Superbonus, aumentati i massimali.

Che significa? Già, è una domanda che chiunque sia rimasto a guardare questa vicenda, “in onda” ormai da due anni, si pone. Lecitamente.

Ricordate, quando ne parlarono per la prima volta in TV, senza peraltro averne conoscenza?

Potrete ristrutturare casa GRATIS!

Così, dicevano tutti. Mentre gli addetti ai lavori spulciavano le pagine di legge. Attendendo i decreti attuativi.

E invece, tra un aggiustamento e l’altro, tra un governo e l’altro E soprattutto in mezzo alla pandemia, che ha concesso il “lavoro da casa” per centinaia di migliaia di impiegati pubblici, è stato eroico realizzare interventi regolari e sicuri.

Ma è pur stato fatto, bene, da chi ne aveva mezzi e competenze. Lo ripeto, sì, perché è così: ogni volta che c’è un bonus, un incentivo (qualcuno ricorderà i primi impianti fotovoltaici incentivati…) in troppi si improvvisano esperti. E, in troppi, ci rimettono in termini soprattutto di sicurezza.

Bene, veniamo al tema di questo post. I massimali. E i limiti Isee, e la cessione del credito reiterata.

Vi invio al sito di Equologia per i dettagli, e attendo le vostre richieste per darvi risposta alla fatidica domanda: posso efficientare, e con quali interventi, la mia abitazione, sfruttando bonus e superbonus?

Messaggi WhatsApp al tre sette zero 306 settanta diciannove 😏

Silvia

La triste storia del superbonus 110%

male constructor drawing draft on paper roll

Le pochissime aziende che erano pronte e strutturate in materia, quando gli enti preposti finirono di chiarire, delucidare, definire, indicare le modalità per lo sconto del 110% a chi procedesse a efficientare casa, hanno potuto offrirne i vantaggi a cittadini/e fiduciosi/e e, di fatto, temerari/e in quanto italiani/e. Stiamo parlando delle aziende serie e affidabili, ovviamente. Perché quelle improvvisate, i pirati, i faccendieri dei bonus (sono quelli che escono ogni volta che c’è un nuovo bonus, un incentivo, un condono…) hanno fatto danni enormi, mettendo anche in grave difficoltà onesti cittadini. Una tragedia.

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Superbonus 110% aggiornamento novembre 2021

blue and white striped textile

Se ti dico che seleziono i clienti, che non a tutti decido di far intraprendere il percorso del 110% e che i rimaneggiamenti su di un dispositivo di legge che è riuscito a dare respiro a proprietari e aziende del settore, sono IMBARAZZANTI?

Uno Stato che, piuttosto che attuare una rete di CONTROLLI SERI e di comminare SANZIONI CERTE, rimaneggia dilettantisticamente e ideologicamente un bonus eccezionale, dove tutti vincevano (nonostante banche allucinate, dipendenti pubblici inefficienti, tecnici impreparati!) è inqualificabile.

Bene, dopo questo piccolo ma sentito sfogo personale, ti comunico che SE HAI UN IMMOBILE da efficientare, e vuoi finalmente sapere se puoi sistemarlo beneficiando del 110%, o del 65% oppure del 50% di SCONTO FISCALE, c’è una sola, SERIA, SICURA ED EFFICACE azione che ti posso proporre: LO STUDIO DI FATTIBILITA’.

Ovvero: ci sentiamo, mi fai dare un’occhiata all’immobile, alle planimetrie e alle bollette (per analizzare le esigenze energetiche) e ti comunicherò se ti conviene tirar fuori, momentaneamente, 1.900€ per fare lo studio di fattibilità (l’analisi approfondita che ci dirà con SICUREZZA come puoi muoverti) e che, in caso positivo, ti farà ottenere CHIAVI IN MANO, cioè senza pensieri, i lavori incluso la cessione del credito. Con preventivo lavori, costo pratica e benefici.

Oppure ti dirò che no, non hai i requisiti per il 110% ma puoi comunque efficientare (aumento di comfort e di valore del tuo immobile) con lo sconto del 65% in fattura.

Oppure puoi “solo” installare un ottimo impianto fotovoltaico, con batterie, spendendo solo la metà. In questo caso, per dare un’idea di quel che andresti a spendere e a installare, racconto sempre del mio piccolo impianto, installato 10 anni or sono. Taglia 2 KWp scarsa (1,88), con optimizer. Ci ho speso quello che, oggi, spendi tu per installare un 6 KWp con batterie!

E TI SARANNO RESTITUITI I 1900€ se non sarai idoneə al 110%.

Perciò, contattami pure SUBITO! Qui non c’è tempo da perdere! 😉

Bonus 110%: bilancio, a un anno di attività.

wood sky blue building

Un anno fa, chi non seguiva da dentro, da tempo e con esperienza la grande opportunità economica ed ecologica rappresentata dal SUPERBONUS 110% scopriva che, forse, c’era da fare.

Chi mancava dei requisiti di cui sopra, chi ha intravisto solo la parte economica, il business, ha creato in fretta e furia società per accaparrarsi clienti e denari.

Chi, da oltre un decennio, ha lavorato proprio in questa direzione, ovvero EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, RISPARMIO ENEREGTICO, ENERGIA PULITA E BONUS STATALI, nel mese di agosto dello scorso anno, ha raccolto oltre tre milioni di commesse. Mentre “gli altri” si ingegnavano tentando di capire come eludere e come gestire le pratiche e le doverose richieste dell’Agenzia delle Entrate.

Premessa un po’ pungente, ma necessaria. Credetemi, ho sentito raccontare cose, in questo anno, che mi hanno costretta a riprendere la meditazione, per non rimetterci lo stomaco 🙂

Si è trattato di una sfida sicuramente complessa. I decreti attuativi sono usciti a spizzichi e bocconi, i limiti di spesa, i prezziari, le distinzioni tra interventi efficientanti, la TOTALE IGNORANZA IN MATERIA di imprenditori edili, tecnici progettisti, amministratori condominiali. E, su tutto questo, le banche!

Ho contattato, nel settembre del 2020, alcune banche con le quali ho rapporti personali (conosco sue/oi dirigenti, non perché c’ho i conti lì 😀 ). In tutta franchezza, mi hanno spiegato come fossero in ritardo, nell’organizzare l’operazione finanziaria del 110%. Al solito insomma, ritardi nelle norme, ritardi nelle indicazioni, ritardi nell’approntare persino la modulistica… ma, andiamo oltre.

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Sconto 110%: fino a quando possiamo sfruttarlo?

person holding black pen

Evitando di commentare questi “avanti e indré” meramente politici, devo dirti che, a oggi, pare che la proroga paventata al 2023 sia di nuovo contratta al 30 giugno 2022.

per gli edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari la scadenza passa al 30 giugno 2022 anche qui con l’opzione al 31 dicembre 2022 nel caso al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo.

[fonte LavoriPubblici ]

Pur rimanendo la CIA come obbligo di comunicazione ai Comuni, il che ha snellito un po’ le lungaggini legate all’inefficienza degli uffici pubblici; pur avendo di fatto ampliato le condizioni per le quali è possibile valutare il 110% [per esempio l’accesso indipendente], ci troviamo a dover fare di corsa.

Lo sconto in fattura, o la fruizione dell’ecobonus (superbonus), sono validi anche per le spese sostenute nel 2022.
MA, e questo ma è gigantesco, come noi temevamo (noi = tecnici e consulenti per l’efficientamento energetico, “sul pezzo” da più di 10 anni!) ci sono problemi con tecnici diversamente preparati e aziende diversamente etiche e discutibilmente oneste.

Cosa intendo? Traggo da fatti reali e specifici, alcune indicazioni:

senza una chiara, dettagliata analisi TECNICA, svolta da chi il lavoro di tecnico nel campo dell’efficientamento energetico, LO SA FARE non da ora, e lo svolge A FAVORE DEI COMMITTENTI, quindi ora i condòmini di un edificio, ora un uniproprietario, non si può fare nulla.

Non si può nemmeno chiedere all’oste se il vino è buono, ovvero non si può (no, proprio non si può!) farsi fare preventivi da società afferenti A MULTIUTILITY che intendono, per i propri interessi, CONTINUARE A VENDERTI IL GAS.

Quando invece, un bravo e capace intervento analitico tecnico, avrebbe dimostrato come, SOSTITUIRE UNA CALDAIA A GAS CON UNA A POMPA DI CALORE, coadiuvata da un impianto fotovoltaico per esempio, avrebbe rappresentato un enorme vantaggio economico per i condòmini E PER IL PIANETA.

QUAL’E’ IL RISCHIO che corri, se ti gabbano?

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Luce e gas, cerchi qualcosa di interessante?

Innanzitutto dovrei chiederti COSA è interessante, per te. Perché, immagino tu lo sappia già, non tutti cercano le stesse cose.

Ci sono utenti che: “Ma no, per 50€ all’anno non sto nemmeno a cambiare” e utenti che “Con 50€/anno ci porto fuori i ragazzi a mangiare la pizza una volta in più!”

C’è chi pensa che, prodotta bruciando carbone o con il fotovoltaico, non faccia differenza.

C’è chi è così demoralizzatə che si è convintə che nulla, di luce e gas, possa convenire.

A ciascun il proprio mestiere.

Sconto in fattura e aumento del preventivo

Parliamo del bonus 65%, vuoi? Chi ha già affrontato questo argomento, si è accorto di un fatto importante: gli interventi coperti da Bonus (sgravio fiscale) hanno prezzi assai diversi, se si pagano optando per il 65% in 10 anni (paghi tutto, subito) oppure beneficiando dello sconto in FATTURA (65% di sconto, subito).

Proprio così! Con lo sconto in fattura, il costo totale dell’operazione aumenta dal 20% fino al 30%!

E, magari, ti sei chiestə il motivo. Non so dirti se sia equo, o pienamente giustificato, in termini di valore, questo aumento!

Posso però dirti che sì, è giustificato in termini di principio:
con lo sconto in fattura Tu non paghi una buona parte di ciò che prendi (e che contribuirà a farti anche eliminare la bolletta del Gas), che però qualcun altro anticiperà per tuo conto (l’azienda che ti fornisce il lavoro).

E che incasserà con i tempi della Agenzia delle Entrate.

Mentre, se paghi tu tutto subito, è una normale operazione, per chi ti fornisce macchine, installazione ecc. che incassa normalmente. E tu hai uno sconto reale del 65% (se sei capiente) per 10 anni.

Facciamo un esempio? Diciamo che installi una pompa di calore per produrre l’acqua calda e tre pdc per caldo/freddo (due camere e soggiorno) più lo scalda salviette per il bagno.

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Più tempo e meno burocrazia.

Superbonus 110%: il Governo assicura la proroga al 31 dicembre 2023 e sarà sufficiente la CILA per tutti gli interventi. Non dovremo, quindi, fare le corse per ottenere il denaro in sconto.

Inoltre, la comunicazione inizio lavori asseverata (CILA) sarà sufficiente (tranne che per demolizione e ricostruzione).

Quindi, chi ha i requisiti per ottenere lo sconto 110% , e non verifica la fattibilità, commette un grosso errore finanziario.

Gli interventi per efficientare il tuo immobile (per ridurre cioè gli sprechi energetici in bolletta, aumentando comfort e valore) a costo irrisorio, sono sicuri, efficaci e veloci. Con la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura. Niente trafila burocratica col Comune e nemmeno con la banca. Garanzie e zero pensieri.

Prima, però, devi entrare in contatto con uno studio tecnico che si occupi specificamente di efficientamento e di bonus fiscali.  Che abbia una filiera certa per poterti garantire lo sconto in fattura e/o lo sgravio fiscale.

Che disponga di una serie di fornitori con magazzino, qualità e ottima installazione. E di finanziatori, visto che, con lo sconto in fattura, in cambio della tua cessione del credito, dovranno anticipare tutte le spese.

Se conosci già chi possa darti tutto ciò, chiedigli subito un appuntamento.

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110% superbonus

Tanto per cominciare

Informarsi, sempre, perché si tratta di un’opportunità straordinaria.

Pare che davvero poche aziende e pochi professionisti siano ferrati sia sulla questione 110% che sull’intera filiera di questo straordinario percorso di efficientamento energetico, scontato per il 110% della spesa che si sostiene. Di fatto si legge di tutto, e i commenti di cittadini e cittadine sui social rispecchiano la diffidenza, che nasce anche da questa pessima e scarsa informazione.

Non rimandare di scoprire quali sono le tue opportunità e i tuoi personali vantaggi.

Mi puoi inviare messaggi WhatsApp al numero 370 trecentosei 70 19.

Mi trovi disponibile anche scrivendo a silvia.serra@pefitalia.com

Scegli anche tu di salvare l’ambiente.

L’Agenzia internazionale dell’energia la mette giù chiara, che non ci siano più tentennamenti o giri di parole:

È necessario abbandonare già da ora qualsiasi investimento in combustibili fossili (petrolio e gas) così come nelle centrali elettriche alimentate a carbone, oltre al completo stop, entro il 2035, delle auto a benzina e/o diesel. 

Web

Cosa c’è di clamoroso? Beh, il cambio di rotta radicale dell’agenzia, fino a ora sempre (troppo) sotto tono, nel delineare i pericoli legati all’inquinamento da fonti fossili!

La speranza è che ciò significhi che, finalmente, è stata raggiunta quella massa critica necessaria per poter spingere, senza se e senza ma, la riconversione energetica.

Una cosa, di sicuro, puoi fare anche tu: cambiare fornitura.

Una fornitura etica, esclusivamente da fonti rinnovabili:

Una fornitura chiara, a prezzo d’ingrosso. Una consulenza energetica a disposizione sempre.

Un sistema di scontistica in grado di farti davvero ridurre le bollette. Scritto nero su bianco.

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