Auto lettura strumento di tutela

Il contatore dell’energia elettrica

Succede anche a te, di trovare bollette sballate, con consumi fuori misura, e di dover quindi pagare di più, o molto di più, di quel che dovresti?

E dopo sei mesi/un anno, di ricevere bollette “a conguaglio”?

E, probabilmente, ti sarai chiesto perché, visto che ormai lo sanno tutti, che i contatori sono letti da remoto. Com’è possibile che il tuo fornitore ti faccia pagare di più, che non legga i dati reali del contatore quando serve.

Se non hai trovato una risposta sensata, posso aiutarti.

1 il tuo fornitore, chiunque tu abbia, non ha a che fare col tuo contatore. Di fatto, proprietario e incaricato per la lettura dei consumi, è il DISTRIBUTORE LOCALE. Come fai a conoscere chi sia? Questo è semplice: leggi a chi è intestato il numero verde che hai in bolletta, per comunicare gli eventuali guasti.

2 ora che lo sai, però, deponi ogni intenzione di contattarlo, anche solo per un reclamo sul pessimo servizio di lettura: per legge, su questo argomento risponde solo al tuo fornitore. Già 🙄.

3 veniamo alla mancata comunicazione dei dati dei consumi al fornitore (sono quelli su cui si basano quasi tutte le spese imputate in fattura). Com’è possibile, se i medesimi dati sono rilevabili telematicamente? Qui possiamo solo ipotizzare, perché la teoria è chiara. Leggi qui sul sito Arera.

Poco personale? Problemi sulla trasmissione dati? Ritardi? Burocrazia? Le cavallette?

Morale, come avrai intuito: FAI L’AUTO LETTURA!

Ogni mese, se hai fatturazione mensile (io la preferisco), ogni due mesi se bimestrale.

Ogni fornitore dovrebbe avere un servizio per l’auto lettura. Non tutti ce l’hanno comodo, semplice, razionale…

Pef power sì, perciò, soprattutto se sei ancora con il Servizio Elettrico Nazionale (leggi questo post per saperne di più) passa a PEF POWER. Ti affianco io!

Se, prima di farlo (mettimi alla prova) vuoi saperne di più, contattami, anche ora se vuoi.