Evitando di commentare questi “avanti e indré” meramente politici, devo dirti che, a oggi, pare che la proroga paventata al 2023 sia di nuovo contratta al 30 giugno 2022.

per gli edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari la scadenza passa al 30 giugno 2022 anche qui con l’opzione al 31 dicembre 2022 nel caso al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo.

[fonte LavoriPubblici ]

Pur rimanendo la CIA come obbligo di comunicazione ai Comuni, il che ha snellito un po’ le lungaggini legate all’inefficienza degli uffici pubblici; pur avendo di fatto ampliato le condizioni per le quali è possibile valutare il 110% [per esempio l’accesso indipendente], ci troviamo a dover fare di corsa.

Lo sconto in fattura, o la fruizione dell’ecobonus (superbonus), sono validi anche per le spese sostenute nel 2022.
MA, e questo ma è gigantesco, come noi temevamo (noi = tecnici e consulenti per l’efficientamento energetico, “sul pezzo” da più di 10 anni!) ci sono problemi con tecnici diversamente preparati e aziende diversamente etiche e discutibilmente oneste.

Cosa intendo? Traggo da fatti reali e specifici, alcune indicazioni:

senza una chiara, dettagliata analisi TECNICA, svolta da chi il lavoro di tecnico nel campo dell’efficientamento energetico, LO SA FARE non da ora, e lo svolge A FAVORE DEI COMMITTENTI, quindi ora i condòmini di un edificio, ora un uniproprietario, non si può fare nulla.

Non si può nemmeno chiedere all’oste se il vino è buono, ovvero non si può (no, proprio non si può!) farsi fare preventivi da società afferenti A MULTIUTILITY che intendono, per i propri interessi, CONTINUARE A VENDERTI IL GAS.

Quando invece, un bravo e capace intervento analitico tecnico, avrebbe dimostrato come, SOSTITUIRE UNA CALDAIA A GAS CON UNA A POMPA DI CALORE, coadiuvata da un impianto fotovoltaico per esempio, avrebbe rappresentato un enorme vantaggio economico per i condòmini E PER IL PIANETA.

QUAL’E’ IL RISCHIO che corri, se ti gabbano?

Si potrebbe anche dire: “Eh! Vabbe’! Siamo in Italia! Da sempre accade così, quando ci sono soldi pubblici in gioco!”

Già, è così. Tuttavia, questa volta ci sono in gioco montagne di soldi! Per un intervento da 100.000€, lo Stato, se detrai dalle tasse, ti restituisce IN CINQUE ANNI 110.000€!

Oppure, sempre su un intervento da 100.000€, puoi pagare solo 8.000€. Che sono, in pratica (sfoglia le pagine del blog dedicate a questo argomento) la spesa che ti viene imputata per l’operazione finanziaria E l’anticipo per tuo conto della spesa per i lavori!

Pensa un po’, se CON TUTTI QUESTI SOLDI che ti vengono abbuonati, l’Agenzia delle Entrate decide (e lo farà, fidati che lo farà) di controllare LA TUA PRATICA, e tu ti sei fatto abbindolare da qualche improvvisato efficientatore… rischi di dover pagare TUTTO quello che non hai pagato, più le sanzioni… brrrr!

Lo abbiamo già visto accadere con il fotovoltaico: conosci qualcuno a cui, il GSE (l’ente che di fatto eroga gli incentivi dei conti energia) NON HA MAI riconosciuto un centesimo? Perché – solo per quello – le pratiche non erano corrette, non trasmesse, non arrivate…).

Perciò, ti trovi tra due possibilità: NON FARE NULLA, non spendi un cent, ti tieni la casa com’è e, tra un paio di anni, il suo valore precipiterà a causa della sua INADEGUATEZZA ENERGETICA, oppure trovi chi ti possa fare i lavori al meglio, con la certezza di avere UN UNICO REFERENTE E LE PRATICHE COMPLETE E A POSTO.

Ecco perché, senza impegno da parte tua, ti rinnovo l’invito a contattarmi: mi dirai di che immobile si tratta, in che condizioni è, quanto gas e quanta e.e. consumi all’anno per viverci bene, e ragioneremo su cosa si può fare. Se si può avere lo sconto 110% o, almeno, il 65%!

Ti aspetto!