Perché mai, lo Stato, dovrebbe darci dei soldi per farci migliorare i nostri consumi energetici?
Sin dal 1992 furono progettati incentivi per l’energia “pulita”. Diciamo pure che, con gli anni, siamo andati migliorando (è andata meglio per l’ambiente), perché il primo incentivo fu davvero una grossa beffa. Il Fondo Energie Rinnovabili (FER) infatti, includeva negli incentivi (CIP6) l’equiparazione delle fonti rinnovabili propriamente dette a quelle assimilate (termiche, con un abilmente vago “utilizzo dei reflui” finendo per ritardare, secondo alcuni studi, la produzione di vera energia rinnovabile. A favore e a discapito di chi, lascio a voi dire. [approfondisci sul sito di ENEA].

Da dove vengono i denari?💰 Con quali criteri sono dispensati?
Sarebbe bello poterci dilungare su questi aspetti, davvero! Ma ci vorrebbero un paio di giorni, una scatola di Malox e un buon rosso🍷 (Sangiovese, per me 🙂 ).
Preferisco essere efficace ed efficiente, invece, parlando dell’attualità che, nonostante i tempi pandemici e le difficoltà causate da uffici pubblici sempre meno organizzati e disponibili, prospetta per molti (non per tutti, ma per molte famiglie, ve l’assicuro) enormi vantaggi. Qualche accenno, e mi raccomando: se trovate elementi nei quali rientrate e NON VOLETE PERDERVI L’OCCASIONE per rimanere con una casa zombie, contattatemi! Sezioni CONTATTAMI di questo sito.

Parliamo del Decreto Rilancio, specificamente dell’ ART. 119 esistono interventi, cosiddetti TRAINANTI ovvero è necessaria la loro realizzazione per poter accedere al bonus 110%:
– pompa di calore per impianti a gas
– cappotto
– solare termico
Se avete i requisiti e potete effettuare un intervento di quelli qui sopra elencati, potete anche realizzare con lo stesso bonus seguenti (detti trainati):
– fotovoltaico
– accumulo
– serramenti e infissi
– domotica

Quali edifici sono ammessi, a questa pacchia energetica? Quelli che possiedono questi requisiti:
– funzionalmente indipendenti (acqua, gas, luce, caldaia)
– con accessi autonomi (anche da cortile APERTO comune)
– vale anche l’accesso con servitù di passaggio

Esistono dei tetti di spesa, entro i quali ogni intervento deve rientrare.
Il tetto di spesa é uguale alla somma dei limiti singoli di spesa.

Inoltre è INDISPENSABILE che l’immobile che desiderate efficientare energeticamente sia conforme a quanto depositato in Comune e in Catasto. Piccole difformità non sono di ostacolo al 110%, vanno valutate. Per grosse si deve considerare la sanatoria.

Ecco perché è INDISPENSABILE avere lo STUDIO DI FATTIBILITA’: nulla deve ostacolare il progetto, la pena è molto severa, anche perché l’erogazione economica, la spesa da parte dello Stato, è notevole!

Ne volete sapere di più? Il vostro tecnico si è lamentato, perché sono richiesti TROPPI DOCUMENTI? Non avete un professionista di riferimento? Avete cercato di saperne di più dalle banche, e navigate in alto mare, tra nebbia e bussola smagnetizzata? Siete in molti, perché purtroppo NON CI SI INVENTA dal giorno alla notte EFFICIENTATORI SPECIALIZZATI IN BONUS FISCALI E INCENTIVI.

Ecco perché aspetto la vostra e-mail, il vostro messaggio, la vostra telefonata!

Mi potete trovare :

  • chiamando il numero 370 trecentosei 70 19 dalle 15:00 alle 19:00,
  • inviando un messaggio WhatsApp, indicandomi il vostro e-mail per la risposta e per ricevere un pdf che illustra, in breve, gli aspetti della filiera elettrica Italiana.
  • oppure oppure scrivendomi, a info (at) silviaserra.info

Non rimandate, vi aspetto!
Silvia Serra

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