e gas, possa convenire.

Quello che ti propongo, innanzitutto perché l’ho scelto per casa e ufficio, è Pef Power.

Questi i punti salienti, forniti direttamente dall’azienda toscana:

Visto che non ci rimetti nulla, che il passaggio è online facile e semplice, che ti assicuri una consulente in carne e ossa, gratis…

Clicca qui! E chiedimi pure quello che ti interessa, in merito a energia, risparmio energetico, efficientamento e bonus statali.

Sconto in fattura e aumento del preventivo

Parliamo del bonus 65%, vuoi? Chi ha già affrontato questo argomento, si è già accorto di un fatto importante: gli interventi coperti da Bonus (sgravio fiscale) hanno prezzi assai diversi, se si pagano optando per il 65% in 10 anni (paghi tutto, subito) oppure beneficiando dello sconto in FATTURA (65% di sconto, subito).

Proprio così! Con lo sconto in fattura, il costo totale dell’operazione aumenta dal 20% fino al 30%!

E, magari, ti sei chiestə il motivo. Non so dirti se sia equo, o pienamente giustificato, in termini di valore, questo aumento!

Posso però dirti che sì, è giustificato in termini di principio: con lo sconto in fattura Tu non paghi una buona parte di ciò che prendi (e che contribuirà a farti anche eliminare la bolletta del Gas), che però qualcun altro anticiperà per tuo conto (l’azienda che ti fornisce il lavoro).

E che incasserà con i tempi della Agenzia delle Entrate.

Mentre, se paghi tu tutto subito, è una normale operazione, per chi ti fornisce macchine, installazione ecc. che incassa normalmente. E tu hai uno sconto reale del 65% (se sei capiente) per 10 anni.

Facciamo un esempio? Diciamo che installi una pompa di calore per produrre l’acqua calda e tre pdc per caldo/freddo (due camere e soggiorno).

Normalmente, un intervento del genere, con Top Di Gamma, ti costerebbe, di listino, sui 9.000€.

Caso “sconto 65% con detrazione fiscale”: paghi 9.000€ e nei prossimi 10 anni sconti dalle TUE TASSE 585€ ogni anno, DUNQUE uno sconto reale, in 10 anni, di 5.850€.

SPESA NETTA, finanziariamente parlando, di 9.000-5.850 = 3.150€ Dopo 10 anni.

Caso “Sconto in fattura”: valore dell’intervento 9.000€. Per l’anticipo che effettua a tuo favore il fornitore, più le pratiche ecc. consideriamo il 30 %. quindi 11.700€.

Su questo si calcola il 65%, perciò pagherai soltanto 4.095€. Che è più del 35%, infatti è il 45.50%. Tuttavia, anziché tirare fuori dal tuo conto corrente 9.000€ subito, ne risparmierà subito, quasi 5.000€.

• • •

In conclusione : sconto subito, in fattura, di fatto un 50,5%. Sconto (ritorno in 10 anni sulla Tua IRPEF, SE SARAI SEMPRE CAPIENTE) del 65% se anticipi tutto tu.

Questo dovrebbe introdurre più agevolmente alla comprensione del 110%. Ne parleremo domani.

Intanto non esitare e chiedimi quel che ti occorre chiarire. Usa WhatsApp, al 370 trecentosei 70 diciannove.