Superbonus, aumentati i massimali.

Che significa? Già, è una domanda che chiunque sia rimasto a guardare questa vicenda, “in onda” ormai da due anni, si pone. Lecitamente.

Ricordate, quando ne parlarono per la prima volta in TV, senza peraltro averne conoscenza?

Potrete ristrutturare casa GRATIS!

Così, dicevano tutti. Mentre gli addetti ai lavori spulciavano le pagine di legge. Attendendo i decreti attuativi.

E invece, tra un aggiustamento e l’altro, tra un governo e l’altro E soprattutto in mezzo alla pandemia, che ha concesso il “lavoro da casa” per centinaia di migliaia di impiegati pubblici, è stato eroico realizzare interventi regolari e sicuri.

Ma è pur stato fatto, bene, da chi ne aveva mezzi e competenze. Lo ripeto, sì, perché è così: ogni volta che c’è un bonus, un incentivo (qualcuno ricorderà i primi impianti fotovoltaici incentivati…) in troppi si improvvisano esperti. E, in troppi, ci rimettono in termini soprattutto di sicurezza.

Bene, veniamo al tema di questo post. I massimali. E i limiti Isee, e la cessione del credito reiterata.

Vi invio al sito di Equologia per i dettagli, e attendo le vostre richieste per darvi risposta alla fatidica domanda: posso efficientare, e con quali interventi, la mia abitazione, sfruttando bonus e superbonus?

Messaggi WhatsApp al tre sette zero 306 settanta diciannove 😏

Silvia

Cattivo bonus o pessimi controlli?

zombies at the door

Ultimamente, purtroppo, ho dovuto ascoltare tali castronerie, falsità e manipolazioni su due temi DETERMINANTI per il futuro dell’intero pianeta. Energia e Superbonus 110%.

In queste righe tenterò di trattenere il mio disappunto, illustrando la situazione, sia sull’uso di gas che (ripetendomi) sulle ragioni sacrosante e gli obiettivi del Superbonus 110%.
Non entrerò nel merito della percentuale (l’analfabetismo funzionale ha, purtroppo, giocato un ruolo incisivo, nel valutare e affrontare l’operazione 110%. Siamo talmente abituati a pubblicità assurde, tipo “il 70% più il 40%!!!”), tuttavia ritengo che sarebbe stato comunque un provvedimento efficace anche con il 100%; certo però che così, quel che avrebbero incassato le banche, sarebbe stato più comprensibile, ai cittadini…

Ma non mi piace divagare, anzi no! Adoro divagare (a voce) 🙂 e so bene che, nello scrivere, o sei Joyce oppure divagare è un pessimo comunicare.

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Gas: costoso, inquinante, pericoloso.

I nostri clienti stanno tranquilli e al sicuro da questi aumenti.

#sigillailtubo del gas

È un intervento che realizziamo da anni, già con il 65% di sconto statale. Perché dovresti continuare a SUBIRE AUMENTI, INQUINARE, RISCHIARE?

https://www.ilsole24ore.com/art/il-metano-prezzi-record-allarme-bollette-l-autunno-AEFp3Rd

Chiedimi cosa puoi fare, nel tuo appartamento! Se ci fosse la possibilità di ristrutturare energeticamente col 65%? E col 110%? In sicurezza e senza pensieri?!

Sconto in fattura e aumento del preventivo

Parliamo del bonus 65%, vuoi? Chi ha già affrontato questo argomento, si è accorto di un fatto importante: gli interventi coperti da Bonus (sgravio fiscale) hanno prezzi assai diversi, se si pagano optando per il 65% in 10 anni (paghi tutto, subito) oppure beneficiando dello sconto in FATTURA (65% di sconto, subito).

Proprio così! Con lo sconto in fattura, il costo totale dell’operazione aumenta dal 20% fino al 30%!

E, magari, ti sei chiestə il motivo. Non so dirti se sia equo, o pienamente giustificato, in termini di valore, questo aumento!

Posso però dirti che sì, è giustificato in termini di principio:
con lo sconto in fattura Tu non paghi una buona parte di ciò che prendi (e che contribuirà a farti anche eliminare la bolletta del Gas), che però qualcun altro anticiperà per tuo conto (l’azienda che ti fornisce il lavoro).

E che incasserà con i tempi della Agenzia delle Entrate.

Mentre, se paghi tu tutto subito, è una normale operazione, per chi ti fornisce macchine, installazione ecc. che incassa normalmente. E tu hai uno sconto reale del 65% (se sei capiente) per 10 anni.

Facciamo un esempio? Diciamo che installi una pompa di calore per produrre l’acqua calda e tre pdc per caldo/freddo (due camere e soggiorno) più lo scalda salviette per il bagno.

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110% superbonus

Tanto per cominciare

Informarsi, sempre, perché si tratta di un’opportunità straordinaria.

Pare che davvero poche aziende e pochi professionisti siano ferrati sia sulla questione 110% che sull’intera filiera di questo straordinario percorso di efficientamento energetico, scontato per il 110% della spesa che si sostiene. Di fatto si legge di tutto, e i commenti di cittadini e cittadine sui social rispecchiano la diffidenza, che nasce anche da questa pessima e scarsa informazione.

Non rimandare di scoprire quali sono le tue opportunità e i tuoi personali vantaggi.

Mi puoi inviare messaggi WhatsApp al numero 370 trecentosei 70 19.

Mi trovi disponibile anche scrivendo a silvia.serra@pefitalia.com

Cosa leggere nella bolletta.

Energia elettrica, gas ma anche acqua. Ci sono voci che, più di altre, dobbiamo controllare OGNI VOLTA che riceviamo la fattura per l’energia (luce e gas) o l’acqua.

Perché quelle voci sono le uniche sulle quali possiamo intervenire. Infatti, come già avrai sentito accennare, molte delle voci di spesa presenti in bolletta SONO STABILITE per Legge. In un certo senso sarebbe anche giusto: non possiamo pensare di pagare solo la materia energia, per esempio.
Perché, per giungere sino ai nostri interruttori o alle nostre prese (di casa come di negozio, ufficio, laboratorio, magazzino ecc.) gli elettroni devono necessariamente

  • a) essere prodotti,
  • b) essere trasformati,
  • c) essere trasportati.

E ciò accade grazie a chi ha costruito e gestisce gli impianti di produzione (purtroppo ancora TROPPI producono bruciando gas o carbone, quindi fonti non rinnovabili, quindi fortemente inquinanti, ma questo lo approfondiremo in altri articoli), a chi provvede a mantenere in funzione, efficaci e manutenti, gli impianti, la rete fatta di trasformatori, cavi e piloni per l’alta tensione, cavi e pali per la bassa tensione ecc.

Dunque, è giusto remunerare anche questa parte, senza la quale non potremmo disporre di tutta l’energia che usiamo. Peccato, però, che ci siano molte, troppe davvero, voci in bolletta che non corrispondono al giusto. Per esempio, le perdite di rete, le tasse sulle tasse, il Canone RAI e molti altri piccoli costi (tanto, è la somma che fa il totale!).

La “perequazione generale” è stata introdotta dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) allo scopo di equilibrare i maggiori ricavi conseguiti o i minori costi sostenuti dalle imprese di distribuzione o di vendita, per la fornitura di specifici servizi, a seguito dell’introduzione di un’unica tariffa a livello nazionale, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di ciascuna impresa.


La finalità dei meccanismi perequativi è pertanto quella di compensare eventuali scostamenti, nei ricavi o nei costi, che non dipendono dall’efficienza delle imprese, ma sono piuttosto imputabili a fattori esogeni (ad esempio: caratteristiche della aree o della clientela servita), nonché all’effettiva consistenza delle infrastrutture gestite.

cit. Portale Istituzionale CSEA

Tornando alle cose pratiche, considerando che i distributori locali (cioè le aziende che detengono il possesso e la gestione anche dei contatori, e che DOVREBBERO fornire i dati dei consumi OGNI MESE, ma che invece, per Legge, possono farlo anche solo due volta all’anno (in particolare è il caso dell’acqua) non pare abbiano in gran considerazione questa parte di propria attività :-/ dobbiamo innanzitutto

  • controllare i KWh che ci vengono fatturati, che siano in trend con i consumi nostri soliti. In caso contrario dobbiamo verificare le regioni di consumi diversi.
  • fare l’auto lettura ogni mese, comunicandola al nostro fornitori (con PEF Power si può fare sul sito, con sms e WhatsApp).
  • trovare il costo, per KWh che ci viene fatto pagare
  • trovare il costo per la gestione dell’utenza che ci viene fatto pagare.
  • assicurarci che sia dichiarata la reale tipologia di utenza per la quale utilizziamo la fornitura. Tasse e quote variano, infatti, a seconda che si tratti di un’utenza domestica residente o altri usi. Per esempio.

Ma, sopra a tutto, più urgentemente di tutto quanto sopra indicato, è necessario vi facciate seguire da un* professionista, affinché una volta trovati i dati che vi ho indicato, vi possa aiutare a scegliere le migliori strategie, quelle che meglio si adattano alle vostre esigenze di consumo, per ottimizzare e risparmiare.

Basta un messaggio, anche solo per farti richiamare. Da questo dipendono molti, tanti soldi che puoi tenere per la tua famiglia, anziché regalarli col mal di pancia ad aziende che non offrono nemmeno un servizio decente.

Cosa c’è nella bolletta

Avrete sicuramente notato che, nelle fatture di luce e di gas che ricevete, ci sono molte voci di spesa.

Che, a seconda del fornitore (anche se siete sempre rimasti con una sola azienda, anche se siete ancora nella famigerata #maggiortutela), le voci indicate non sono sempre scritte in modo uguale, a partire dall’energia che state pagando.

Che, se non fate le auto letture ogni mese, i consumi che vi vengono fatturati sono sempre più alti dei reali.

Se non ve ne siete accorti, è normale. Leggere le bollette è un mestiere. Complicato, tra l’altro.

E quelle telefonate inopportune, di venditori spregiudicati che proprio grazie all’ambiguità delle bollette ci raggirano per acquisire clienti, non aiutano!

Proprio per questo, essendo preparata in questo, vi racconto due opportunità, altrettanto allettanti.

Una bolletta, vera.

La prima

Mi contatti, bolletta alla mano, e ragioniamo sulla spesa che sostieni attualmente.

Non esitare, dunque. 370 trecentosei 70 diciannove, dalle quindici alle 19.

Anche con messaggio WhatsApp. Ti aspetto.

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Gli Ecobonus: come e perché.

people holding a miniature wooden house

Perché mai, lo Stato, dovrebbe darci dei soldi per farci migliorare i nostri consumi energetici?
Sin dal 1992 furono progettati incentivi per l’energia “pulita”. Diciamo pure che, con gli anni, siamo andati migliorando (è andata meglio per l’ambiente), perché il primo incentivo fu davvero una grossa beffa. Il Fondo Energie Rinnovabili (FER) infatti, includeva negli incentivi (CIP6) l’equiparazione delle fonti rinnovabili propriamente dette a quelle assimilate (termiche, con un abilmente vago “utilizzo dei reflui” finendo per ritardare, secondo alcuni studi, la produzione di vera energia rinnovabile. A favore e a discapito di chi, lascio a voi dire. [approfondisci sul sito di ENEA].

Da dove vengono i denari?💰 Con quali criteri sono dispensati?
Sarebbe bello poterci dilungare su questi aspetti, davvero! Ma ci vorrebbero un paio di giorni, una scatola di Malox e un buon rosso🍷 (Sangiovese, per me 🙂 ).
Preferisco essere efficace ed efficiente, invece, parlando dell’attualità che, nonostante i tempi pandemici e le difficoltà causate da uffici pubblici sempre meno organizzati e disponibili, prospetta per molti (non per tutti, ma per molte famiglie, ve l’assicuro) enormi vantaggi. Qualche accenno, e mi raccomando: se trovate elementi nei quali rientrate e NON VOLETE PERDERVI L’OCCASIONE per rimanere con una casa zombie, contattatemi! Sezioni CONTATTAMI di questo sito.

Parliamo del Decreto Rilancio, specificamente dell’ ART. 119 esistono interventi, cosiddetti TRAINANTI ovvero è necessaria la loro realizzazione per poter accedere al bonus 110%:
– pompa di calore per impianti a gas
– cappotto
– solare termico
Se avete i requisiti e potete effettuare un intervento di quelli qui sopra elencati, potete anche realizzare con lo stesso bonus seguenti (detti trainati):
– fotovoltaico
– accumulo
– serramenti e infissi
– domotica

Quali edifici sono ammessi, a questa pacchia energetica? Quelli che possiedono questi requisiti:
– funzionalmente indipendenti (acqua, gas, luce, caldaia)
– con accessi autonomi (anche da cortile APERTO comune)
– vale anche l’accesso con servitù di passaggio

Esistono dei tetti di spesa, entro i quali ogni intervento deve rientrare.
Il tetto di spesa é uguale alla somma dei limiti singoli di spesa.

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