Andamento costo energia elettrica

PUN prezzo unico nazionale dall’ottobre 2020 al marzo 2022

Proviamo a capire come è stato, l’aumento del costo dell’energia elettrica “battuto” al mercato elettrico nazionale in questi anni complicati.

Innanzitutto, un po’ di tassonomia.

Cos’è il mercato elettrico nazionale e chi lo gestisce?

Il Gestore dei Mercati Energetici (GME), definito fino al 2009 Gestore del Mercato Elettrico, si occupa dell’organizzazione e della gestione economica del campo energetico, con l’utilizzo di criteri di trasparenza e obiettività e il fine di promuovere la concorrenza tra i produttori di energia, assicurando la disponibilità di una adeguata riserva di Potenza.

[fonte GME]

Cos’è il PUN, prezzo unico nazionale?

Il Prezzo unico nazionale , conosciuto anche con l’acronimo PUN[1], è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange).

Il valore del PUN è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici[2], che ne dà la definizione seguente[3]: media dei prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima (MGP) ponderata con gli acquisti totali, al netto degli acquisti dei pompaggi e delle zone estere. Ciò significa che tutti i clienti (ad esclusione delle centrali di pompaggio) pagano il PUN per un megawattora di elettricità, mentre tutti i venditori sono compensati con il rispettivo prezzo della zona di offerta.

[fonte Wikipedia]

Cosa sono le fasce F1, F2 e F3?

Sono i raggruppamenti di ore omogenee per livello di carico atteso. La Deliberazione AEEG n° 181/06 ha definito, a decorrer dal 1° gennaio 2007 le fasce orarie attualmente in vigore [ore di punta – peak (F1),ore intermedie – mid-level (F2), ore fuori punta – ore off-peak (F3)]. In parole povere, stabiliscono le fasce di maggior o minor richiesta di energia da parte di TUTTI gli utenti (domestici e business) per stabilire i prezzi in ciascuna fascia. [fonte glossario GME]

Dall’immagine che segue, che mostra i dati del PUN [fonte Mercato Elettrico Nazionale] puoi seguire come sono variati i costi €/MWh da ottobre 2020 a marzo 2022 (da molto prima che cominciasse la guerra in corso in Ucraina).

Gli scambi, alla borsa elettrica, trattando grossi quantità di energia, sono espressi in €/MWh.
Il MWh è composto da 1.000 KWh.
Perciò, come si vede nell’immagine, i 49,42€/MWh pagati in F1 nell’ottobre 2020, sono 0,04942€ ovvero quasi 5 cent/KWh. E i 320,88€/MWh pagati in F1 nel mese scorso, marzo 2022, sono 32 cent/KWh.

I numeri dell’asse delle ascisse (orizzontale), si leggono così:
1 = Ott. 2020; 2 = Nov. 2020; 3 = Dic. 2020 e a seguire, quindi per esempio 11 = Agosto 2021.

Vedi come il prezzo di F1, F2 ed F3 sia rimasto, grosso modo, sugli stessi livelli da ott. 2020 a Maggio 2021. Aumentando da giugno 2021, il che, effettivamente, è strano, considerando che nei mesi più soleggiati il PUN ha sempre subito ribassi, generati dalla maggior immissione in Rete di energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaico, presenti su tutto il territorio italiano. Meno strano diventa se consideri che, nonostante l’Italia sia avanti, rispetto agli altri paesi europei, con l’installazione di impianti fotovoltaici, ancora permane lo sciagurato uso di fonti fossili per alimentare molte centrali di produzione.

[Fonte Servizio Elettrico Nazionale ovvero mix energetico servito a chi è in “maggior tutela”]
[Il libero mercato è, invece, più green, rimanendo comunque inquinato da carbone, gas ecc. fonte GSE]

Questo, infatti, ha causato l’aumento cui abbiamo assistito. Reso ancora più forte dall’aumento di richiesta di energia, nel timido tentativo di ripresa, dopo il picco della pandemia.

Ora ci aggiungiamo i tira e molla tra Russia ed Europa, e il “gioco” è fatto. Brutto gioco, comunque. Evitabile, se negli ultimi due decenni si fosse reso possibile, con la giusta informazione e senza la sottomissione alle lobby petrolifere, il passaggio all’elettrificazione. [te ne ho accennato qui]

Quindi, non ne possiamo uscire?

No, possiamo! Chi, per tempo, ha approfittato di bonus e superbonus, ha per esempio risentito pochissimo degli aumenti che stanno devastando il bilancio di tante famiglie e aziende. Chi ha eliminato l’uso del gas, per esempio. Chi ha installato pompe di calore, chi è passato a gestori affidabili. Chi si è rivolto a specialisti.

Quali specialisti?

Se devi sistemarti i capelli, da chi vai? Da una/un parrucchiera/e, no? Se devi ristrutturare casa, chiedi a un tecnico, no? Se devi aggiustare la macchina, vai dal meccanico, e via così. Per sistemare i conti dell’energia, parli con una/un consulente energetico. Come la/lo trovi? Come fai a fidarti?

Posso chiederti come hai scelto parrucchiera/e, tecnica/o, meccanica/o? Uguale 🙂

Se vuoi, puoi contattarmi. Probabilmente posso esserti utile.

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